Cappello, Canino e Ballista tra le star del Festival pianistico «Fausto Zadra»

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Da Roberto Cappello, tra i più autorevoli interpreti della scena concertistica internazionale, a Bruno Canino e Antonio Ballista, autentiche leggende del pianismo italiano insieme sul palco da 70 anni, passando per artisti del calibro di Cristiana Pegoraro, Pierluigi Camicia, Alessandro Cesaro, la giovane pianista lituana Kamilė Zaveckaitė e il violinista premio Paganini, Giovanni Angeleri. La sedicesima edizione del Festival Pianistico Fausto Zadra di Corato diretto da Filippo Balducci si presenta con un cartellone di altissimo profilo artistico, capace di riunire interpreti di consolidato prestigio e nuove personalità della scena europea. Dal 27 agosto al 14 settembre sono in programma nove concerti nel chiostro di Palazzo di Città, tutti con inizio alle ore 20.30 (due dei quali in replica a Cellamare e Castellana Grotte), prime esecuzioni, capolavori del grande repertorio, musica da camera e masterclass affidate a maestri di fama internazionale, per una programmazione che attraversa epoche, culture e linguaggi, confermando la vocazione del festival come luogo privilegiato d’incontro tra eccellenza interpretativa, alta formazione e scoperta di nuovi orizzonti musicali. Inoltre, al cartellone principale si aggiungeranno in autunno due ricche sezioni riservate ai giovani con appuntamenti dislocati tra Corato, Castellana Grotte e Cellamare.

Dunque, l’edizione numero sedici del festival prenderà il via il 27 agosto con Roberto Cappello, pianista salentino insignito di prestigiosi riconoscimenti internazionali (tra cui il premio Busoni) e apprezzato docente, protagonista del recital “Incantesimi e incanti, da Oriente a Occidente”. Un programma che conduce il pubblico tra le suggestioni dell’immaginario orientale e il fascino della modernità americana, accostando la seducente “Sherazade” di Rimskij-Korsakov, le trascinanti “Danze Polovesiane” di Borodin e la celebre “Rhapsody in Blue” di Gershwin, capolavoro nel quale il linguaggio sinfonico europeo si fonde con il jazz americano.

Il festival rinnova inoltre il proprio impegno nella formazione attraverso gli “Incontri coi Maestri”, con la masterclass-concorso che il 28 e 29 agosto vedrà protagonista lo stesso Roberto Cappello. Un’opportunità di crescita artistica che rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi della manifestazione, mettendo i giovani pianisti a diretto contatto con interpreti di riferimento del concertismo internazionale.

Il 28 agosto il cartellone si aprirà anche alla contaminazione tra jazz, musica colta e canzone d’autore con “Lisa Manosperti canta Mia Martini”, un omaggio a una delle voci più intense della musica italiana. Accompagnata dal flautista Aldo Di Caterino e dal pianista Andrea Gargiulo, Manosperti offrirà una rilettura elegante e profondamente espressiva del repertorio della grande interprete, restituendone la modernità artistica e l’intensità emotiva.

Con Cristiana Pegoraro, attesa il 29 agosto a Corato e il 30 agosto al Castello Caracciolo di Cellamare, il festival propone un itinerario musicale che unisce due culture accomunate dalla forza della melodia e del sentimento. “Passion. Da Napoli a Buenos Aires” accosta, infatti, i grandi classici della tradizione partenopea, da “I’ te vurria vasà” e “Malafemmena” ai tanghi di Astor Piazzolla, costruendo un ponte ideale tra il Mediterraneo e il Río de la Plata attraverso una delle interpreti italiane più apprezzate sulla scena internazionale.

Lo sguardo verso l’Europa proseguirà l’1 settembre con la pianista lituana Kamilė Zaveckaitė, protagonista di un recital che intreccia il lirismo di Chopin con il raffinato universo sonoro di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, figura emblematica della cultura baltica. Il concerto assume un particolare valore per la presenza della prima esecuzione italiana del brano “Hanami” del lituano Vidmantas Bartulis, confermando l’attenzione del festival verso la valorizzazione del repertorio contemporaneo e delle pagine meno frequentate dal grande pubblico.

Il 4 settembre sarà la volta di Pierluigi Camicia, interprete di lunga esperienza e docente di riferimento per generazioni di pianisti, che proporrà un programma dedicato ai capolavori del Romanticismo con musiche di Schumann e Chopin, due autori che hanno elevato il pianoforte a strumento privilegiato dell’introspezione poetica, della fantasia e della libertà espressiva.

Il dialogo tra gli strumenti sarà invece protagonista il 5 settembre a Corato, con replica il 6 settembre al Circolo Pivot di Castellana Grotte, grazie al violoncellista Francesco D’Arcangelo e al pianista Costantino Catena. Il concerto “Vocalità operistica nella musica da camera” mette in luce il legame profondo tra il canto e la scrittura strumentale attraverso pagine di Gabriel Fauré, Ludwig van Beethoven ed Ermanno Wolf-Ferrari, compositori accomunati da una raffinata ricerca della cantabilità.

Il 10 settembre il violinista Giovanni Angeleri e il pianista Alessandro Cesaro guideranno il pubblico “Dal Danubio al Reno” lungo un percorso che attraversa il cuore della Mitteleuropa con capolavori di Beethoven, Schubert e Schumann, protagonisti assoluti della grande stagione cameristica ottocentesca.

Uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione sarà quello dell’11 settembre, quando Bruno Canino, figura storica del pianismo europeo, terrà una nuova masterclass nell’ambito degli “Incontri coi Maestri”. La sera, insieme ad Antonio Ballista, darà vita al concerto “70 anni a quattro mani”, autentico evento celebrativo di uno dei sodalizi artistici più longevi e prestigiosi della storia della musica italiana. Con un programma dedicato a Schubert, Dvořák e Ravel i due artisti ripercorreranno il repertorio che ha accompagnato una collaborazione entrata nella storia dell’interpretazione pianistica internazionale.

A chiudere il cartellone principale, il 14 settembre, sarà Alfonso Soldano con “Metamorfosi. Fantasie pianistiche”, recital che attraversa la grande letteratura per gli ottantotto tasti tra Ottocento e Novecento. Le pagine di Poulenc, Debussy, Fauré e Rachmaninov offriranno un percorso ricco di colori, invenzioni timbriche e virtuosismo, mettendo in luce le molteplici possibilità espressive del pianoforte.

In caso di maltempo i concerti si terranno al coperto.

 

Il Festival pianistico Fausto Zadra è organizzato dall’omonima associazione musicale con il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Puglia (POC Puglia 2021-2027), dei Comuni di Corato e Cellamare, della Fondazione Puglia e della Fondazione Vincenzo Casillo, di alcuni sponsor, e la collaborazione del Conservatorio Piccinni di Bari, del Circolo Pivot, dell’associazione Auditorium, dell’Associazione Diapason, del Liceo “A. Oriani” di Corato e della S. M. “N. Ronchi di Cellamare”.

Per i 9 concerti nel chiostro di Palazzo di Città di Corato il costo del biglietto è di 10 euro (7 euro ridotto), il costo dell’abbonamento di 40 euro (25 euro ridotto)

I ridotti valgono per gli under 25 e gli over 65, le associazioni culturali, i docenti e gli studenti dei conservatori e del Liceo “A. Oriani”.

I biglietti sono acquistabili all’ingresso soltanto 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.