Parte dalla Puglia il tour nazionale de La luna e i falò di e con Luigi D’Elia

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PUGLIA – Mentre i nostri borghi e le nostre città vengono spazzati via dall’acqua e le parole identità e Patria ancora dividono, l’artista brindisino riscrive e interpreta uno dei capolavori della letteratura del Novecento restituendo tutta l’attualità di un desiderio mai risolto.

 

«La luna e i falò è il classico per antonomasia della letteratura italiana sul tema del ritorno nel paese d’origine: ci torna Anguilla, il protagonista, dopo aver attraversato le solitudini geografiche e dell’anima dell’America e del tempo, e ritrova una terra divisa e ferita dalla guerra, sospesa in una dimensione straniante e sfocata che, forse, anticipava già quello che sarebbe accaduto alla nostra provincia, ai nostri paesi, figli di sogni e conflitti che in Italia non si sono mai davvero risolti e ancora oggi dividono, lacerano, generano nuove solitudini e lontananze»: Luigi D’Elia introduce La luna e i falò di Cesare Pavese, fortunato spettacolo il cui tour estivo partirà venerdì 30 giugno a Sannicandro, a pochi chilometri da Bari, ospite del Festival di cinema e letteratura Del Racconto, il Film.

 

La luna e i falò di Cesare Pavese, scritto e interpretato da Luigi D’Elia e diretto Roberto Aldorasi, raccoglie e lancia con coraggio una provocazione probabilmente necessaria per questo tempo di “spatriati”, per dirla con il Premio Strega Mario Desiati.

 

«E se avessimo sbagliato tutto? Se la memoria dei nostri luoghi avesse bisogno di essere cantata in un altro modo intorno al quale non ci siamo mai realmente interrogati? Se l’avessimo trasformata in una retorica della tradizione capace solo di girare in un disco incantato e senza cielo che reitera solo rancori e nostalgie? E un paese ci vuole davvero? Cosa ne abbiamo fatto oggi dei nostri paesi?»: da queste domande parte la riscrittura teatrale del celebre romanzo, che nelle prossime settimane sarà in scena anche sabato 8 luglio a Ponteranica, in provincia di Bergamo, nell’ambito della ventunesima edizione di deSidera Bergamo Festival; giovedì 3 agosto nel suggestivo Parco rupestre Lama d’Antico di Fasano, in provincia di Brindisi; venerdì 4 agosto a Brancaleone, a pochi chilometri da Reggio Calabria, ospite del prestigioso Pavese Festival (luogo, questo, quanto mai significativo perché paese d’esilio politico dello stesso Pavese), venerdì 18 agosto al Festival Paesaggi e oltre di Coazzolo, in provincia di Asti e martedì 22 agosto a Treviglio, in provincia di Bergamo, ancora una volta ospite di deSidera Bergamo Festival.

 

Altre repliche sono in via di definizione.

 

Dopo molti anni di lavoro sul racconto della natura, Luigi D’Elia sposta il fuoco sull’umano, sulla ricerca interiore, sulle domande pressanti che hanno a che fare con il ricordare, con la memoria, privata e collettiva, approdando alla sua prima vera opera come autore. Ne viene fuori «uno spettacolo dove il lirismo minerale di Pavese esplode in rivoli stilistici che arrivano a toccare il fantasy, l’horror e il thriller nelle maglie più dolorose e umane dei nostri paesi, che piangono alluvioni e solitudini dell’anima».

 

«Ne La luna e i falò, Cesare Pavese coglie il frutto aspro e maturo del tema di tutta una vita, quello del ritorno sui luoghi che da sempre sono i nostri e che, per poter vivere, siamo costretti a fuggire» conclude il regista Roberto Aldorasi «In questo tempo di grandi cambiamenti e domande, collettive e private, sui temi delle origini, delle identità, del passato e delle patrie, desideriamo fare tesoro di un’apertura e osare attraversarla con coraggio e con il caro, carissimo, Cesare Pavese. Come se lo incontrassimo per la prima volta. Qui e oggi».

 

Luigi D’Elia (attore, autore, scenografo)

Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge. Dalla sua ricerca materica e di parola sul racconto della natura sono nati spettacoli, progetti d’arte pubblica, festival, pubblicazioni, progetti di forestazione partecipata. Collabora da oltre dieci anni con Francesco Niccolini. Ha lavorato con Bevano Est, Claudio Prima, Radiodervish, Giorgio Albiani, Roberto Aldorasi, Emanuele Gamba, Fabrizio Saccomanno.

 

La luna e i falò. Time never dies di Luigi D’Elia, liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese, regia Roberto Aldorasi, con Luigi D’Elia, spazio scenico Roberto Aldorasi e Francesco Esposito, disegno luci Davide Scognamiglio, foto Michela Cerini, produzione Compagnia INTI di Luigi D’Elia e Archètipo realizzata nell’ambito del progetto “Hermes – Heritage Rehabilitation as Multiplier cultural Empowerment with in Social contest” finanziato dal Programma Interreg V-A Greece-Italy 2014-2020, attuato dal Teatro Pubblico Pugliese in partenariato con Città di Fasano, il Ministero della Cultura e Sports della Grecia, l’Università di Ioannina, partner associato la Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio. Inoltre la produzione è sostenuta dal Festival Parthenium Calling e realizzata con la collaborazione della Fondazione Cesare Pavese.