C’è aria di festa 2023, il programma di debutti parte con il concerto dei Gen and the Degenerates

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BARI – Concerti, arti circensi, spettacoli in trasformazione, ritratti anticonformisti, lenti sul contemporaneo. I debutti della rassegna C’è aria di festa 2023, curata da Teresa Ludovico per Teatri di Bari, partono sabato 24 giugno con un concerto ad alto tasso punk-rock con una ‘caotica’ band pronta a portare tutta la loro energia sul palco dell’Arena all’aperto del Teatro Kismet di Bari.

Alle ore 21 un tripudio di inni rock e aggressività con i Gen and the degenerates, freschi della pubblicazione del nuovo singolo ‘My perfect’, dopo aver accompagnato in tour nel 2022 gli Skunk Anansie negli UK come band di apertura. La formazione – Genevieve Glynn-Reeves (voce), Sean Healand-Sloan (chitarra), Jacob Jones (chitarra), Jay Humphreys (Basso), Evan Reeves (Batteria) – è protagonista di LIVIDI, preview di ‘Distorsion Fest’, realizzata in collaborazione con Teatro Kismet, Alternativa Events e Kallax Records.

L’evento è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Per informazioni si può chiamare il numero 335 805 22 11.

Spettacoli in prima visione

La rassegna C’è aria di festa 2023 propone fino all’11 settembre un ricco programma arricchito da nove spettacoli e concerti al debutto nazionale, regionale e cittadino sul palcoscenico dell’Arena del Teatro Kismet sempre alle ore 21. Il 6 luglio debutto internazionale per il poema in musica Tesse Penelope tesse, produzione Fondazione SAT dove si intrecciano canzoni tradizionali in italiano, inglese, francese e in diversi dialetti del mondo si alternano a composizioni originali scritte da Erica Mou. Un canto dolente per l’impossibilità di interrompere i cicli violenti della storia, con i musicisti Flavia Massimo e Molla (al secolo Luca Giura), accompagnato dalla voce narrante di Teresa Ludovico, che ne cura anche la regia.

Parte dalla musica live e dalla danza per costruire ogni volta una performance sempre nuova, ITINERANCE in Jam (produzione Associazione culturale RiESCo), altra prima internazionale della rassegna in programma il 17 luglio con la Compagnia Ezio Schiavulli. Riprendendo retaggi della scena artistica della New Orleans degli anni ’50, è l’improvvisazione protagonista, visto che i due musicisti e il danzatore che calcano il palcoscenico vengono scelti nel momento stesso della performance.

Sono quattro invece le prime nazionali: oltre ai Gen and the degenerates, il 21 luglio va in scena La tempesta (Fondazione SAT) di e con Teresa Ludovico, dove la musica travolgente e gioiosa del M. Tommaso Scarimbolo e del suo ensemble di percussioni ‘House Bembé’ nutre il racconto di atmosfere magiche e gli spettatori in una tempesta sonora che evoca il mondo lirico di Shakespeare. La coproduzione Fondazione SAT | Reggimento Carri Fragolina – Tre canti di protesta + un fatto di cronaca, in programma il 5 luglio, è invece uno spettacolo di denuncia, racconti di divisioni e allontanamenti in una società che marca tutto come ‘diverso’ se non è conforme agli standard. Freevola – Confessione sull’insostenibile bisogno di ammirazione (27 luglio, produzione Trento spettacoli) è invece un intimo gioco al massacro, dove la protagonista, interpretata da Lucia Raffaella Mariani, rende il pubblico giudice e responsabile di quello che è la bellezza, per poi lanciarsi in una tragicomica, frammentata, poetica sul dovere di piacere.

Si sviluppa con l’aiuto attivo del pubblico anche La macchina dei sogni, prima regionale in programma il 12 luglio: la stazione mobile guidata dall’elvetico caporadiofonista Nicolas Joos promette solo una cosa: dare vita ai sogni con RadioCittàBambina, registrandoli. Debutto pugliese il 20 luglio anche per La mappa del cuore di Lea Melandri, a cura di A.L.I.C.E, incentrato sulla scelta coraggiosa di un settimanale per adolescenti degli anni ’80, tra le cui pagine si coglie l’immagine di una società in completa trasformazione: affidare a Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo e del movimento non autoritario, una rubrica di corrispondenza, che lei chiama Inquietudini e che le dà l’occasione di inventare un nuovo dispositivo.

È biografia di una donna sempre testarda e anticonformista appassionata nel suo tentativo costante di raccontare un mondo fuori dalle storie nazionali, Ostinata passione, in prima cittadina il 26 luglio. Sul palco dell’Arena Kismet la Compagnia Malalingua ricostruisce la vita della pugliese Cecilia Mangini, prima donna documentarista che tra gli anni ’30 e ’70 segue in particolare il filone femminile, tracciando ritratti che spaziano dai riti magico-religiosi del sud degli anni ’50, alle donne operaie della catena di montaggio, dalle tabacchine del Salento, alle emigrate del sottobosco del lavoro domestico.

Laboratori e spettacoli circensi negli spazi di periferia aprono il programma

Gli appuntamenti si aprono all’insegna delle arti circensi tra i quartieri Libertà, San Pio e San Girolamo, consigliati a partire da 6 anni. Dopo il primo appuntamento del 16 giugno, i laboratori ludico educativi di Un clown per amico Aps si terranno il 27 giugno all’Accademia del cinema ragazzi di San Pio, a Spazio 13 – in collaborazione con Associazione Tou Play – il 4 luglio, al Centro servizi per le famiglie di San Girolamo l’11 settembre.

Spazi che si trasformano in un circo itinerante tra giocoleria, clownerie, acrobazie e allegria con gli spettacoli curati sempre da Un clown per amico. Il 4 luglio a Spazio 13 e l’11 settembre all’interno del Centro servizi per le famiglie di San Girolamo faremo la conoscenza di Mr Big! Circus cabaret, di e con Christian Lisco: un cabaret circense – da 6 anni – tra clave, coltelli e torce di fuoco, dove gli spettatori sono invitati a ‘salire in pista’ con Mr. Big, diventando elemento vivo dello spettacolo. Il 18 luglio nella sede dell’associazione Un clown per amico è il fuoco al centro della scena con Volcanalia: un elemento naturale che Domenico Pizzutilo controlla e forma a suo piacimento in 25 minuti serrati che terrano il pubblico con il fiato sospeso mentre la musica accompagnerà i momenti più intensi. Chiudi gli appuntamenti l’11 settembre Live Gravity (consigliato a partire da 6 anni): Michele Diana è un clown alla ricerca di equilibrio, non solo fisico ma anche psichico e forse emotivo, che dovrà trovare con l’aiuto del pubblico, mentre si destreggia in giochi circensi coinvolgenti.

Tutti gli eventi della programmazione di ‘C’è aria di festa 2023’ sono gratuiti e ad accesso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata al 335 805 22 11. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Fondazione SAT, Teatro Kismet, RiESCo, Trento spettacoli, Alternativa Srl, Reggimento Carri | teatro, A.L.I.C.E, Compagnia Malalingua e Un Clown per Amico Aps. Per info: 3358052211 – botteghino@teatrokismet.it.

La rassegna rientra nella programmazione del progetto LE DUE BARI 2023, promosso dal Comune di Bari e finanziato dal POC- Programma Operativo Complementare Metro 2014-2020