Dal 31 luglio al 3 agosto il Piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni di Ostuni ospita un nuovo ciclo di appuntamenti di “O Ciel Lucente”, festival ideato dal Teatro delle Forche (direzione artistica di da Giancarlo Luce), che continua a intrecciare drammaturgia contemporanea e occasioni di confronto con protagonisti della cultura italiana. In programma “Una riga nera al piano di sopra”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Matilde Vigna – una delle voci più interessanti della nuova scena teatrale italiana –, affiancato da tre appuntamenti della rassegna “Le altre voci sull’aia”: due restituzioni nate da percorsi laboratoriali e un incontro con Concita De Gregorio e Fabio Macaluso, protagonisti di un dialogo dedicato ai loro ultimi libri e ai temi del nostro tempo.
In scena domenica 2 agosto alle ore 21.00, “Una riga nera al piano di sopra” prende le mosse dalla grande alluvione del Polesine del 1951 per dare forma a una riflessione intima e collettiva sul significato della perdita, della memoria e dell’identità. Attraverso il racconto di una vicenda familiare che si intreccia con una delle pagine più drammatiche della storia italiana del Novecento, Matilde Vigna costruisce un monologo in cui la dimensione privata si apre continuamente a quella storica, interrogandosi su ciò che resta quando un evento improvviso modifica per sempre il corso delle esistenze. Ne emerge una drammaturgia che alterna racconto, evocazione e memoria, trasformando la scena in uno spazio in cui passato e presente dialogano costantemente.
Ad aprire il programma de “Le altre voci sull’aia” sarà, venerdì 31 luglio alle ore 21.00 (ingresso libero), “Kriminal-Mente. Piccole confessioni criminali”, restituzione del laboratorio “Il Gioco dell’Attore” della compagnia Teatro Folletti e Folli, con la regia di Dario Lacitignola. Attraverso una successione di brevi confessioni e monologhi sospesi tra ironia e inquietudine, il lavoro indaga le fragilità dell’essere umano e le contraddizioni della quotidianità, trasformando piccoli gesti e ossessioni in occasione di riflessione sul rapporto tra colpa, responsabilità e coscienza. Sabato 1 agosto, sempre alle 21.00 (ingresso libero), spazio a “Quasi confidenziale”, restituzione finale del laboratorio teatrale “Dell’arte di trattare gli uomini”, condotto da Giancarlo Luce e Dario Lacitignola presso la Residenza Teatrale Carlo Formigoni di Ostuni. Nato da un percorso di studio dedicato al tema del dolore e sviluppato attraverso il confronto con testi, scritture personali e metodologia teatrale di matrice brechtiana, il lavoro restituisce al pubblico il cammino umano e artistico compiuto dai partecipanti, trasformando il palcoscenico in uno spazio di condivisione e ricerca. A chiudere questo ciclo di appuntamenti sarà, lunedì 3 agosto (ore 21.00), l’incontro con Concita De Gregorio e Fabio Macaluso, protagonisti di un dialogo dedicato ai rispettivi libri, “La cura” e “Volevo un tè al limone”. Moderati dalla giornalista Rosa Maria Messia e dal direttore artistico Giancarlo Luce, i due autori offriranno al pubblico un confronto che, attraverso prospettive differenti, riflette sul presente, sul valore delle relazioni e sulle storie che attraversano il nostro tempo.
Il Festival “O Ciel Lucente” è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del FNSV 2025-2027 – art. 16 e dalla Regione Puglia nell’ambito POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2. È realizzato con il contributo del Comune di Massafra, del Comune di Cisternino, del Comune di Ostuni, del Comune di Martina Franca, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica e di Puglia Culture – Circuito Teatrale.













