CORIGLIANO D’Otranto (Lecce) – Domenica 20 gennaio (ore 21 – ingresso 10 euro + dp) al Castello Volante di Corigliano d’Otranto, in provincia di Lecce, con il concerto della band garage statunitense The Morlocks riparte Waiting for SEI. Durante il corso dell’inverno e della primavera la rassegna accompagnerà il pubblico in attesa del Sud Est Indipendente, festival firmato da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dallaRegione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e da altri partner privati. Dalle 19 (ingresso libero), prima del live, mercatino e aperitivo con selezioni in vinile.
Sabato 9 febbraio (ore 22 – ingresso 15 + dp) sul palco delle Officine Cantelmo di Lecce sarà di scena, invece, il cantautore Riccardo Sinigallia con alcuni dei suoi brani più celebri e i pezzi del nuovo album “Ciao Cuore“, un disco di relazioni dirette prodotto con Laura Arzilli e uscito a settembre per la Sugar diCaterina Caselli. Ogni canzone diventa un personaggio e ogni personaggio ha una storia da raccontare. È un volo tra l’immaginario e la realtà immediata di Riccardo Sinigallia. Ci si muove nei quadri in cui le storie e le impressioni si intrecciano e si lasciano spiare, accompagnati da suoni puri ed editing decisi. Ancora una volta, ma in maniera più risoluta, Sinigallia ci accompagna alla scoperta di quei tratti sonori che hanno lasciato impronte riconoscibili nel cantautorato contemporaneo italiano. Il continuo mettersi in gioco, la minuziosa ricerca musicale nei più svariati campi e la sua profonda sensibilità artistica, si riversano in “Ciao Cuore”. C’è una “firma”, uno stile ben preciso che ha sempre connotato ogni produzione di Riccardo Sinigallia, sin dagli esordi, tanto da diventare precursore di una corrente che oggi, a circa 30 anni di distanza, si è consolidata. E da considerarlo il primogenito della “scena” che oggi è piena espressione di una certa vitalità della musica italiana. Insieme al fratello Daniele Sinigallia, da sempre si è dedicato alla ricerca musicale e all’approfondimento del rapporto con le parole. Co-firma e produce alcuni successi della recente storia musicale italiana come “Due destini” e “La descrizione di un attimo” per i Tiromancino, “Vento d’estate” e “Lasciarsi un giorno a Roma” di Niccolò Fabi o “Cara Valentina” per Max Gazzè, o come l’album “Non erano fiori” di Coez, contribuendo significativamente alla popolarità della scena romana dagli anni ’90 fino ad oggi. Si è anche dedicato alla composizione di colonne sonore per film e documentari come, per esempio, “Paz!” e “I mille giorni di mafia capitale”. Dall’ultimo album di inediti “Per Tutti”, Riccardo Sinigallia si è dedicato a diverse produzioni, tra cui “La Fine dei Vent’anni” di Motta e “Botanica”, il secondo progetto discografico dei Deproducers, collettivo musicale di cui fa parte insieme a Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Max Casacci.













