Domenica 13 luglio lo spettacolo del Crest nel Palazzo Baronale di Castellaneta la storia di «Arianna nel labirinto» per orientarsi nel dedalo della vita

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Cosa succede quando una coppia scalcinata di attori vagabondi si mette in testa di raccontare una storia epica e mitologica? È la domanda intorno alla quale ruota lo spettacolo della compagnia Crest «Arianna nel labirinto» scritto e diretto da Arianna Gambaccini, che se ne fa interprete in scena con Michele Cipriani, domenica 13 luglio (ore 20), a Castellaneta, nel palazzo Baronale (in piazza Federico De Martino) per la rassegna «L’estate racconta» organizzata dall’amministrazione comunale.

I due protagonisti della storia, cercando «cose» nel loro carrettino, iniziano un viaggio incantato tra teste di drago, sfingi magiche e fili dorati. E quando si trasformano in mostri e sirene, re cattivi e abitanti del Cielo, fanno prendere vita ad una favola antichissima utilizzando scenografie mobili e teatrini di carta in cui loro stessi diventano pupazzi di una favola magica piena di mostri. «Arianna nel labirinto» è, infatti, uno spettacolo nel quale si racconta del Dio del Carnevale, di antri silenziosi e bui, di principesse «piantate in asso» e Dei dispettosi, sempre pronti a litigare per ogni cosa, proprio come fanno i bambini. Sostenuta da una narrazione estremamente creativa, il racconto induce a imparare una storia nuova, anche se tanto nuova non è, ma attraverso la quale è possibile scoprire come sconfiggere la paura. Perché così come Teseo usa soltanto uno spago dorato per non perdersi nel labirinto, anche gli esseri in carne ed ossa, non in carta e favole, possono usare i propri, di fili, per non perdersi nei labirinti della vita.

L’ingresso è gratuito.