Agroeccellenze, cibo e pizzica: il Salento protagonista del Villaggio contadino di Coldiretti a Bari

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BARI – Il Salento Leccese protagonista della tre giorni del Villaggio contadino di Coldiretti, che dal 29 aprile al 1 maggio ha animato il lungomare Imperatore Augusto a Bari. Dalle conserve alle piante grasse, dalle uova ai prodotti da forno con farine tipiche, dal pesce di Gallipoli all’olio extravergine d’oliva, dai formaggi tipici agli ortaggi appena raccolti in campo, dalle pucce ai pasticciotti: un gruppo di aziende agricole leccesi di Campagna Amica ha portato alla ribalta nazionale la produzione green d’eccellenza del Salento. Rappresentanza leccese anche nell’evento di apertura del Villaggio, con la presenza del ministro salentino Raffaele Fitto e decine di sindaci ed esponenti delle istituzioni, con l’entusiasmo di oltre 2mila coltivatori diretti confluiti a Bari dai 96 comuni del Tacco d’Italia con decine di pullman. Salentino, infine, l’intrattenimento musicale con la scatenata e ipnotica pizzica de I Calanti, performance tra le più applaudite della tre giorni.
“Il villaggio contadino ha fatto toccare con mano a migliaia di visitatori la centralità e i primati dell’agricoltura italiana – ha detto il delegato confederale di Lecce, Pietro Piccioni – proponendo un viaggio tra le aziende agricole ed i loro prodotti”.
“Un’occasione straordinaria per far conoscere la biodiversità e la sostenibilità dell’agricoltura italiana, il modello basato sulla distintività e la qualità del made in Italy agroalimentare, lo spirito imprenditoriale dei giovani agricoltori e le frontiere dell’innovazione –ha aggiunto il direttore di Coldiretti Lecce, Aldo De Sario – ma anche un modo per accendere i riflettori sulle tante eccellenze locali, tra cui la produzione agricola della provincia di Lecce”.
Per i tre giorni di manifestazione, in uno scintillante lungomare color gialloverde, si sono alternati esponenti istituzionali e rappresentanti della società civile per discutere sui temi della crisi energetica, del cambiamento climatico, dell’alimentazione e dei rischi connessi all’affermarsi di modelli di consumo omologanti, a partire dall’arrivo sulle tavole del cibo sintetico a minacciare la salute dei cittadini e la sopravvivenza stessa del Made in Italy agroalimentare. Una grande festa del gusto, dei sapori veri e dell’amore per gli esseri viventi e il Pianeta.