Nasce il Memorial Alessia Quarta: la musica per trasformare il ricordo in futuro

A Novoli la prima edizione della Rassegna Pianistica per giovani talenti dedicata ad Alessia Quarta. Un appuntamento che unisce memoria, musica e sostegno concreto ai giovani pianisti

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NOVOLI (Lecce) – Ci sono persone che, anche quando la loro vita si interrompe troppo presto, lasciano dietro di sé una traccia capace di continuare a parlare. È il caso di Alessia Quarta, nata a Novoli il 22 marzo 1993, una giovane donna che ha attraversato la musica, l’arte e l’architettura con una sensibilità e una curiosità fuori dal comune.

Fin da bambina Alessia Quarta aveva mostrato doti non comuni, imparando già in età prescolare a scrivere, a far di conto e a muovere i primi passi al pianoforte sotto la guida della prof.ssa Emmanuela Rucco. Questa sua naturale predisposizione presagiva un futuro interamente dedicato alla musica, concretizzatosi in un percorso di studio rigoroso. Decisivo è stato l’intenso lavoro svolto per diversi anni con il M° Simonetta Miglietta Sozzo: un impegno costante, severo e appassionato, fondamentale per preparare Alessia al superamento dell’esame d’ammissione al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Un traguardo particolarmente prestigioso, considerato che all’epoca l’accesso in Conservatorio richiedeva una preparazione di eccezionale livello, ben più esigente e complessa rispetto agli standard attuali.

Lì, immediatamente, colpì i docenti per la bravura, la spigliatezza, la preparazione tecnica e quella particolare sicurezza che appartiene ai talenti autentici. La sua presenza era tanto significativa da renderla contesa dagli stessi docenti, desiderosi di averla nella propria classe di studio. Un talento puro, dunque, che sembrava avere davanti a sé una strada naturale.

 

Dopo la licenza di Solfeggio, tuttavia, qualcosa si interruppe. Lo studio del pianoforte subì un arresto totale, forse anche a causa dell’eccessivo sacrificio che quel percorso aveva comportato. Nonostante i tentativi successivi di riprendere, per Alessia non fu più possibile tornare a dedicarsi al pianoforte con la continuità di un tempo. Ma la musica non uscì mai davvero dalla sua vita: continuò a frequentare ambienti musicali e concerti, mantenendo vivo quel legame profondo con l’arte che aveva caratterizzato la sua infanzia.

 

La sua strada professionale prese quindi una direzione diversa, ma non meno legata alla creatività. Dopo il Liceo Palmieri, Alessia si trasferì a Torino per frequentare la Facoltà di Architettura. Terminati gli studi, completò il tirocinio presso uno studio di architettura a Lecce, distinguendosi per la qualità e l’ambizione dei progetti sviluppati e arrivando a collaborare con importanti e qualificati professionisti dell’architettura in diverse parti d’Italia.

La sua tesi di laurea, dedicata alle “Ville del Salento”, racconta già una sensibilità profondamente legata al territorio, alla sua storia e al suo patrimonio. Tra i lavori più significativi figura il progetto di ristrutturazione di Porta Rudiae a Lecce, un lavoro di particolare valore che è stato pubblicato in un volume della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, edito da De Luca Editori d’Arte. Alessia aveva inoltre ottenuto, attraverso un corso di specializzazione svolto a Bari, la Direzione dei Lavori dell’intervento. Una fotografia del lavoro è stata inoltre pubblicata in occasione di Expo 2025 a Bogotá.

 

Era un percorso professionale che stava entrando in una fase particolarmente importante proprio quando, il 16 febbraio 2024, Alessia è scomparsa improvvisamente. Poche ore prima della sua morte aveva ricevuto un prestigioso incarico professionale. Un incarico che l’aveva resa felicissima e che rappresentava, in qualche modo, il riconoscimento di un cammino costruito con intelligenza, passione, studio e determinazione.

È anche da qui che nasce il desiderio di trasformare il dolore della perdita in qualcosa che possa continuare a generare bellezza.

 

L’Associazione AMadeuS – Scuola di Formazione Arte, Musica e Spettacolo APS, in collaborazione con l’Associazione culturale Viva Mente APS, organizza infatti la Rassegna Pianistica per Giovani Talenti “Memorial Alessia Quarta”, la cui prima edizione si svolgerà nel 2026/2027. L’iniziativa nasce espressamente per ricordare Alessia e per trasformare il ricordo in un’opportunità concreta per giovani pianisti, offrendo loro uno spazio nel quale esprimere il proprio talento, condividere la propria passione e vivere un’esperienza di crescita artistica e umana.

Non si tratta, dunque, soltanto di una manifestazione musicale. Il Memorial vuole custodire lo spirito di una ragazza che ha conosciuto molto presto il sacrificio e la bellezza dello studio musicale e che, anche quando la sua vita professionale ha preso altre strade, non ha mai smesso di coltivare il rapporto con l’arte.

 

La rassegna è aperta ai giovani pianisti emergenti solisti della Categoria A, dai 9 ai 13 anni, e della Categoria B, dai 14 a 16 anni, con una sezione dedicata alla musica classica e una alla musica moderna e Jazz. Per i partecipanti minorenni è prevista l’autorizzazione di un genitore o del tutore legale.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il 20 novembre 2026. Ai partecipanti sarà richiesto di presentare la scheda di iscrizione, una breve presentazione artistica, lo spartito del brano scelto e una video-audizione della durata massima di cinque minuti, oltre alla documentazione prevista dal bando. Le registrazioni dovranno essere recenti, non anteriori al 2024, e dovranno essere immediatamente fruibili attraverso il link indicato.

La selezione terrà conto della qualità artistica, dell’originalità della proposta musicale, della sua attinenza con lo spirito della rassegna e della disponibilità tecnica e organizzativa.

 

La fase conclusiva della manifestazione è prevista per febbraio 2027 presso il Teatro Comunale di Novoli, con date che saranno comunicate successivamente. Ogni giovane artista avrà a disposizione un massimo di sette minuti per la propria esibizione e dovrà presentarsi con adeguato anticipo per il soundcheck e le verifiche tecniche. La manifestazione sarà aperta al pubblico e pensata come un momento di condivisione, crescita artistica e aggregazione culturale.

 

A valutare le esibizioni sarà una giuria composta da professionisti del settore musicale, artistico e culturale. La valutazione terrà conto della qualità musicale, della presenza scenica, dell’originalità, della capacità interpretativa e del coinvolgimento del pubblico. Sono previste una Borsa di Studio “Memorial Alessia Quarta”, una targa, una pergamena insieme agli attestati di merito.

 

Ed è proprio la Borsa di Studio a rappresentare il cuore più significativo dell’iniziativa. Sarà destinata a sostenere il percorso formativo e artistico di uno o più giovani pianisti che si distingueranno per sensibilità artistica, impegno, capacità interpretativa, originalità e potenziale musicale. Il valore previsto sarà di 300 euro e verrà comunicato dall’organizzazione prima dello svolgimento della manifestazione.

 

In questo modo, il nome di Alessia Quarta torna a essere associato proprio a ciò che aveva rappresentato nella sua vita: la ricerca, lo studio, la creatività, la bellezza. E soprattutto la possibilità di guardare avanti.

Il Memorial Alessia Quarta nasce infatti con un obiettivo semplice e profondo: non lasciare che il ricordo rimanga soltanto memoria del passato, ma farne un’occasione concreta per il futuro. Un giovane pianista che studia, si prepara, sale su un palcoscenico e trova nell’arte la possibilità di esprimersi diventa così parte di una storia che Alessia aveva iniziato da bambina, quando a soli nove anni entrò al Conservatorio “Tito Schipa” con quel talento che aveva sorpreso tutti.

 

È forse questo il modo più autentico per ricordarla: far sì che la musica continui a suonare, che l’arte continui a creare e che il talento di altri giovani possa trovare lo spazio e il sostegno per crescere.