Dopo “Transizioni. Il paradigma epigenetico”, la personale di Giovanni Fontana inaugurata a marzo al Museo Nuova Era di Bari, il Trani Film Festival – sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito dell'”Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione” – prosegue il percorso della sua 28ª edizione tornando a interrogare le possibilità dell’immagine e i territori di confine tra cinema, arte e nuovi linguaggi. È “ÒNIRIA”, dal 4 al 9 settembre ancora al Museo Nuova Era di Bari, il prossimo appuntamento del festival e il nuovo progetto della sezione Kinematic Exposure, dedicata alla videoarte, alle installazioni audiovisive e alle proiezioni. Curata dal direttore artistico del festival, Beppe Sbrocchi, “ÒNIRIA” si presenta come una mostra audiovisiva, nella quale immagini in movimento, opere cinematografiche e installazione dialogano all’interno di un unico spazio espositivo. Un percorso che mette al centro la dimensione visionaria dell’immagine e il rapporto tra cinema e immaginario, attraverso opere che hanno fatto della libertà dello sguardo e della ricerca sul linguaggio uno dei propri elementi distintivi.
L’inaugurazione di venerdì 4 settembre, alle 17.30, presenterà al pubblico il percorso di “ÒNIRIA” attraverso alcune opere legate al cinema surrealista, tra cui “Un chien andalou”, realizzato nel 1929 da Luis Buñuel e Salvador Dalí, “Le sang d’un poète” di Jean Cocteau, del 1930. Sono film nei quali l’immagine si emancipa dalla narrazione tradizionale e il cinema diventa spazio di sogno, associazione e libera esplorazione dell’immaginario. A queste si aggiunge “Surrealism Moving Image Selection”, selezione di opere di autori diversi. Le proiezioni saranno parte integrante dell’installazione audiovisiva e accompagneranno la mostra per tutta la sua durata, dal 4 al 9 settembre, dalle 17.30 alle 21.00.
Il programma di “ÒNIRIA” prevede inoltre due antologie visive dedicate ad Andrej Tarkovskij: sabato 5 settembre, alle 19.00, con “Andrej Tarkovskij. A Cinema Prayer”, documentario del 2019 diretto da Andrej A. Tarkovskij, mentre domenica 6 settembre, alle 19.00, sarà la volta di “Stalker”, capolavoro del 1979 del regista sovietico. Le due opere saranno presentate all’interno dell’allestimento, come parte del percorso audiovisivo della mostra con i due appuntamenti che saranno introdotti da Anton Giulio Mancino, saggista, critico cinematografico e docente all’Università degli Studi di Macerata. “ÒNIRIA” attraversa una diversa concezione dell’immagine cinematografica, nella quale il tempo, la memoria, il paesaggio e la dimensione interiore assumono un ruolo centrale.
Settembre proseguirà con “No Stop Short”, progetto dedicato alla proiezione di cortometraggi provenienti dall’Archivio d’Interesse Storico Culturale del TrFF, all’interno di un percorso di educazione all’immagine. Dal 10 al 13 settembre al Museo Nuova Era il pubblico potrà incontrare una selezione internazionale di opere provenienti da Italia, Germania, Stati Uniti, Cina, Brasile, Canada, Australia, Francia, Russia, Spagna e Malaysia. Il mese si concluderà poi a Trani, dal 18 al 20 settembre, con tre giornate al Castello Svevo di Trani che affiancheranno proiezioni e incontri: tra gli appuntamenti figurano la proiezione di “Tre Ciotole” di Isabel Coixet, un incontro dedicato al cinema di Marco Risi con la proiezione de “Il Punto di Rugiada”, e un approfondimento su Roberto Rossellini accompagnato dalla visione di “Roberto Rossellini. Più di una Vita”.
Negli anni il Trani Film Festival ha ampliato progressivamente il proprio campo d’azione, portando il cinema in dialogo con altri linguaggi e con nuovi luoghi di incontro. Le ultime edizioni hanno così esteso la programmazione anche oltre Trani e oltre il tradizionale formato del lungometraggio e del cortometraggio, attraverso videoarte, installazioni audiovisive, formazione e momenti di confronto. Una direzione che proseguirà anche nella seconda parte dell’edizione 2026: a ottobre con le nuove attività di Kinematic Exposure e la mostra collettiva “Ho visto una strada” a cura di Rosemarie Sansonetti al Museo Nuova Era; a novembre con il panel “Intertestualità ed Eredità Visiva – Il Cinema è un museo in movimento” e con Short Session, storica sezione del Trani Film Festival dedicata al concorso internazionale di cortometraggi, che porterà i film selezionati al Multisala Paolillo di Barletta; a dicembre, infine, il festival tornerà a Trani, a Palazzo San Giorgio, con un programma di proiezioni e incontri con gli autori, gemellaggi e scambi culturali, attività dedicate al cinema sostenibile, alle opere prime e alla ricerca sui linguaggi audiovisivi, fino agli appuntamenti conclusivi e alle premiazioni.













