Presentazione della 85ª Stagione 2026-2027 Camerata Musicale Barese

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BARI – Presentata questa mattina dal Direttore Artistico Dino De Palma nella Sala Giunta di Palazzo della Città l’85ª Stagione della Camerata Musicale Barese, storica istituzione italiana e punto di riferimento per la musica e lo spettacolo dal vivo in Puglia. Venti appuntamenti, dal 5 ottobre 2026 al 26 maggio 2027, compongono un cartellone nel quale la grande musica incontra il teatro, la danza, il jazz, il pop e le nuove forme di spettacolo, secondo una linea artistica che affianca ai grandi nomi della scena internazionale produzioni originali, riletture del repertorio e progetti nei quali linguaggi differenti dialogano senza perdere la propria identità.

Due le formule di abbonamento disponibili e già in vendita per il pubblico: “Intera stagione” (20 spettacoli) e l’immancabile “Notti di Stelle – winter edition” con i suoi 4 concerti crossover. La nuova stagione conferma una vocazione ormai precisa della Camerata: costruire un programma capace di muoversi dalla tradizione alla contemporaneità, dal grande repertorio classico alle espressioni più attuali della scena musicale e teatrale, alternando interpreti di fama mondiale a giovani protagonisti, grandi formazioni orchestrali a ensemble cameristici, parola, movimento e musica. Un percorso caleidoscopico il cui centro gravitazionale è la qualità dell’esecuzione e la curiosità verso ciò che accade intorno alla musica.

Ad aprire la stagione, lunedì 5 ottobre alle 20.30 al Teatro Petruzzelli, sarà “Serena Autieri canta Raffaella – Tributo sinfonico a Raffaella Carrà”, primo appuntamento di “Notti di Stelle Winter”. Serena Autieri incontrerà il repertorio di Raffaella Carrà accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Suoni del Sud diretta da Roberto Molinelli, autore dei nuovi arrangiamenti sinfonici. Da A far l’amore comincia tu a Tuca Tuca, da Pedro a Rumore, un omaggio alla straordinaria modernità di un’icona che ha lasciato il segno in generazioni e linguaggi. Lo spettacolo, in prima esecuzione assoluta, nasce dal legame personale e artistico tra Autieri e Carrà e mette al centro libertà espressiva, ironia, eleganza e rapporto diretto con il pubblico.

Lunedì 19 ottobre alle 20.30 all’Auditorium “Nino Rota” sarà la volta di “Broadway & Swing”, con la Banda dell’Esercito Italiano diretta da Filippo Cangiamila, per il secondo appuntamento di “Notti di Stelle Winter”. Un programma immerso nell’America del Novecento, tra jazz, blues, swing e musical, attraverso le musiche di Leonard Bernstein e George Gershwin. West Side Story e Un Americano a Parigi saranno affiancati da Leonard Overture e Four Pictures from New York di Roberto Molinelli, in un concerto che racconta la New York musicale come fucina di stili, culture e nuove forme espressive.

Lunedì 26 ottobre alle 20.30, ancora all’Auditorium “Nino Rota”, l’Ilumina Ensembleproporrà “Classica in chiave brasiliana”. Nato in Brasile nel 2015 dall’intuizione della violista Jennifer Stumm, Ilumina è una comunità internazionale di musicisti che riunisce giovani talenti e artisti affermati provenienti da differenti culture e tradizioni. Il programma mette in dialogo la musica colta europea con la ricchezza ritmica e culturale brasiliana, in una rilettura libera e contemporanea del repertorio classico.

Lunedì 2 novembre alle 20.30, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli, torna a Bari uno dei più grandi pianisti del nostro tempo: Grigory Sokolov. Il recital avrà al centro la monumentale Sonata in si bemolle maggiore D 960 di Franz Schubert, ultima sonata pianistica del compositore, mentre la seconda parte del programma sarà definita poco prima del concerto, secondo una consuetudine che rende ogni recital di Sokolov un’esperienza irripetibile. E poi i bis, veri e propri recital nel recital, nei quali il pianista affronta pagine di Bach, Rameau, Chopin, Brahms, Scriabin e Rachmaninov.

Lunedì 9 novembre alle 20.30 al Teatro Piccinni il jazz internazionale sarà protagonista con Gonzalo Rubalcaba & Hamilton de Holanda Duo – “Conversations”, terzo appuntamento di “Notti di Stelle Winter”. Il pianista cubano, figura centrale della scuola afro-cubana, incontra il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda, tra i protagonisti del rinnovamento del choro. Dal progetto Collab alle riletture di João Bosco, Charlie Haden e Stevie Wonder, il concerto mescola jazz, choro, samba, bossa nova e musica afro-latina, costruendo un dialogo nel quale le diverse tradizioni conservano le proprie radici e si contaminano nel reciproco ascolto.

La grande danza arriverà lunedì 16 novembre al Teatro Petruzzelli con “Giulietta e Romeo” del Balletto di Roma, sulle musiche di Sergej Prokofiev e con regia, coreografie e scene di Fabrizio Monteverde. Uno degli spettacoli simbolo della compagnia, con oltre 450 rappresentazioni e più di 300.000 spettatori, celebra nella stagione 2026/2027 il venticinquesimo anniversario della storica produzione. Monteverde sposta la vicenda shakespeariana nella dimensione di un sud d’Italia del secondo dopoguerra, tra macerie e desiderio di rinascita, proponendo una rilettura fisica e teatrale nella quale amore, conflitto e libertà assumono una nuova urgenza.

Lunedì 30 novembre alle 20.30 al Teatro Piccinni Sergio Rubini sarà la voce narrante di “Gli occhiali di Šostakovič” – testo e regia di Valerio Cappelli – con Gabriele Pieranunzi al violino, Cecilia Radic al violoncello e Roberto Pegoraro al pianoforte. Un racconto teatrale e musicale dedicato a Dmitrij Šostakovič, nel quale parole, musica e immagini ricostruiscono il ritratto di un uomo costretto a vivere sotto il controllo del potere e di un artista che affidò alla musica dubbi, paure e speranze. Al centro della parte musicale il Trio n. 2 in mi minore op. 67, accanto a trascrizioni di pagine sinfoniche e altri brani del compositore russo.

Venerdì 11 dicembre alle 20.30 al Teatro Kursaal Santalucia, la Camerata torna alla musica da camera con “L’arte del Quartetto”, affidato al Quartetto Eos. Il programma accosta il Quartetto in la minore op. 41 n. 1 di Robert Schumann al Quartetto n. 5 di Béla Bartók, mettendo a confronto due momenti lontani della storia musicale, dal pieno Romanticismo alle nuove frontiere del Novecento. Due partiture nelle quali la forma quartettistica diventa luogo di ricerca e confronto.

Lunedì 21 dicembre alle 20.30 al Teatro Petruzzelli sarà “The Women of God. Gospel sinfonico” a chiudere il 2026 oltre che la storica rassegna Notti di Stelle Winter. Le voci del gruppo incontreranno l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia, diretta da Piero Romano, in un progetto dedicato alle radici e alla storia del gospel e alle grandi interpreti femminili che ne hanno segnato lo sviluppo: Mahalia Jackson, Clara Ward e Sister Rosetta Tharpe. La dimensione corale e ritmica delle voci gospel dialogherà con la ricchezza timbrica dell’organico sinfonico, per uno speciale e imperdibile concerto natalizio.

Il nuovo anno si aprirà martedì 19 gennaio alle 20.30 al Teatro Piccinni con “Al Cavallino Bianco”, operetta in due atti di Ralph Bénatzky, proposta dalla Compagnia Teatro Musica Novecento, con la regia di Alessandro Brachetti, le coreografie di Salvatore Loritto e la direzione d’orchestra di Stefano Giaroli. Tra equivoci, corteggiamenti e personaggi eccentrici, il celebre titolo nato a Berlino nel 1930 conserva intatta la propria vocazione allo spettacolo, sospesa tra operetta, rivista e musical.

Domenica 24 gennaio alle 20.30 al Teatro Kursaal Santalucia Marco Baliani sarà protagonista di “Rigoletto. La notte della Maledizione”, accompagnato da Giampaolo Bandini alla chitarra e Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica. Non una riduzione dell’opera verdiana, ma una rilettura teatrale che porta in primo piano la dimensione più umana e oscura di Rigoletto. La musica di Verdi dialoga con Nino Rota e con le composizioni di Chiacchiaretta, mentre il mondo del piccolo circo diventa lo spazio simbolico di una storia fatta di solitudine, precarietà, amore e vendetta.

Martedì 16 febbraio alle 20.30 al Teatro Petruzzelli sarà la volta di “ARIA – Spettacolo di musica barocca e Teatro della Meraviglia” della compagnia NoGravity Theatre, con coreografia, scene, costumi e luci di Emiliano Pellisari, la partecipazione di Mariana/P e l’Orchestra Suoni del Sud diretta da Giuseppe Fabrizio. Un progetto sperimentale e al contempo insolito nel quale la musica barocca incontra inaspettatamente la danza aerea, le illusioni ottiche e una concezione della scena ispirata al Teatro della Meraviglia del Barocco. Corpi sospesi, materiali contemporanei e costruzioni sceniche riportano lo stupore come principio della rappresentazione.

Domenica 21 febbraio alle 20.30 al Teatro Kursaal Santalucia sarà protagonista “SENTIDO – Note, voci e passi della tradizione spagnola”, con Axel Trolese al pianoforte e alla direzione musicale, Irene Más Salom soprano e José Merino e Marta Roveratocoreografi e ballerini. Un itinerario nella cultura musicale iberica, con un focus particolare sul flamenco, che esplora attraverso i suoi compositori e scrittori più influenti – Manuel de Falla, Federico García Lorca, Bizet, Albéniz, Turina e Mompou – il racconto di una terra autenticamente poliedrica.

Lunedì 8 marzo, nella Giornata Internazionale della Donna, il Teatro Piccinni ospiterà “Cara Clara. Omaggio a Clara Wieck Schumann. Lettere, diari e visioni di una donna d’arte”, con Laura Morante voce narrante e Mariangela Vacatello al pianoforte. Attraverso lettere, diari e pagine musicali prende forma il ritratto di Clara Wieck Schumann, pianista, compositrice e interprete, al centro di un triangolo umano e artistico che comprende Robert Schumann e Johannes Brahms. Una figura da riscoprire oltre la biografia e oltre il mito con due grandissime artiste nostrane.

Lunedì 22 marzo alle 20.30 al Teatro Piccinni sarà la volta di “Amata Immortale”, con il narratore e scrittore Maurizio De Giovanni e il pianista Francesco Nicolosi, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della morte di Beethoven. La produzione pianistica del compositore affronterà le diverse stagioni della sua vita, mentre il racconto di De Giovanni si svilupperà attorno al mistero dell'”Amata Immortale”, le celebri lettere del 1812. Musica e parola comporranno il ritratto di un Beethoven più intimo, fragile e umano.

Venerdì 2 aprile alle 20.30 al Teatro Kursaal Santalucia, “I viaggi del piccolo principe” porterà in scena Giampiero Mancini, l’enfant prodige Gianfranco Massimini e Giulia Pellicciaro, con Dino De Palma al violino e Angelo Nasuto al pianoforte. Un teatro essenziale fatto di parola, musica e immagini, nel quale un baule “infinito” diventa scrigno dell’immaginazione. Le musiche di Fauré, Debussy, Satie, Ravel, Bizet e Dukas accompagnano un racconto rivolto ai più giovani ma capace di offrire anche agli adulti uno sguardo diverso sul mondo.

Sabato 24 aprile alle 20.30 al Teatro Piccinni arriverà uno dei più grandi interpreti del violino internazionale, Leonidas Kavakos, protagonista con il suo Apollon Ensemble. Dopo dieci anni lontano dal repertorio bachiano eseguito in pubblico, Kavakos torna a Bach con una formazione costruita sul principio di una voce per ogni parte, affrontando tre Sonate per violino. Il programma proseguirà con Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi: due volti del Barocco, tra architettura polifonica, rigore della scrittura, colore ed energia.

Mercoledì 5 maggio alle 20.30 all’Auditorium “Nino Rota” sarà protagonista Ettore Paganoal violoncello, con l’Orchestra Suoni del Sud diretta da Gianna Fratta, in “Celloromantico”. Il concerto mette a confronto Čajkovskij e Dvořák attraverso le Variazioni su un tema rococò op. 33, il Pezzo capriccioso op. 62 e il Notturno op. 19, prima della Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”. Pagano, primo italiano a vincere nel 2026 il Queen Elisabeth Competition, sarà al centro di un programma che unisce il grande repertorio romantico alla più importante sinfonia americana di Dvořák.

Martedì 18 maggio alle 20.30 al Teatro Piccinni la stagione entrerà nel territorio del jazz contemporaneo con “Kurt Elling Live Concert”. Accanto a uno dei più importanti vocalist della scena internazionale, una formazione composta da Julius Rodriguez al pianoforte e tastiere, Clark Sommers al basso, Marcus Finnie alla batteria e Troy Roberts al sax tenore. Due Grammy Award e una carriera di oltre trent’anni hanno portato Elling a elaborare una concezione della voce nella quale canto, parola, poesia e improvvisazione convivono.

Gran finale mercoledì 26 maggio alle 20.30 al Teatro Piccinni con “L’anno che verrà. Opera pop su Lucio Dalla”, con Pierdavide Carone alla voce, gli attori Gabriele Martini e Marinella Manicardi, la compagnia di danza MM Contemporary Dance Company, il quartetto Spazio Musica, gli arrangiamenti di Roberto Molinelli, la drammaturgia e il testo di Emanuele Aldrovandi, le coreografie di Michele Merola e la regia di Manuel Renga. Una produzione immersa nell’universo poetico di Lucio Dalla senza “l’ambizione” di trasformarlo in un racconto biografico. In un grande albergo sul mare, alla vigilia di Capodanno, le storie dei protagonisti si intrecciano e le canzoni di Dalla – da Caruso a L’anno che verrà – diventano la voce interiore dei personaggi.

«L’85ª stagione della Camerata Musicale Barese – afferma il Direttore Artistico Dino De Palma– nasce dalla volontà di proseguire un percorso nel quale la qualità della proposta artistica si accompagna alla ricerca di nuovi punti di vista. Abbiamo costruito una stagione nella quale il grande repertorio e gli interpreti internazionali convivono con produzioni originali, riletture teatrali, danza, jazz e nuove forme di spettacolo. Ci interessava soprattutto creare accostamenti capaci di mettere in relazione mondi apparentemente lontani: Bach e Vivaldi, il gospel e l’orchestra sinfonica, il jazz e la poesia, il Barocco e le tecnologie della scena, la musica di Dalla e il teatro contemporaneo. La Camerata continua a essere, per noi, un luogo nel quale l’ascolto non è mai passivo, ma diventa occasione di confronto e scoperta. È questo il senso di una stagione che guarda alla propria storia senza smettere di interrogare il presente».

«Siamo felici e orgogliosi di sostenere anche quest’anno il lavoro della Camerata Musicale Barese – dichiara l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano – e ringrazio la presidente Gianna Fratta e il direttore Dino De Palma per il grande lavoro che portano avanti. La stagione della Camerata rappresenta uno degli appuntamenti culturali più importanti della nostra città, un vero fiore all’occhiello capace di portare a Bari grandi nomi nazionali e internazionali e, al contempo, valorizzare i talenti del territorio. L’85ª stagione propone un palinsesto di grande richiamo, con una programmazione ricchissima che compone e arricchisce l’offerta culturale e che, a partire dal 5 ottobre, vedrà gran parte degli appuntamenti ospitati all’interno del Teatro Piccinni, uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina. In un tempo in cui produrre cultura non è affatto semplice, è ancora più necessario riscoprire quanto l’essere umano possa essere straordinario nella sua capacità creativa. Sostenere realtà come la Camerata significa dunque investire nella cultura e nella capacità della nostra città di attrarre artisti e pubblico.  Ci auguriamo che questa nuova stagione sappia conquistare, ancora una volta, non solo i tantissimi baresi che costituiscono il pubblico affezionato della Camerata, ma anche le tante persone che partecipano alle iniziative culturali della nostra città, anche se non residenti».

Con l’85ª stagione, la direzione artistica di Dino De Palma prosegue dunque nella costruzione di un cartellone fortemente articolato, nel quale la musica resta il centro di un sistema più ampio di relazioni con il teatro, la danza, la parola e le arti performative. Dai grandi nomi della scena internazionale ai protagonisti della nuova generazione, dai capolavori della tradizione alle produzioni contemporanee, la Camerata Musicale Barese rinnova il proprio impegno nella proposta culturale della città e del territorio, con una programmazione pensata per pubblici diversi ma accomunata da un’unica esigenza: portare sul palcoscenico artisti, repertori e progetti di riconosciuto valore.

La stagione è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia,del Comune di Bari e sostenuta da quattro realtà imprenditoriali del territorio attraverso l’Art Bonus: Garofoli Spa, Levante Logistica srl, Donato Violante Consulting, Studio Legale Fabio Verile.

Abbonamenti Intera Stagione (20 spettacoli) da € 100 a € 500, abbonamenti “Notti di Stelle – winter” (4 eventi) da € 60 a € 120, acquistabili solo presso gli Uffici della Camerata in Via Sparano, 141, Bari, anche con Carte Culture e Carta Docente. Biglietti singoli eventi, da € 15 a € 44, acquistabili presso la sede della Camerata, online sui siti web ufficialiwww.cameratamusicalebarese.it, www.vivaticket.it e www.webtic.it, e la sera degli spettacoli dalle ore 19 nei botteghini delle rispettive location, anche con Carte Culture e Carta Docente. Ulteriori informazioni su condizioni di vendita e prezzi ridotti – in particolare per gli studenti – presso il botteghino della Camerata Musicale Barese, in Via Sparano, 141, Tel. 080.5211908, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, e il sabato mattina, e on line sul sito della Camerata Musicale Barese.