Torna a Gallipoli Apulia Horror International Film Festival

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GALLIPOLI (Lecce) – Torna a Gallipoli Apulia Horror International Film Festival, il primo festival in Puglia ad aver istituito una competizione internazionale dedicata al genere horror. Nel rinnovato Teatro Garibaldi di Gallipoli saranno presentati, dal 22 al 24 giugno, le opere in concorso provenienti da tutto il mondo insieme a un ricco programma dedicato al genere horror: dalla sezione tematica “Mosche, ragni, formiche e altri… orrori naturali” dedicata alla filmografia horror sugli insetti alla Masterclass a cura di Mariuccia Ciotta dedicata alle favole provenienti da tutto il mondo, dimostrazioni di make-up, effetti speciali e Body Painting a cura di Miriam Imbrogno.

L’Apulia Horror International Film Festival, ideato e organizzato dall’associazione GIRASUD, giunge alla 5° edizione grazie alla dedizione dei direttori artistici Francesco Crocchia e Andrea Cavalera, con la partecipazione quest’anno di Miriam Imbrogno, che negli anni hanno realizzato il festival internazionale con tenacia grazie alla costante attenzione del Comune di Gallipoli e con il sostegno dei volontari che fin dal primo anno ha supportato il giovane festival. Un edizione quella di quest’anno che si apre con estrema difficolta e un amara consapevolezza per il futuro, come hanno dichiarato i direttori artistici.

Ringraziamo il Comune di Gallipoli e tutti partner che ci hanno accompagnati in questi anni, ma soprattutto coloro che hanno reso possibile l’esistenza di questo festival, cioè tutti i volontari di cui anche noi della direzione artistica abbiamo fatto parte.
Siamo vicini a tutti gli altri festival che hanno pubblicamente evidenziato il problema della mancanza di fondi. Purtroppo saper fare cultura e spettacolo in questo paese è visto come un hobby, un dopo lavoro, qualcosa di non retribuito (parlare di compensi in questo ambito è quasi un sacrilegio). In questi anni AHIFF è stato molto apprezzato sia dal pubblico che dagli operatori del settore e tutti ci hanno incoraggiato a crescere e a fare di più, a ingrandire l’evento e allungarlo, a coinvolgere più personalità e personaggi; ma bisogna guardare in faccia la realtà: sognare non costa nulla ma per realizzare i sogni ci vogliono risorse economiche.
Le contingenze generali, poi, hanno anche abbattuto le già esigue risorse messe a disposizione dall’associazione Girasud per la realizzazione del festival. Con i piedi per terra siamo costretti a dire che, in mancanza di ulteriori e più adeguate risorse economiche, questa sarà probabilmente l’ultima edizione di AHIFF. Un abbraccio a tutti. – Francesco Corchia, Miriam Imbrogno, Andrea Cavalera a nome di AHIFF.

Per la sua 5° edizione, AHIFF ha voluto portare nel cuore della città di Gallipoli il suo programma dedicato al genere horror scegliendo come location il Teatro Comunale Garibaldi e il Palazzo Balsamo due luoghi storici della città sul mare. Dal 22 al 24 giugno, infatti, i l Palazzo Balsamo accoglierà nel suo interno le sezioni espositive come le dimostrazioni di effetti speciali a cura di Miriam Imbrogno e la selezione di libri e fumetti a cura dalla libreria Macaria di Gallipoli, mentre nel Teatro Garibaldi sarà allestita la mostra “La bottega del cinema” a cura di Mario Scarlino e saranno presentate le opere del concorso internazionale, la Masterclass dedicati al mondo delle favole horror a cura di Mariuccia Ciotta e la sezione horror dedicato ai film horror sugli insetti.

Mosche, ragni, formiche e altri… orrori naturali.

L’Apulia Horror International Film Festival ogni anno riscopre le pellicole più importanti della storia del cinema horror e per questa 5° edizione il tema scelto sono gli insetti che da sempre infestato gli incubi dei più sensibili alla entomofobia cioè la paura irrazionale degli insetti, dai più piccoli ai più grandi, da quelli più pericolosi a quelli innocui ma schifosi. A introdurre e accompagnare gli spettatori nel mondo degli insetti più spaventosi saranno i due critici cinematografici Massimo Causo e Davide Di Giorgio con una Masterclass tal titolo “Cronache Entomologiche dell’orrore”. La rassegna dei film in programma si apre con un cult degli anni cinquanta THEM! (1954 – Assalto alla terra) di Gordon Douglas, pellicola che ha influenzato moltissimi B-movie; The Fly ( 1986 – La mosca) di David Cronenberg, regista che più di tutti ha esplorato gli incubi della mente umana attraverso il corpo e le sue mutazione. I due film saranno introdotti da Roberto Silvestri (critico cinematografico, fondatore ed ex direttore di Alias – Il Manifesto e autore di diversi volumi sul cinema), mentre l’ultimo film della sezione Arac Attack – Eight Legged Freaks (2002 – Arac Attack, Mostri a otto zampe) di Ellory Elkayem, omaggio comico ai film horror fantascientifici, sarà presentato dal giovane youtuber Nicolò Zizzari.

Concorso Internazionale.

L’Apulia Horror International Film Festival è il primo festival in Puglia ad aver istituito fin dalla sua prima edizione un Concorso Internazionale che raccoglie i migliori corti e lungometraggi dedicati al genere horror declinato in tutte le sue sfumature: dal noir al thriller, passando per la fantascienza fino alle forme e figure più classiche del genere. Il Concorso diviso in due sezioni vedrà competere 12 cortometraggi e 3 lunghi provenienti da tutto il mondo: Francia, Italia, Iran, Usa, Regno Unito, Norvegia, Messico e Spagna. Attraverso le ombre tipiche dell’horror, si manifestano le insicurezze e le paure di ognuno di noi, ma soprattutto i disaggi legati a temi sociali come nel corto The bloody family (Iran) di Amir Karami, dove in una casa antica e misteriosa, una ragazzina non esce da anni dalla sua stanza buia. Un assistente sociale entra in questa casa per salvare la vita della ragazza. La protagonista del corto Vivere (Usa) di Daniel Sheahan, Vivian, è una ragazza nera di 20 anni adottata da una famiglia bianca e vive vividi incubi della sua famiglia che la aggredisce e la mangia. Se non riuscirà a capire dove finiscono i sogni e inizia la realtà, potrebbe non svegliarsi mai più.

I tre lunghi in concorso raccontano oscuri segreti che s’intrecciano alla vita dei protagonisti, come in Tenebra (Italia) di Anto: Giulia e la figlia di quattro anni sono state rinchiuse nel bagagliaio di un’auto da un pericoloso psicopatico. La loro unica speranza di salvezza è Marta, una ragazza che, quello stesso giorno, ha deciso di suicidarsi. In Sheen (Iran) di Meysam Kazazi, prodotto dalla casa Sevenskies fondata dall’attore Shahab Hosseini (premio Orso d’argento come miglior attore alla 61ª edizione del Festival di Berlino per il film Una Separazione di Asghar Farhadi e del Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes 2016 per Il Cliente di Asghar Farhadi), il passato riemerge in cerca di vendetta: Noushin, una giovane donna cresciuta fuori dall’Iran, perde il marito in un incidente; anche suo padre è disabile a causa dello stesso incidente. Arrivata dopo molti anni in Iran con la figlioletta, su insistenza del padre, scopre un terribile segreto della sua famiglia. In Presences (messico) di Luis Mandoki il protagonista Victor e sua moglie Alicia tornano nella vecchia casa di famiglia per venderla; casa in cui lui e la sua famiglia hanno trascorso innumerevoli momenti felici durante la sua infanzia, ma dove è anche annegata la sorella. Il suo ritorno alla vecchia casa riporta alla mente ricordi di dolore e paura immagazzinati dentro di lui mentre forti incubi iniziano a perseguitarlo. Questo viaggio lo porterà a scoprire che la verità è ancora più terrificante dei suoi peggiori incubi.

Variazioni fantastiche del cinema d’animazione – Immaginario e fiabe internazionali a confronto.

Prosegue per il secondo anno consecutivo l’esplorazione del mondo fantastico del cinema di animazione a cura di Mariuccia Ciotta (critico cinematografico, ex direttore del quotidiano Il Manifesto, autrice di programmi televisivi e di numerosi libri sul cinema) che mettendo a confronto alcune opere di fantasia delle origini provenienti da paesi lontani per geografia ed epoca, ne segnala affinità e divergenze. La scelta va dagli esperimenti visionari e inquietanti del francese Jean Painlevé, ai prototipi dell’animazione che precedono la nascita del cinema realizzati con lastre di vetro dipinte, com’è il caso di Pauvre Pierrot di Charles-Emile Reynaud (Francia, 1892), una “pantomina luminosa” prodotta per il Teatro ottico. E, ancora, si passa dalle rane umanoidi in Bon Voyage del nigeriano Moustapha Alassane, il primo regista sub-sahariano di cinema d’animazione, al clown americano Ko-Ko, uscito dal calamaio in un mondo di esseri umani, che precede le invenzioni stilistiche di Walt Disney. La sua Cenerentola (1950) sarà idealmente messa a confronto con la Cinderella (1922) della tedesca Lotte Reiniger, pioniera del cartoon composto da silhouette, ritagli di figurine animate in stop motion. Un altro prototipo sorprendente è La regina della neve di Lev Atamov, che dimostra la vicinanza con la sensibilità hollywoodiana in un periodo storico di maggiorare lontananza tra Urss e Stati Uniti. La breve panoramica segnala il patrimonio comune di piaceri e paure, comicità e inquietudine tra le diverse culture di paesi divisi dal potere e uniti dall’arte.

Mostre, make-up, effetti speciali e Body painting

Durante le giornate del Festival, dal 22 al 24 giugno, Palazzo Balsamo si trasforma in luogo spettrale, pullulato di piccoli mostri, oggetti misteriosi e libri stregati. All’interno delle sale del Palazzo saranno allestite delle mostre di artigianato, libri e fumetti selezionati dalla libreria Macaria. Come ogni anno il festival organizza una sezione speciale dedicata agli effetti speciali, a cura di Miriam Imbrogno, uno degli elementi più importanti dei film di genere horror: il primo giorno saranno organizzati delle sessioni di trucco ed effetti speciali, così da permettere al pubblico di osservare professionisti a lavoro e scoprire cosa succede dietro le quinte dei film, come si realizzano ferite, ustioni e cicatrici. Gli ultimi due giorni, invece, saranno organizzate due esibizioni, legate al tema degli insetti, di body painting, in cui artisti locali dipingeranno sui corpi di modelli per dare vita alle loro opere, e un’esibizione di live trucco effetti speciali, dove professionisti del settore svilupperanno il tema su dei modelli attraverso protesi e colori.

La manifestazione è realizzata con il contributo della Banca Popolare Pugliese e il comune di Gallipoli, la collaborazione di Filmfreway, Quasi Cinema, La Bottega del Cinema, Ore d’orrore, Università del Salento – DAMS e la rete dei festival partner Monsters Taranto Horror Festival e Italian Horror Fantasy Festival.