Ad Acquaviva delle Fonti, musica latina sabato 1° luglio, a Palazzo de Mari, con il Bio Opus Duo in arrivo dal Portogallo

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ACQUAVIVA DELLE FONTI (Bari) – Vengono dal Portogallo, propaggine occidentale della penisola iberica, largamente al centro del concerto latino al quale sabato 1° luglio (ore 20.30), nella Sala Colafemmina di Palazzo De Mari, ad Acquaviva delle Fonti, daranno vita il chitarrista Francisco Berény Domingues e il violoncellista Tiago Azevedo e Silva, componenti del Bio Opus Duo di scena per la Stagione 2023 dell’associazione Colafemmina. Particolarmente affascinante il programma di musiche che la coppia di virtuosi proporrà a partire da «Andaluza», la quinta delle dodici Danze Spagnole op. 37 di Enrique Granados. Per la sua melodia intensamente nostalgica, «Andaluza» si è meritata la celebrità, anche con varie trascrizioni, inclusa quella per chitarra e violoncello prevista per questo concerto, che proseguirà con «Plural VIII» di un compositore portoghese dei nostri giorni, Fernando Lapa di Vila Real, al quale il duo di musicisti è particolarmente legato. Quindi, si ascolterà la «Cantilena» dalla quinta serie di «Bachianas Brasileiras» attraverso le quali il compositore carioca Heitor Villa-Lobos tra il 1930 e il 1945 fuse la musica popolare brasiliana e quella classica nello stile di Bach, con l’intenzione di realizzare una versione autoctona dei «Concerti Brandeburghesi».

Si rimarrà in Sudamerica con «Piazzolla Cafè 1930» e «Nightclub 1960» da «Histoire du Tango» di Astor Piazzolla, il musicista argentino di origini pugliesi che rivoluzionò «il pensiero triste che si balla» trasferendolo dai postriboli di Buenos Aires nelle sale da concerto di tutto il mondo. Si tornerà in Spagna con Manuel de Falla con l’esecuzione delle «Sette canzoni popolari spagnole» e delle danze da concerto estratte dalla sua opera in due atti «La vida breve».

Insomma, il programma suona come un invito per il pubblico a compiere un viaggio nella musica latina attraverso varie possibilità timbriche, di tessitura e di volume. E quest’esplorazione nei suoni e nei colori della musica portoghese e spagnola di Francisco Berény Domingues e Tiago Azevedo e Silva nasce dagli incontri fondamentali avuti con Filipe Quaresma, Paulo Gaio Lima e Afonso Fesh. Il concerto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Musicale Amadeus, sarà introdotto da una guida all’ascolto della musicologa Stefania Maria Teresa Gianfrancesco.