Lunedì 26 dicembre Serena Brancale a Fasano per il Festival Muse

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FASANO (Brindisi) – Lunedì 26 dicembre (ore 21 – ingresso 10 euro – biglietti  circuito TicketOne) al Teatro Sociale di Fasano, la prima edizione di Muse, festival organizzato dall’associazione Locus Festival con il supporto della Direzione Generale Spettacolo – Ministero della Cultura, ospita l’atteso live di Serena Brancale, cantante, polistrumentista, performer e compositrice pugliese, che unisce la passione per il soul, r&b e il jazz. Dopo l’esperienza al Festival di Sanremo nel 2015 e numerose collaborazioni, oggi è considerata il fiore all’occhiello della musica nu-soul/jazz italiana all’estero. Il suo ultimo album “Je so Accussì” è una raccolta di canzoni caratterizzate da una nuova consapevolezza, tanto nel suono quanto nei testi, mantenendo la sua cifra stilistica jazz/soul ma con nuove influenze e collaborazioni del mondo R&B. In questo terzo capitolo discografico di inediti, rende omaggio anche a tre composizioni di Pino Daniele, sua più grande fonte d’ispirazione, conservando preziosamente le melodie originali ma con una nuova veste negli arrangiamenti. Je so accussì è un disco in cui emerge tutta la sua anima black, quella nera a metà e della passione senza tempo per il jazz, e quella figlia del Sud e della sua amata Puglia.

I live di Muse proseguiranno fino al 29 dicembre tra BariLocorotondo e Corigliano d’Otranto dove, nelle Sale Nobili del Castello Volante è allestita, fino al 6 gennaio, la mostra del fotografo Guido Harari che ispira e dà il nome al festival e che accoglie oltre quaranta ritratti di grandi icone femminili della storia della musica dagli anni ’70 ad oggi.

Doppio appuntamento martedì 27 dicembre (ore 21 – ingresso 5 euro – biglietti  circuito TicketOne) con Whitemary all’Officina degli Esordi di Bari e Nziria al Castello Volante di Corigliano d’OtrantoWhitemary è una delle nuove gemme della musica elettronica italiana. “Radio Whitemary“, disco d’esordio uscito a giugno per 42records, è un concentrato di bassi pulsanti, sintetizzatori analogici e cassa in quattro, che si sviluppa in quattordici brani tutti scritti, prodotti, suonati e cantati dalla musicista aquilana (ma ormai di base a Roma). Nziria è il nuovo progetto sperimentale dell’artista non-binary Tullia Benedicta. In scaletta i brani di Xxybrid, album di debutto uscito per l’etichetta Never Sleep, concepito come un atto psicomagico, volto a riscoprire le sue origini napoletane e a rileggere alcuni dei topoi della cultura partenopea.

Mercoledì 28 dicembre (ore 21 – ingresso 5 euro – biglietti  circuito TicketOneFabryka in concerto all’Officina degli Esordi di Bari mentre al Castello Volante di Corigliano d’Otranto si esibirà Marta del Grandi. Guidata dalla cantante Tiziana FelleFabryka è una storica band pugliese che da quasi vent’anni ama sperimentare con l’elettronica, i sinth, le ritmiche e le atmosfere dreamy. Nel novembre 2021 è uscito Perspectives (Kallax Records) album in bilico tra sonorità synthwave dichiaratamente anni ’80 ed electro pop delicato. Marta del Grandi, cantautrice e vocalist giramondo. Dopo un’esperienza in Belgio, guidata dall’amore per le culture differenti, Marta ha viaggiato in Cina e Nepal dove è finita a vivere e fare musica per tre anni a Kathmandu. Nel 2021 si è unita a Fire Records e ha pubblicato prima il singolo di debutto, “Taller than his shadow”, scritto per il film “Radical Landscapes” di Elettra Fiumi, e poi il suo il cd “Until we fossilize”.

Il programma dei live di Muse si concluderà giovedì 29 dicembre (ore 21 – ingresso 5 euro – biglietti  circuito TicketOne) con Anna Bassy all’Officina degli Esordi di Bari e con la pianista Sade Mangiaracina nella Chiesa della Madonna della Greca di Locorotondo, in collaborazione con Regione Puglia e Puglia PromozioneAnna Bassy ha una voce intensa e potente dalla scrittura delicata, capace di rivelare un mondo intimo e a volte doloroso con grande sincerità. A un anno di distanza dall’EP di debutto “Monsters”, dedicato alle paure, la cantautrice italo-nigeriana è tornata poche settimane fa con “Genesi”. Sade Mangiaracina rappresenta uno degli esempi contemporanei più luminosi del mondo del jazz italiano. Con il fuoco della sua Sicilia dentro, si muove nei territori musicali con una sorprendente sensibilità e continua a trasmettere emozione pura affascinando pubblico e cultori.