Al Fiermonte Museum di Lecce AKUSTIKA: quando il mosaico diventa musica e racconta l’invisibile

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C’è un luogo in cui ciò che non si vede trova finalmente una forma, dove il suono attraversa la materia e le emozioni diventano presenza. Fino al 20 settembre il Fiermonte Museum di Lecce accoglie AKUSTIKA, la mostra personale di Stefania Bolognese, artista e mosaicista salentina, che trasforma il mosaico in un linguaggio tridimensionale capace di dare voce al legame profondo tra musica, memoria e sensibilità.

 

L’esposizione si inserisce nel calendario culturale de La Fiermontina Family Collection, che quest’anno celebra il settantesimo anniversario dell’amore senza tempo tra la pittrice e violinista Antonia Fiermonte (1914-1956) e lo scultore e musicista Jacques Zwobada (1900-1967).

 

Curata da Antonia Yasmina Filali e Marta Siciliano, la mostra raccoglie e rinnova uno dei temi più identitari del museo: la possibilità dell’arte di rendere tangibile ciò che appartiene al mondo dell’invisibile e delle percezioni. In AKUSTIKA la musica non accompagna semplicemente le opere, ma ne diventa la struttura nascosta, l’ossatura silenziosa.

 

Le creazioni di Stefania Bolognese prendono vita dall’incontro tra vetro, pietra, oro e luce, in un percorso che supera i limiti della tradizione musiva per dialogare con la scultura, la pittura e la composizione musicale. Le note acquistano consistenza, gli spartiti si trasformano in superfici pulsanti e le onde sonore si traducono in geometrie sospese tra armonia e dinamismo. Ogni tessera custodisce un suono, ogni sfumatura racconta una frequenza, ogni opera diventa il frammento di una memoria condivisa.

 

Tra equilibri cromatici, ritmi visivi e costruzioni tridimensionali, il visitatore viene accompagnato in un viaggio interiore in cui il mosaico cessa di essere soltanto immagine per trasformarsi in esperienza sensoriale, contemplativa e profondamente emotiva.

 

Dopo gli studi al Liceo Artistico “Francesca Capece” di Maglie e la formazione presso la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, Stefania Bolognese ha costruito un percorso in cui convivono arte musiva, restauro, pittura, scultura e musica.

 

L’esperienza maturata nel recupero di importanti monumenti si riflette in una ricerca che libera il mosaico dalla sua funzione decorativa, trasformandolo in un mezzo espressivo capace di raccontare emozioni e stati interiori. Le opere riunite in mostra restituiscono il senso di una lunga dedizione verso un’arte antica, continuamente reinterpretata attraverso uno sguardo contemporaneo.

 

Al loro interno convivono le due passioni che hanno sempre accompagnato il cammino creativo dell’artista: il mosaico e la musica. Molte composizioni sono dedicate a grandi maestri del repertorio classico, tra cui Bach, Debussy e Hindemith, figure che diventano ispirazione, memoria e interlocutori ideali di una ricerca che attraversa linguaggi diversi.

 

Questa naturale contaminazione tra discipline costruisce anche un dialogo ideale con Jacques Zwobada, protagonista della collezione permanente del Fiermonte Museum. Prima di consacrarsi alla scultura, infatti, l’artista francese coltivò con intensità la musica, dedicandosi al violoncello. Due percorsi lontani nel tempo ma vicini nella stessa aspirazione: trasformare il suono in forma e l’emozione in materia. Il titolo

 

AKUSTIKA invita il pubblico a entrare in uno spazio dedicato all’ascolto e alla contemplazione, dove le superfici musive riflettono la luce come onde sonore e i materiali costruiscono un universo fatto di simboli, colori e rimandi aperti all’interpretazione personale. È un invito a rallentare, a riscoprire attraverso l’arte quella dimensione più autentica e silenziosa che spesso resta nascosta sotto il rumore del quotidiano. Proprio in questo territorio sospeso tra visione e ascolto prende forma la ricerca di Stefania Bolognese, capace di fare del mosaico un linguaggio poetico vivo, intenso e umano, che raggiunge lo spettatore là dove le parole non bastano più: nello spazio intimo dell’anima.

 

Info: Fiermonte Museum, vicolo dei Raynò 4, Lecce – fiermontemuseum.com

Orari: dal mercoledì al sabato (11-17), domenica (10-13). Chiuso lunedì e martedì.

Ingresso su prenotazione, al n. 370 1357664 o scrivendo email arts@fiermontemuseum.com

 

Fiermonte Museum: non è un semplice museo, ma un luogo immersivo dove ogni opera racconta una storia di passione, arte e vita. Parte de La Fiermontina Family Collection, è dedicato ad Antonia Fiermonte, pittrice e violinista dallo spirito libero, musa e protagonista di amori travolgenti, che morì a soli 42 anni, la cui eredità rivive tra acquerelli delicati, sculture imponenti e tecnologie innovative. Olografie, realtà virtuale e panorami stereoscopici si fondono con le opere di Antonia, con i blocchi di marmo di René Letourneur (1898-1990) e le sculture in bronzo di Jacques Zwobada (1900-1967), creando un’emozione che tocca il cuore e la mente. Il Fiermonte Museum accoglie anche gli ospiti nelle sue quattro suite tematiche: la Suite Nocturne, ispirata alla musica di Antonia e Zwobada; la Suite Peplum, dedicata al cinema e a Enzo Fiermonte; la Suite Avant-Garde, un omaggio alla pittura; la Suite Marbre, celebrazione della scultura di Letourneur e Zwobada. Qui l’arte non si osserva soltanto, si vive: di notte, in solitaria, esplorando il museo con una torcia, oppure creando personalmente dipinti e sculture.