Per «NoJazz» un’edizione speciale e irripetibile del progetto Bandervish

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Seconda giornata di grande musica a Noicattaro per il festival «NoJazz» promosso e patrocinato dall’amministrazione comunale, diretto da Michele Lobaccaro e organizzato dall’associazione Viator. Venerdì 11 settembre si parte alle ore 19, nel Teatro Cittadino, con una «Jam session aperta» condotta da Pippo D’Ambrosio, Giampaolo Laurentaci ed Eugenio Macchia e la partecipazione di musicisti, studenti e appassionati in un momento di improvvisazione collettiva. Alle ore 21.30 ci si sposterà in piazza Umberto I, per un’edizione speciale e irripetibile di Bandervish, progetto che vede insieme i Radiodervish di Nabil Salameh (voce), Michele Lobaccaro (chitarra e basso) e Alessandro Pipino (pianoforte e strumenti acustici) con Livio Minafra (fisarmonica) e la Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di Sannicandro di Bari, cui per la prima volta si unisce la Banda Cittadina di Noicàttaro per dare vita a una grande formazione pensata appositamente per il festival.

La serata sarà anche un sentito omaggio al maestro Ernesto Abbate, figura fondamentale della tradizione musicale noiana e protagonista di una stagione straordinaria della cultura bandistica pugliese. Il suo ricordo diventerà il simbolo di un passaggio ideale tra generazioni di musicisti e di un patrimonio musicale che continua a vivere e a rinnovarsi.

L’incontro tra le due bande trasformerà Bandervish in una vera festa della musica popolare contemporanea, dove la tradizione bandistica pugliese dialogherà con il jazz, la world music e le sonorità del Mediterraneo, in un grande affresco sonoro capace di unire memoria e innovazione. Sarà un concerto che celebra la banda non soltanto come patrimonio storico delle comunità del Sud, ma come organismo vivo, aperto alla contaminazione, all’improvvisazione e all’incontro tra culture diverse.

Bandervish è, infatti, molto più di un concerto. È una riflessione musicale sull’identità mediterranea, un luogo dove la tradizione popolare italiana incontra quella araba senza folclorismi né semplificazioni. In un tempo segnato da muri e conflitti, Bandervish continua a ricordare che la musica possiede ancora la capacità di far dialogare culture differenti senza cancellarne le identità, trasformando le differenze in armonia condivisa.

Questo nuovo paragrafo mette in evidenza l’eccezionalità dell’appuntamento di Noicàttaro, valorizzando sia il tributo a Ernesto Abbate sia il carattere unico dell’incontro tra le due bande, in perfetta coerenza con la filosofia del Nojazz Festival, che da sempre promuove il dialogo fra tradizione, jazz e musiche del mondo.

Gli appuntamenti sono a ingresso libero.