Sabato 26 ottobre piano solo di Vito Cofano al Teatro van Westerhout di Mola di Bari

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MOLA DI BARI (Bari) – Impersonalità, omologazione, banalità. Sostantivi purtroppo molto ricorrenti nel mondo del pianoforte, brulicante di nuovi autori-interpreti. Ed è proprio verso questo scenario, con un piglio provocatorio, che punta il dito il giovane musicista barese Vito Cofano, di scena sabato 26 ottobre (ore 20.30), nel Teatro van Westerhout di Mola di Bari, per l’autunno dell’Agìmus diretto da Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro.

Cofano ha voluto intitolare “Insolito” il suo primo progetto discografico, un’autoproduzione che lo vede impegnato nella scrittura ed esecuzione di brani pianistici accomunati da una libertà espressiva senza limiti di genere. D’altro canto, il musicista pugliese, pianista e compositore di formazione classica, ha incrociato vari universi musicali lungo il suo percorso artistico, dal jazz al pop. E il programma del concerto “Insolito…ma non solo”, pensato per l’Agìmus prendendo spunto dal titolo del suo primo cd per allargarsi ad altre esperienze, attinge, infatti, a musica per pianoforte composta anche da altri autori italiani, con i quali Cofano ha avviato da qualche anno delle proficue collaborazioni. Insomma, un concerto con un programma a sorpresa che vuol essere una vetrina dedicata ai compositori di valore in circolazione (e sono tanti) con incursioni nelle tradizioni musicali di altri Paesi attraverso rielaborazioni personali di brani noti.

Apre la serata il duo composto da Miriam Goffredo (clarinetto) e Anna Palasciano (pianoforte), che con un programma tutto francese dedicato a Debussy e Poulenc sono protagoniste del secondo degli OpenConcerts dell’autunno Agìmus, piccole finestre musicali dedicate al debutto di alcuni fra i migliori studenti segnalati dai Conservatori pugliesi.