Quattrocentocinquanta spettatori negli spazi dell’ANMI – Gruppo di Trani e diverse decine di persone ferme all’esterno per seguire il concerto. Sono i numeri della terza edizione di “Musica d’aMare”, ma non bastano, da soli, a raccontare quanto accaduto la sera del 20 agosto.
Il dato più significativo riguarda la provenienza del pubblico, giunto da diverse località e province pugliesi, oltre che da fuori regione. Una partecipazione capace di superare ampiamente i confini cittadini e di trasformare l’appuntamento in un punto d’incontro per un pubblico vasto ed eterogeneo.
Organizzato e prodotto dall’Associazione Musicale e Culturale Arcadia, “Musica d’aMare” ha avuto come protagonista Orchestra Arcadia, formazione nata a Trani e attiva dal 2009, diretta dal maestro e compositore Roberto Fasciano, responsabile anche della direzione artistica dell’intero progetto.
Per circa un’ora e venti minuti, l’Orchestra ha condotto gli spettatori in un viaggio attraverso alcune delle musiche per il cinema e la televisione più riconoscibili degli ultimi decenni: da “Game of Thrones” al “Love Theme” di Andrea Morricone per “Nuovo Cinema Paradiso”, da “Conquest of Paradise” di Vangelis a “Heart of Courage”, fino ai temi di “The Avengers” e “Pirati dei Caraibi”.
Non una semplice successione di brani celebri, ma un percorso costruito per intensificare progressivamente il coinvolgimento del pubblico. L’ultima nota di “He’s a Pirate” non aveva ancora smesso di risuonare quando dagli spettatori è arrivata l’immediata richiesta del bis. Orchestra Arcadia ha risposto con la “Raiders March” di John Williams, celebre tema di Indiana Jones, chiudendo la serata tra applausi scroscianti.
Uno degli elementi distintivi della produzione è stato il lavoro svolto sulle partiture. La quasi totalità degli arrangiamenti orchestrali è stata realizzata da Roberto Fasciano attraverso un accurato processo di ascolto, trascrizione e ricostruzione delle singole parti strumentali. Due arrangiamenti portano invece la firma del maestro Nico Pappalettera.
Non si è trattato, quindi, di ricorrere a riduzioni standardizzate o a materiali semplificati, ma di ricostruire nota dopo nota la complessità delle versioni originali, adattandola all’organico di Orchestra Arcadia senza impoverirne la scrittura.
Un lavoro che richiede solide competenze compositive e strumentali e che trova fondamento negli studi di Fasciano, diplomato in Composizione e Strumentazione per banda, oltre che pianista, direttore d’orchestra e autore di numerose opere pubblicate e incise.
Molte delle grandi colonne sonore contemporanee raccolgono, infatti, l’eredità della tradizione orchestrale europea: colori, masse sonore, sovrapposizioni ritmiche e procedimenti che richiamano autori come Wagner, Holst e Stravinskij. Restituirne la forza significa chiedere a ogni sezione dell’Orchestra preparazione, precisione tecnica, capacità di ascolto e maturità interpretativa.
Sul palco, giovani musicisti con una solida formazione hanno suonato insieme ai maestri dell’Accademia Arcadia, affrontando una prova impegnativa con energia e partecipazione. Il risultato è stato quello di un organismo orchestrale compatto, capace di alternare la potenza dei grandi temi d’azione all’intensità più intima e struggente del “Love Theme”.
La conduzione precisa e puntuale di Lycia Gissi ha accompagnato il pubblico lungo il programma, offrendo continuità al racconto musicale. Alla serata hanno inoltre preso parte, in qualità di ospiti, il gruppo The Plot e il cantante Andrea Spina.
Il successo di “Musica d’aMare” acquista un significato particolare perché nasce dal lavoro continuativo di una realtà profondamente radicata nel territorio. Orchestra Arcadia non è una formazione riunita per una singola occasione, ma il risultato di un percorso iniziato nel 2009 e alimentato negli anni attraverso prove, concerti e nuove produzioni.
Alle sue spalle opera l’Associazione Musicale e Culturale Arcadia, impegnata nella formazione e nella promozione della cultura musicale attraverso l’Accademia, l’attività orchestrale e progetti come “Note d’Autore” e “La Sinfonia del Mondo”.
In un panorama estivo spesso dominato dalla forza scenografica dei luoghi, “Musica d’aMare” ha mostrato che la bellezza del paesaggio può diventare parte dello spettacolo senza sostituirsi alla sostanza musicale. Il mare ha fatto da cornice, ma sono stati la qualità dell’esecuzione, la complessità del repertorio e il lavoro di preparazione a conquistare gli spettatori.
La presenza di persone provenienti da diverse aree della regione conferma inoltre un fermento culturale che attraversa la Puglia. Esiste un pubblico disposto a muoversi, ascoltare e riconoscere progetti costruiti con competenza: un pubblico che non cerca soltanto il grande nome o l’evento sostenuto da imponenti apparati promozionali, ma risponde anche alla qualità maturata giorno dopo giorno sul territorio.
È in questa continuità che l’Associazione Musicale e Culturale Arcadia consolida il proprio ruolo di riferimento culturale e musicale: forma musicisti, crea occasioni artistiche, costruisce repertori e porta sul palco produzioni capaci di parlare oltre i confini locali.
Al termine del concerto, numerosi spettatori hanno voluto incontrare Roberto Fasciano e i componenti dell’Orchestra. C’è chi avrebbe continuato ad ascoltare ancora per un’altra ora e chi ha voluto esprimere personalmente il proprio apprezzamento per la preparazione dei musicisti e per la direzione.
È forse questa la misura più autentica del risultato raggiunto: non soltanto i 450 spettatori presenti all’interno o le decine rimaste fuori, ma il desiderio di prolungare l’esperienza anche dopo l’ultima nota.
Con la terza edizione di “Musica d’aMare”, da Trani è arrivato un messaggio rivolto a tutta la Puglia: quando formazione, competenza e visione artistica procedono insieme, un’orchestra nata nel territorio può diventare uno dei suoi più luminosi presìdi culturali.













