CORSANO (LE) – Dallo splendore di Marina di Novaglie alla pietra viva dei vicoli nel cuore del paese. Prosegue l’estate culturale di “IL RESTO CONTA, Storie di R-Esistenza civica”, la rassegna ideata dall’Associazione RISS (Ricerca e Informazione Sociale Salento – APS) insieme al CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ETS, con il patrocinio della Città di Corsano.
Dopo l’emozionante debutto dedicato alla memoria storica e al racconto del mare, il focus si sposta ora sul domani, intercettando una delle sfide più urgenti del nostro tempo: il blocco immaginativo delle nuove generazioni e la tentazione della resa di fronte allo spopolamento dei piccoli centri.
L’appuntamento è per venerdì 3 Luglio 2026, alle ore 20:30, in Piazza San Bartolo a Corsano. Ospite d’eccezione sarà il sociologo Stefano Laffi, da sempre attento osservatore e voce autorevole sulle condizioni e i linguaggi del mondo giovanile. Al centro della serata ci sarà la presentazione del suo ultimo volume, “Immagina. Antidoto contro la rassegnazione” (Feltrinelli), un vero e proprio “quaderno di appunti” e istruzioni per l’uso per riattivare il motore del cambiamento. A dialogare con l’autore sarà Elisa Maggio, in una serata che si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Corsano, Francesco Caracciolo, e del Presidente del CSV Brindisi-Lecce, Luigi Conte.
Il tema dell’incontro sarà una chiamata alle armi per l’immaginazione civica. Dagli anni Ottanta in poi, una narrazione tossica ha paralizzato la società: l’idea che non esistano alternative al presente, che l’unico compito sia conservare l’esistente. Una stagnazione che ha spento l’entusiasmo dei più giovani, traducendosi spesso in apatia e disimpegno. Se nulla può cambiare, a che serve esserci? Stefano Laffi ribalta questo dogma pericoloso, proponendo l’immaginazione non come fuga fantastica o nostalgia, ma come un “simulatore di volo” collettivo, un atto profondamente politico e civico necessario per vedere un futuro dove oggi tutto sembra immobile.
Ripartire dall’arte, dalla ribellione, ma anche dalla capacità dei bambini e di chi abita i territori di farsi la più rivoluzionaria delle domande: “E se…?”. È così che un parcheggio può tornare a essere un parco giochi, e un paese che si svuota può trasformarsi in un laboratorio di micro-economie e cura quotidiana.
Per l’Associazione RISS e i suoi partner, questo secondo capitolo della rassegna ribadisce il manifesto politico e sociale dell’intero progetto: quel “resto” che decide di abitare e non abbandonare le realtà locali non è uno scarto o una seconda scelta, ma la base solida, millimetrica e ostinata da cui ricostruire una comunità viva.
L’ingresso è libero. La cittadinanza, i giovani e tutte le realtà del terzo settore sono invitati a partecipare a quella che si preannuncia come una vera e propria ricarica di coraggio e visione.













