Si conclude con l’ultima tappa domenica 18 dicembre il progetto “Le Vie di Puglia – La Ciclovia dell’Ofanto”

137

PUGLIA – Arriva a conclusione il viaggio del progetto Le Vie di Puglia: la Ciclovia dell’Ofanto, Un grand tour in bicicletta, organizzato in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione, che oltre a svelare le bellezze del Parco Regionale del Fiume Ofanto, ha voluto anche promuovere l’interazione della comunità e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico, culturale e di ospitalità.

Il progetto è promosso da Legambiente Puglia in collaborazione con Provincia di Barletta-Andria-Trani, quale ente gestore del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto, Archeo Club sezione di Canosa di Puglia, Asd Barletta Sportiva, Ass. CanoAufidus , Cooperativa Agricola La Croce Frascuso e Agriturismo Moschella è organizzato in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione.

 

L’incontro finale si svolgerà domenica 18 dicembre alle ore 10.00 presso una delle “Porte” del Parco, ovvero il Parco della Cava di Cafiero a San Ferdinando di Puglia. L’evento denominato “VERSO il FESTIVAL DEL PARCO IN TRANSIZIONE” offre un dialogo tra attori istituzionali e non in una visione del Parco verso il futuro attraverso la valorizzazione delle sue infrastrutture (dighe, viadotti, ponti, ecc) che diventano occasione di transizione ecologica e corridoio naturali per la biodiversità.

 

Interverranno:

Amministrazione Comunale di San Ferdinando di Puglia

Lorenzo Marchio Rossi, vice-presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani;

Mauro Iacoviello, direttore del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto;

Antonio Nicoletti, responsabile nazionale parchi e biodiviversita’ legambiente

Ruggero Ronzulli, presidente legambiente puglia

Caterina Dibitonto, dirigente servizio parchi regione puglia

Antonella Marlene Milano, assegnista di ricerca Politecnico di Bari e membro del team di valorizzazione tratturi di puglia.

Michele di Maio, sindaco di Calitri (AV);

Amado Delli Gatti, sindaco di Torella dei Lombardi e coordinatore contratto di Fiume dell’Ofanto;

Dario Minervini, professore di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio Unina

Seguiranno gli interventi dei Circoli di Legambiente sulle buone pratiche ed esperienze nel territorio del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto e delle associazioni ed enti partners del progetto.

Sono stati invitati anche gli amministratori dei Comuni ricadenti nel territorio del Parco e delle associazioni del territorio.

Inoltre l’evento vedrà la presenza degli studenti e delle studentesse del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli studi di Napoli Federico II, che nell’ambito delle attività del Corso di Sociologia dell’Ambiente, “interrogheranno” il fiume Ofanto durante un viaggio di studio. Sarà l’occasione per riflettere sul rapporto fra Natura e Società sul campo, ripercorrendo alcuni tratti di uno dei fiumi più importanti del Sud d’Italia, che nasce in Campania, attraversa la Basilicata e termina il suo corso in Puglia.

Al termine del viaggio, gli studenti e le studentesse analizzeranno le informazioni raccolte e le principali questioni emerse. I risultati di questo lavoro di ricerca saranno raccontanti in un in prodotto multimediale che sarà sottotitolato in diverse lingue per essere condiviso con anche con altre università europee dell’alleanza Aurora, con cui l’Ateneo Federico II collabora per l’internazionalizzazione dei percorsi formativi.

La Ciclovia dell’Ofanto è una iniziativa progettuale della Provincia di Barletta Andria Trani – in collaborazione con FIAB Onlus (Federazione Italina Bicicletta e Ambiente) – nell’ambito delle attività svolte dalla stessa Provincia per la gestione della delega regionale al Parco del Fiume Ofanto. Essa si sviluppa all’interno della Valle dell’Ofanto a cavallo tra le province di Potenza, Foggia e Barletta Andria Trani, quale azione bandiera finalizzata alla definizione di un brand turistico oltre che presidio per la protezione della natura e strumento di costruzione di una identità della Valle, sempre più proiettata sul tema della valorizzazione come pre-condizione alla tutela.

La Ciclovia è: una infrastruttura materiale di mobilità dolce; una ristruttura immateriale; una maniera per raccontare la Valle nella sua dimensione complessa; una occasione di ragionamento sulla rigenerazione in chiave di adattamento ai nuovi requisiti di sostenibilità ambientale del PNRR, del patrimonio storico infrastrutturale della Valle dell’Ofanto realizzato nel periodo post unitario fino ali interventi della cassa del Mezzogiorno; una prima riflessione sulla capacità di adattamento del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto rispetto alle nuove variabili dei cambianti climatici e dei flussi energetici – “un Parco in Transizione”.