Oscar della Salute 2026: ad Alberobello una menzione speciale per la trasferibilità del progetto presentato

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Il Comune di Alberobello ha ricevuto ieri a Roma una menzione speciale per la trasferibilità del progetto presentato nell’ambito dell’Oscar della Salute 2026, il riconoscimento nazionale promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS per valorizzare le migliori esperienze dei Comuni italiani nella promozione della salute e del benessere delle comunità.

 

La menzione è stata attribuita al progetto “Accademia della Genitorialità”, candidato dal Comune di Alberobello nell’ambito della diciannovesima edizione del bando nazionale. Si tratta di un progetto di promozione della salute e del benessere psicosociale delle famiglie, orientato alla prevenzione precoce del disagio e alla riduzione dei fattori di rischio sociali, educativi e relazionali.

Il progetto mira a rafforzare le competenze genitoriali come determinante fondamentale di salute, favorendo relazioni familiari positive, inclusive e consapevoli e sostenendo lo sviluppo equilibrato di bambini e adolescenti. L’Accademia si configura come uno spazio comunitario di informazione, formazione e supporto, rivolto a madri, padri, educatori ed educatrici del territorio, attraverso incontri tematici e gruppi di confronto finalizzati a promuovere benessere emotivo, capacità di gestione dello stress genitoriale e prevenzione dei comportamenti a rischio.

 

A rendere particolarmente significativa la proposta è la sua trasferibilità: il progetto si fonda infatti su una metodologia integrata, partecipativa e orientata alla salute, articolata nell’analisi dei bisogni della comunità, nella co-progettazione con istituzioni, scuole, servizi sociali e professionisti della salute, e nell’uso di metodologie attive e inclusive basate sulla partecipazione e sullo scambio tra pari. Un impianto che rende l’esperienza replicabile anche in altri contesti territoriali.

 

L’edizione 2026 dell’Oscar della Salute ha visto la partecipazione di numerosi progetti provenienti da tutta Italia. Le candidature sono state valutate anche da una giuria di esperti esterni promossa dalla Rete, sulla base della qualità, dell’impatto, dell’innovazione e della trasferibilità delle esperienze presentate.

 

«Questa menzione speciale premia una visione di welfare che mette al centro le persone, le relazioni e la prevenzione. Con l'”Accademia della Genitorialità” abbiamo scelto di investire sul sostegno alle famiglie, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide educative e rafforzare il benessere emotivo e sociale della nostra Comunità. Sapere che il modello costruito ad Alberobello, insieme al pool di professionisti che in questi tre anni l’hanno reso possibile, sia stato riconosciuto anche per la sua trasferibilità significa aver dato vita a un’esperienza capace di generare valore sociale e pubblico per poi diventare riferimento per altri territori. È un risultato che condividiamo con tutte le realtà educative, sociali e professionali che hanno contribuito alla costruzione di questo percorso» – dichiara Valentina Liuzzi, Assessora al Welfare del Comune di Alberobello.

 

“La Rete Città Sane compie quest’anno 25 anni di attività e continua a dimostrare quanto i Comuni possano essere protagonisti concreti della salute pubblica” – dichiara il Presidente della Rete Italiana Città Sane – OMS, Lamberto Bertolé. “Il valore della Rete sta nella capacità di mettere in connessione i territori, far circolare buone pratiche e rafforzare l’idea che la salute si costruisca anche nella qualità delle relazioni, negli spazi di vita e nella capacità delle comunità di prendersi cura delle persone”.

 

In occasione del venticinquesimo anniversario della Rete, è stata realizzata la pubblicazione “Fare salute. Esperienze, prospettive e ruolo dei Comuni italiani”, disponibile sul sito della Rete Italiana Città Sane – OMS.

 

“Questa pubblicazione nasce per raccogliere esperienze, visioni e contributi che in questi anni hanno aiutato a far crescere la consapevolezza del ruolo dei Comuni nella salute” – sottolinea Francesco Caroli, Coordinatore nazionale della Rete Italiana Città Sane – OMS, che ne ha curato il coordinamento editoriale. “È un lavoro corale che accompagna i 25 anni della Rete e restituisce la ricchezza di un percorso fatto di territori, alleanze e innovazione pubblica”.

 

La pubblicazione e i lavori del Meeting nazionale della Rete saranno presto consultabili sul sito della Rete Italiana Città Sane – OMS.