Domenica 12 Febbraio Mattia e il Nonno con Ippolito Chiarello a Brindisi per “Tutte le storie del mondo”

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BRINDISI – Domenica 12 Febbraio il Cinema Teatro Impero di Brindisi ospita il secondo appuntamento di “Tutte le Storie del Mondo“, rassegna di teatro dedicato alle ragazze e ai ragazzi organizzata da Factory Compagnia TransadriaticaMeridiani Perduti Teatro e Inti/Luigi D’Elia, con il patrocinio e il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Brindisi nell’ambito del progetto Teatri del Nord SalentoAlle 17:30 (ingresso 6 euro) l’attore Ippolito Chiarello metterà in scena Mattia e il Nonno, vincitore degli Eolo Awards 2020 come miglior spettacolo dell’anno, gli “Oscar” italiani del teatro dedicato alle nuove generazioni. Coprodotto da Factory compagnia transadriatica e Fondazione Sipario Toscana onlus in collaborazione con Nasca Teatri di Terra, lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Piumini (Einaudi Ragazzi), uno degli autori italiani più apprezzati della letteratura per l’infanzia, con adattamento e regia di Tonio De Nitto, musiche originali di Paolo Coletta, costumi di Lapi Lou, luci di Davide Arsenio, tecnica a cura di Antonio Longo e organizzazione di Francesca D’Ippolito. Il giorno dopo Mattia e il nonno sarà riproposto con una replica riservata alle scuole proseguendo la serie di appuntamenti per studentesse e studenti di tutte le età. «Siamo molto contenti di poter riportare a Brindisi il teatro per ragazzi, soprattutto perchè non lo facciamo con sporadici eventi, ma attraverso la costruzione di un cartellone fitto e articolato che si rivolge a tutte le fasce di età e attraversa linguaggi multidisciplinari e forme artistiche diverse», sottolinea il direttore artistico Tonio De Nitto. Domenica 2 aprile, sempre alle 17:30, la rassegna si concluderà con “Tarzan Ragazzo Selvaggio”, una produzione Teatri di Bari e Inti con Luigi D’Elia.

Delicato e coraggioso, Mattia e il nonno è un piccolo capolavoro scritto da Roberto Piumini.  In una lunga e inaspettata passeggiata, che ha la dimensione forse di un sogno, nonno e nipote si preparano al distacco, a guardare il mondo, a scoprire luoghi misteriosi agli occhi di un bambino, costellati di incontri magici e piccole avventure pescate tra i ricordi per scoprire, alla fine, che non basta desiderare per ottenere qualcosa, ma bisogna provare e soprattutto non smettere mai di cercare. In questo delicato passaggio di consegne il nonno insegna a Mattia, giocando con lui, a capire le regole che governano l’animo umano e come si può fare a rimanere vivi nel cuore di chi si ama. Una tenerezza infinita è alla base di questo straordinario racconto scritto con dolcezza e grande onirismo. Un lavoro che ci insegna con gli occhi innocenti di un bambino e la saggezza di un nonno a vivere la perdita come trasformazione e a comprendere il ciclo della vita. È un farmaco questo racconto, uno di quelli che noi adulti, avremmo dovuto avere la fortuna di conoscere da piccoli per imparare a recepire la separazione come questo cammino tra nonno e nipote che somiglia a un viaggio che non fa più paura.