Venerdì 11 luglio a Londra l’anteprima internazionale della nona edizione di Classiche Forme, il festival internazionale di musica da camera nel Salento dal 13 al 20 luglio

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Dal 13 al 20 luglio 2025 i colori della Puglia illumineranno la nona edizione di Classiche Forme, il festival internazionale di musica da camera fondato e diretto dal 2017 dalla pianista Beatrice Rana, promosso dall’Associazione Musicale Opera Prima, con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Puglia e di SIAE nell’ambito del progetto “Per chi Crea”, in collaborazione con Provincia di Lecce, Città di Lecce, Università del Salento, Terre del Capo di Leuca e Polo Biblio-museale di Lecce.

Otto concerti e tre conversazioni in luoghi iconici del Salento (normalmente non utilizzati per la musica da camera) a formare una inedita “cartolina sonora” grazie ai programmi pensati da Beatrice Rana per i suoi “friends”: artisti di fama internazionale che si riuniranno per fare musica insieme negli immancabili chiostri di Lecce, nelle masserie di Supersano e Casamassella e, per la prima volta, a Santa Maria di Leuca, dove l’estremo lembo orientale d’Italia si affaccia sul mare.

 

L’ANTEPRIMA INTERNAZIONALE A LONDRA

Intanto, venerdì 11 luglio (ore 19.30) il festival avrà la sua anteprima internazionale in uno dei templi mondiali della musica da camera, la Wigmore Hall di Londra, anticipando le note del Concerto inaugurale del festival previsto al Chiostro del Rettorato domenica 13 alle ore 21. Protagonisti nella capitale inglese saranno la stessa Beatrice Rana, la virtuosa violinista vincitrice del Concorso “Joseph Joachim” di Hannover Alexandra Conunova, il violoncellista statunitense vincitore di prestigiosi concorsi come il Queen Elisabeth e il Cassadò Brannonn Cho, il violista Georgy Kovalev e la violinista Chiara Sannicandro. Si faranno interpreti di un prezioso programma dedicato alle Tre Romanze per violino e pianoforte di Clara Schumann, alla Sonata per Violino e Violoncello di Maurice Ravel e a due opere di Robert Schumann, il Trio No. 2 in fa maggiore op. 80 e il Quintetto per pianoforte op. 44 in mi bemolle maggiore.

 

FLASH MOB CON I BAMBINI DI SISTEMA MUSICA ARNESANO IN AEROPORTO

Il giorno successivo l’attesa del festival si sposterà definitivamente nel Salento.

Nella mattinata di sabato 12 luglio uno specialissimo comitato di benvenuto accoglierà il gruppo di musicisti provenienti da Londra dopo l’atterraggio all’aeroporto di Brindisi. Saranno i bambini dell’Orchestra Sistema Musica Arnesano SMA, il progetto sociale di educazione musicale dell’Associazione Opera Prima, a colorare di musica questo momento, con una sorta di flash mob previsto davanti alle porte del settore “Arrivi” dell’aeroporto.

 

LE RIPRESE DEL FILM CLIBURN SU BEATRICE RANA A LECCE

Con i musicisti, sul volo Londra – Brindisi, ci sarà anche la troupe “cinematografica” americana che si sta occupando della realizzazione del prossimo documentario Cliburn, il prestigioso Concorso Pianistico Internazionale che nel 2013 ha visto Beatrice Rana sul podio con il secondo premio e il premio del pubblico. L’organizzazione Cliburn sta dedicando una speciale narrazione documentaristica alla vita di alcuni vincitori delle edizioni passate la cui carriera è proseguita in un continuo crescendo di affermazioni. In questo caso della pianista salentina che lo ha vinto 12 anni fa, seguendola in diversi momenti della sua quotidianità, con grande interesse anche alla sua attività di “imprenditrice culturale” attraverso il festival che ha creato e che realizza nella sua Puglia. La troupe cinematografica la seguirà anche nell’appuntamento di Londra e nel viaggio fino al Salento, così come nei primi giorni di Classiche Forme. La seguiranno nel backstage del festival, dalle prove all’organizzazione, tra incontri e presentazioni, e ovviamente durante i concerti.

 

SABATO 12 LUGLIO: ANTEPRIMA IN BICICLETTA E CONCERTO PER LA CITTA’
Nel pomeriggio di sabato 12 luglio ci sarà, poi, la consueta Anteprima di CF25, con il Concerto per la città (ore 19.15), al Parco di Belloluogo di Lecce, dove cresce l’Oasi Classiche Forme nata tre anni fa. Qui si terrà un concerto particolarmente atteso, che apre, gratuitamente, alla cittadinanza il Festival Classiche Forme offrendo pagine di musica che “raccontano” la natura in un momento particolarmente difficile per il nostro pianeta.
Grazie alla collaborazione con il movimento di cittadinanza attiva LeccePedala, l’Anteprima sarà preceduta anche quest’anno dall’iniziativa “Lecce pedala con Beatrice Rana verso Classiche Forme”. Prevede una biciclettata collettiva nel cuore di Lecce con destinazione appunto il Parco di Belloluogo e partenza da piazza Sant’Oronzo, cuore del centro storico della città, alle ore 18.00. Si può partecipare con il proprio mezzo o affittandolo. Info 3209316285.

Il concerto si tiene nell’area intorno la torre di Maria d’Enghien, contessa e regina, donna impeccabile e figura femminile illuminata divenuta simbolo della cultura salentina. Proprio in quel posto Beatrice ha voluto far piantumare l’Oasi Classiche Forme, una piccola area verde, dedicata al Festival, in cui realizzare eventi musicali.

Qui protagonisti saranno i Solisti di Sansevero, un ensemble napoletano modulare che regalerà un programma a sorpresa. In questa occasione suoneranno per la città Riccardo Zamuner e Federica Tranzillo (violino), Martina Iacò (viola) e Raffaele Rigliari (violoncello).

 

DOMENICA 13 LUGLIO: CONCERTO INAUGURALE CF25

Il festival avrà avvio il giorno successivo, domenica 13 luglio, con il Concerto Inaugurale alle ore 21.00 nel Chiostro del Rettorato, con Alexandra Conunova, violino, Brannon Cho, violoncello, Beatrice Rana, pianoforte. Eseguiranno Tre Romanze per violino e pianoforte di Clara Schumann, la Sonata per Violino e Violoncello di Maurice Ravel e il Trio No. 2 in fa maggiore op. 80 di Robert Schumann.

 

SINOSSI

Un’avvolgente e delicata idea melodica affidata al violino apre la 9ª edizione del festival Classiche Forme. Le Tre Romanze op. 22 di Clara Wieck Schumann costituiscono uno dei capolavori della compositrice, pubblicate nel 1853 durante l’annus mirabilis per i coniugi Schumann, che li vede in straordinario stato di grazia creativa. Solo un anno dopo, Robert tenterà per la prima volta il suicidio.

L’op. 22 verrà successivamente rivisitata nel 1856. Non è casuale la scelta della forma musicale per uno dei pezzi più apprezzati: la romanza era infatti la forma prediletta da Clara Schumann, poiché le consentiva di esprimere liberamente tutto il lirismo che le apparteneva.

Dedicate all’amico Joseph Joachim, con il quale condivideva spesso il palcoscenico, le tre romanze offrono un’autentica immersione nel romanticismo tedesco di metà Ottocento. Sono caratterizzate da un proliferare di melodie in continua evoluzione, che ribollono al fuoco della tensione verso l’infinito, sostenute da un pianismo raffinato ed esaltate da uno stile compositivo ricercato, frutto di mani abilissime sulla tastiera.

Ancora oggi l’op. 22 è considerata tra le migliori composizioni scritte da una donna nel XIX secolo e costituisce un contributo fondamentale al repertorio romantico.

Le idee melodiche di Clara Wieck Schumann dialogano tra loro in costante evoluzione, alla stregua della natura e dell’uomo. Analoghi procedimenti si rinnovano nelle mani di Ravel che, attraverso elementi di trasformazione tematica, conferisce alle sue composizioni un’unità organica straordinaria.

L’M. 73 di Maurice Ravel – la Sonata per violino e violoncello – segna uno spartiacque tra la corrente impressionista e quella neoclassica. Una cantabilità distesa non si lascia intaccare dalla reiterazione dell’arpeggio; un insieme di polifonie latenti si intrecciano creando un tessuto fittissimo di armonie ‘nuove’ dal profumo debussiano, che tuttavia si lasciano alle spalle l’opulenza della produzione impressionista.

Ravel non si limita a un omaggio nostalgico: forgia invece un linguaggio cameristico rivoluzionario. L’assenza del pianoforte – tradizionale pilastro della musica da camera francese – costringe i due archi a una dialettica pura, priva di mediazioni armoniche. Durante la composizione, Ravel era ossessionato dall’idea di scrivere qualcosa di “assolutamente spoglio”. Raccontava agli amici che voleva “togliere la carne dalle ossa” della sua musica.

La serata si conclude con il ritorno in casa Schumann: il Trio n. 2 in fa maggiore op. 80 di Robert Schumann, composto a Dresda nel 1847 – lo stesso anno del Trio n. 1 in re minore – costituisce una delle pagine più significative della letteratura cameristica del XIX secolo.

Quest’opera emerge in un momento cruciale della produzione schumanniana. Dopo anni di sperimentazione nell’ambito della musica da camera, il compositore raggiunge qui una sintesi perfetta tra innovazione formale e profondità espressiva.

L’architettura formale dell’op. 80 dimostra la maestria di Schumann nell’arte dell’unificazione ciclica. Entrambi i trii sono attentamente strutturati e ricchi di dispositivi unificatori, con movimenti che presentano temi, contorni melodici, atmosfere e tocchi stilistici che richiamano costantemente gli altri movimenti. Questa tecnica, derivata dalla tradizione beethoveniana ma filtrata attraverso la sensibilità romantica, conferisce all’opera una coerenza narrativa che trascende la mera successione di movimenti.

Robert compose i suoi due trii nell’arco dello stesso anno, in una sorta di competizione creativa con se stesso. Ogni mattina decideva a quale dei due dedicare la giornata lanciando una moneta. Clara annotò nel suo diario che Robert era così assorbito da questi lavori che spesso dimenticava persino di mangiare.

 

MUSICA E POTERE

«Organizzare un festival come Classiche Forme, immergersi e far partecipare il pubblico ad una settimana di concerti, incontri e grandi interpreti, è ogni anno il mio modo di creare nuove connessioni tra la musica e l’attualità.

La nostra arte ha sempre avuto un forte potere identitario: per questo mi impegno per far diventare il Salento, per una settimana, il cuore della scena cameristica internazionale. Mi piace possa essere anche una “cartolina sonora” attuale e aperta alla riflessione su temi sociali, invitandoci, in particolare nel 2025, alla riflessione critica su “Musica e Potere”, inteso come potere dell’ascolto, oggi così bistrattato.

L’ossatura della programmazione di quest’anno è retta da compositori che da questo tema hanno ricavato fonte di ispirazione. Da Mozart a Weill, da Messiaen a Weinberg: le loro pagine si sono spesso fatte interpreti della loro epoca, così come le pagine di oggi di Verunelli, Sollima e Panfili – che ha scritto appositamente per noi un nuovo Quartetto – lo fanno della contemporaneità. Spazio anche alla musica di Ravel, autore imprescindibile del Novecento, del quale nel 2025 ricorre il 150° anniversario della nascita».

 

MUSICA IN LUOGHI MONUMENTALI O SPAZI IMMERSI NELLA NATURA

Anche per questa nona edizione, il festival mantiene la struttura che lo ha finora contraddistinto, presentando, in luoghi monumentali o spazi immersi nella natura, una serie di incontri e concerti, impaginati per organici misti e affidati a gruppi cameristici giovani o costituiti per l’occasione da alcuni dei più grandi nomi mondiali della musica da camera. Un progetto artistico che coinvolge Beatrice Rana anche come interprete e che si realizza con il prezioso sostegno di istituzioni pubbliche e di sponsor come Angelini Industries e Posta Santa Croce, nonché di partner come Fondazione Sylva (organizzazione no-profit impegnata nella rigenerazione ambientale attraverso interventi di rimboschimento) per il concerto del 15 luglio a Casamassella.

Nel 2025, accanto alla pianista salentina, ci saranno il violinista Leonidas Kavakos, già riconosciuto come figura storica dell’interpretazione violinistica e artista Sony Classical (giovedì 17 luglio); Alexandra Conunova, anche lei violinista virtuosa, vincitrice del Concorso “Joseph Joachim” di Hannover (domenica 13 luglio); Andrea Obiso, trentenne, dapprima enfant prodige e oggi violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia oltre che concertista di rilievo (venerdì 18 e domenica 20 luglio); torna il violista Georgy Kovalev (giovedì 17 e domenica 20 luglio); partecipa per la prima volta Brannonn Cho, violoncellista statunitense vincitore di prestigiosi concorsi come il Queen Elisabeth e il Cassadò, e borse di studio (domenica 13, martedì 15 e giovedì 17 luglio); Ettore Pagano, violoncellista rivelazione di questo ultimo anno, che ad appena 21 anni ha conquistato il Premio ICMA-Classeek e il Premio Abbiati dell’Associazione nazionale critici musicali (martedì 15 e venerdì 18 luglio); tra i violoncellisti non può mancare poi Ludovica Rana (martedì 15 e domenica 20 luglio), mentre Massimo Spada sarà impegnato al pianoforte, anche al fianco della direttrice artistica (venerdì 18 e domenica 20 luglio). Kevin Spagnolo è considerato tra i migliori giovani clarinettisti di oggi per profonda musicalità e abilità tecnica (venerdì 18 e domenica 20 luglio). È pugliese e in grande ascesa sui palcoscenici di tutto il mondo il soprano Giuliana Gianfaldoni (martedì 15 luglio), protagonista – insieme alla stessa Beatrice Rana al pianoforte e a un inedito gruppo di giovani star del violoncello – del concerto alla Fondazione Le Costantine a Casamassella. Tre gli organici cameristici ospiti: il Chaos String Quartet, fondato a Vienna nel 2019 e nominato BBC Radio 3 New Generation Artists per il triennio 2023-2025; il Quartetto Werther, considerato tra le più interessanti formazioni italiane vincitore del Premio Farulli / Premio Abbiati come miglior giovane ensemble del 2020 e Premio del Presidente della Repubblica alla memoria di Giuseppe Sinopoli, oltre che allievi dei Corsi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; il Trio Concept, divenuto in poco più che un decennio uno degli ensemble cameristici più premiati nella storia della musica italiana, ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026 e ensemble in residence della 31ª edizione del Verbier Festival. È stata affidata al compositore Riccardo Panfili – già allievo di Azio Corghi e collaboratore di Hans Werner Henze – la commissione di una nuova opera (caratteristica che da sempre contraddistingue il festival) che quest’anno è un pezzo per quartetto d’archi. La prima esecuzione avrà luogo a Supersano (Masseria Le Stanzie) sabato 19 luglio, affidata al Chaos String Quartet. I programmi musicali saranno oggetto di approfondimenti con tre conversazioni intorno alla tematica “Musica e Potere”, con Beatrice Rana (14 luglio), Riccardo Panfili (16 luglio) e Sandro Cappelletto (18 luglio).

Grazie alla rinnovata media partnership con Rai5 e RaiRadio3, molti concerti saranno registrati e trasmessi in differita, tra cui quelli in programma a Lecce, nel Chiostro del Rettorato, il 13, 17 e 20 luglio.

 

Anche nel 2025 Classiche Forme sarà preceduto il 12 luglio dal Concerto per la Città con I Virtuosi di Sansevero nel Parco di Belloluogo a Lecce dove – di fronte alla preziosa Torre che nel Trecento fu residenza della regina Maria D’Enghien – è nata nel 2022 l’Oasi Classiche Forme: un luogo in cui si è immaginato di concentrare gli “spiriti sonori” del Festival come augurio di fertilità per gli alberi di ulivo che ogni anno vengono piantumati simbolicamente per contrastare il flagello del batterio Xylella. Il concerto è preceduto, al tramonto, da una “biciclettata collettiva” guidata dalla stessa Beatrice Rana che attraversa la città con destinazione Belloluogo. «Il rapporto musica e natura – sottolinea la direttrice artistica – che da sempre caratterizza Classiche Forme, nel 2025 viene evidenziato da due concerti in altrettante iconiche masserie del Salento con repertori adatti a quegli spazi perché il tema ambientale è oggi uno degli argomenti chiave delle dinamiche politiche e sociali globali».

 

Quest’anno Classiche Forme inaugura una serie di iniziative dedicate ai più giovani, una sezione OFF, per ampliare le possibilità di partecipazione ai concerti e anche le occasioni di conoscenza e formazione. Con Noteinviaggio, agenzia specializzata in viaggi musicali, sarà possibile scegliere tra varie proposte di soggiorno a Lecce per coniugare una vacanza al mare con i concerti, le bellezze monumentali, la ricchezza della natura salentina e vivere così il clima del festival in maniera informale.

Per aumentare la partecipazione attiva nasce poi la Saletta stampa CF, laboratorio quotidiano di Critica e Comunicazione abbinato ai concerti, in cui mettere alla prova le proprie doti narrative con l’aiuto dello staff del festival e dei giornalisti ospiti, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Critici Musicali. Non mancherà il dialogo con gli artisti e per i più giovani anche alcuni consigli su come presentare la propria carriera e usare i social per la comunicazione.

Coloro che invece desiderano seguire “dall’interno” il festival, possono presentare la propria candidatura per diventare volontario e seguire il dietro le quinte dell’edizione n. 9 di Classiche Forme, sia nella parte organizzativa e logistica sia, per la prima volta, nel settore comunicazione e stampa.

 

Il Festival Classiche Forme è organizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura e della Regione Puglia, con il contributo di MIC e di SIAE nell’ambito del programma PER CHI CREA, in collaborazione con Provincia di Lecce, Città di Lecce, Università del Salento, Terre del Capo di Leuca e Polo Biblio-museale di Lecce. In particolare, i concerti del 14 e 16 luglio a Lecce (Chiostro Palazzo Tamborino Cezzi) e del 18 luglio a Santa Maria di Leuca (Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae) sono realizzati con il sostegno del MIC e di SIAE nell’ambito del programma “Per chi Crea”.

Sponsor Angelini Industries, Intesa Sanpaolo e Posta Santa Croce.

Partner per il concerto del 15 luglio Fondazione Sylva.

Partner tecnici Noteinviaggio, Le Stanzìe, Le Costantine, Palazzo Tamborrino Cezzi, Vivaticket, Marea, Lecce Pedala, Fabbrini, Farina pianoforti, Audiogrill Classic.

Media partner RaiRadio3 e Rai5.

 

Il Festival ha ricevuto l’etichetta EFFE Label 2024-2025, il Marchio di Qualità Europeo destinato a importanti manifestazioni, supportato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo.

 

Biglietteria online su www.vivaticket.com

Biglietti euro 25 intero / euro 15 ridotto under26 oppure euro 15 intero / euro 10 ridotto under26

Abbonamenti euro 155 intero / euro 90 ridotto under26

Per le Conversazioni ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.com