Torna “La Notte dei Briganti”: ad Alberobello la XX edizione della rievocazione storica tra natura, memoria e identità

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Alberobello celebra la XX edizione de “La Notte dei Briganti”, la rievocazione storica ideata e organizzata dall’associazione Sylva Tour and Didactics, che dal 2007 racconta il fenomeno del brigantaggio nella Murgia dei Trulli attraverso uno spettacolo immersivo en plein air. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e con il patrocinio gratuito del Comune di Alberobello.

 

«La ventesima edizione de ‘La Notte dei Briganti’ rappresenta un traguardo di grande valore per Alberobello e per l’intero territorio. In un anno così significativo, segnato dalle celebrazioni per il trentennale dell’iscrizione dei Trulli di Alberobello nelle liste Patrimonio dell’Umanità UNESCO, questa manifestazione conferma come la tutela del patrimonio passi anche attraverso il racconto della nostra storia, delle nostre radici e dei luoghi che ci identificano. Eventi come questo rafforzano il legame tra comunità, cultura e paesaggio, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e contribuendo alla promozione di un turismo culturale, consapevole e green», dichiara il Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo.

 

Un traguardo importante che quest’anno assume un significato ancora più speciale, inserendosi nel programma delle iniziative dedicate al Trentennale del riconoscimento UNESCO dei Trulli di Alberobello, valorizzando il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.

 

La novità assoluta di questa edizione, annunciata nel corso della conferenza del 5 agosto, è la partecipazione speciale nel cast de La Notte dei Briganti di Ernesto D’Argenio, attore professionista, nonché interprete del ruolo di Cosimo Giordano nella serie Netflix ‘Briganti’ (2024).

 

La rievocazione si svolgerà nelle serate dell’8, 9, 15 e 16 agosto, presso Masseria Calmerio, lungo la Strada Provinciale 81, in contrada Coreggia, ad Alberobello. Il pubblico sarà accompagnato lungo un percorso boschivo di circa 1,2 chilometri, dove prenderanno vita sette scene teatrali che ricostruiscono, con grande attenzione storica e scenografica, l’atmosfera della Murgia nella seconda metà dell’Ottocento.

 

«Come Assessora alla Cultura, spiega Valeria Sabatelli, credo profondamente nel valore di iniziative come questa. Perché custodire la memoria non significa guardare indietro ma scegliere di conoscere ciò che siamo stati per comprendere meglio ciò che vogliamo diventare. La Notte dei Briganti è, oggi, un esempio concreto di come la cultura possa unire ricerca, partecipazione e identità, offrendo alla comunità un’occasione preziosa di incontro con la propria storia. Tutti coloro che scelgono di vivere questa esperienza, da attori o da spettatori, riconoscono in essa un frammento della nostra identità collettiva e il valore di un impegno condiviso che continua a dare voce alla nostra storia. Una storia che appartiene ad Alberobello, alla sua gente e alla memoria viva di questa comunità.»

Nata con l’obiettivo di restituire il contesto paesaggistico, sociale e umano del Sud Italia postunitario, “La Notte dei Briganti” propone ogni anno una nuova sceneggiatura, offrendo uno sguardo autentico su una pagina di storia spesso poco conosciuta o raccontata in maniera superficiale.

 

L’edizione 2026 è ispirata a uno degli episodi più significativi avvenuti ad Alberobello in quegli anni: l’attacco del 27 luglio 1862 al presidio della Guardia Nazionale, situato al piano terra dell’allora Palazzo Municipale, da parte della banda guidata dal brigante Pasquale Romano, detto il “Sergente”, originario di Gioia del Colle. L’assalto rappresentò una rappresaglia per l’imboscata tesa pochi giorni prima dalle guardie presso la Masseria Monaci di San Domenico, nel territorio di Noci.

 

«Vent’anni rappresentano un traguardo emozionante. Dal 2007 il nostro obiettivo è stato quello di raccontare il brigantaggio senza stereotipi, attraverso uno studio attento delle fonti e una narrazione capace di coinvolgere il pubblico all’interno di un contesto naturale unico. Quest’anno abbiamo scelto di riportare in scena un episodio profondamente legato alla storia di Alberobello, convinti che conoscere il passato significhi comprendere meglio la nostra identità. Ringrazio i volontari, gli attori, i figuranti, le istituzioni e tutti coloro che, con passione, rendono possibile questa manifestazione», conclude Mariantonietta Salamida, Presidente dell’Associazione Sylva Tour and Didactics.

 

A testimonianza dell’accaduto resta la relazione ufficiale del luogotenente Vita Sante Sisto, il cui incipit dà il titolo alla XX edizione della manifestazione: “Signore, nella scorsa notte alle ore quattro e tre quarti…”.

 

Lo spettacolo si sviluppa attraverso sette quadri narrativi:

Il principio – 2007
Il ritorno a casa – 1860
I boschi della Masseria Calmerio
Il malcontento dei carbonai
Alberobello, 27 luglio 1862
Fratelli
Il Testamento
Saranno circa 100 tra attori e figuranti a dare vita alla rappresentazione, trasformando il bosco della Masseria Calmerio in un grande palcoscenico naturale. Al termine del percorso i visitatori potranno degustare prodotti tipici del territorio, completando un’esperienza che unisce storia, teatro, paesaggio e tradizioni enogastronomiche.