A Matino, un viaggio con Roberto Ciufoli verso “Le città…visibili”

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Matino – “Le città… visibili” tratto dal celebre romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino, in scena il 25 giugno a Matino. La regia e l’adattamento di Alessandra Pizzi vedono in scena l’attore e regista teatrale Roberto Ciufoli, reduce dalle riprese della serie tv “Rocco Schiavone” e dal film “Enrico Piaggio – un sogno italiano”. In scena con lui, Francesco Mancarella al pianoforte e Lorenzo Mancarella al clarinetto e synth.

Lo spettacolo parafrasa l’opera di Calvino (Le città invisibili), e dell’autore rievoca lo schema narrativo: un susseguirsi di luoghi, in un reticolato, che offre al lettore/ascoltatore la possibilità di scegliere in quale città “andare”, quale musica ascoltare, in quale racconto immergersi. Marco Polo, l’esploratore veneziano che nel XIII secolo raggiunse l’estremo oriente attraversando lo sconosciuto mondo delle terre dell’Asia, si trova al cospetto di Kublai Khan, imperatore del regno dei Tartari. L’imperatore chiede a Marco di raccontargli della sua avventura di viaggio e in particolare richiede all’esploratore una dettagliata descrizione delle città che ha visitato. Marco Polo non si limita a fornire dettagli fisici, o esteriori delle città che incontra (e che nel testo hanno tutte un nome di donna e non il nome reale e storico), ma espone anche un resoconto dettagliato delle città che gli vengono in mente quando vede quelle reali, delle sensazioni e delle emozioni che ogni città, con i suoi profumi, sapori e rumori, trasmette.  Ogni città si respira, come una poesia. Ogni città nasconde misteri, e ogni città può essere raccontata attraverso la musica e il racconto dei suoi poeti.  Si “viaggia” così nella Spagna di Lorca, nell’Argentina di Borges, nel Cile di Neruda, nella Sicilia di Sciascia. E ogni volta si incontrano i “colori” della terra e la musicalità dei luoghi. Lo spettacolo traccia un viaggio sorprendente e ricco di aneddoti e colpi di scena e attraversa il mondo. Fa rivivere le parole degli artisti e dei poeti le note musicali che evocano i luoghi. L’idea nasce dal bisogno che la pandemia ha imposto: attraversare i confini fisici, per immergersi in quelli del racconto e del sogno, ma soprattutto ridefinire il “concetto di città”, come luogo della “collettività”.

I luoghi descritti da Marco Polo diventano simbolo del caos e del disordine che caratterizza la realtà, e le parole dell’esploratore appaiono, quindi, come un tentativo di dare ordine alla complessità del reale.

Dalle note di Calvino: “Che cosa è oggi la città per noi? Penso d’aver scritto qualcosa come un ultimo poema d’amore alle città, nel momento in cui diventa sempre più difficile viverle come città. Forse stiamo avvicinandoci ad un momento di crisi della vita urbana, e Le città invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili. Oggi si parla con eguale insistenza della distruzione dell’ambiente naturale quanto della fragilità dei grandi sistemi tecnologici che può produrre guasti a catena, paralizzando metropoli intere. La crisi della città troppo grande è l’altra faccia della crisi della natura. L’immagine della “megalopoli”, la città continua, uniforme, che va coprendo il mondo, domina anche il mio libro. Ma libri che profetizzano catastrofi e apocalissi ce ne sono già tanti; scriverne un altro sarebbe pleonastico, e non rientra nel mio temperamento, oltretutto. Quello che sta a cuore al mio Marco Polo è scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città, ragioni che potranno valere al di là di tutte le crisi. Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi. Il mio libro s’apre e si chiude su immagini di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici”.

Il racconto di un lungo e intenso viaggio quanto mai attuale, che stimola numerose riflessioni sul mondo e sulle possibilità che l’essere umano ha di viverci dentro e scamparne. Una storia unica attraverso la quale lo spettatore sarà accompagnato dallo straordinario talento di Roberto Ciufoli.

“Le città…visibili” sarà in scena il 25 giugno al Teatro Comunale di Matino in collaborazione con il comune. Biglietti disponibili online sul sito www.ciaotickets.com o telefonando al 3279097113 oppure presso la tabaccheria Pasanisi Stefania (tel: 0833503831)