Vecchie Segherie Mastrototaro: dal 30 giugno al 2 luglio Fabio Genovesi, unica tappa in Puglia Premio Strega e Vera Gheno

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È un fine settimana dedicato ai libri quello promosso dalle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio sulla scalinata di via Porto a Bisceglie con ospiti lo scrittore Fabio Genovesi, i finalisti del Premio Strega per l’unica tappa pugliese e la sociolinguista Vera Gheno (tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, ingresso da via Cristoforo Colombo,  per informazioni 0808091021 e info@vecchiesegherie.it). Venerdì 30 giugno alle ore 20.30 scalinata di via Porto, Fabio Genovesi torna a Bisceglie e presenta Oro Puro, Mondadori, accompagnata da Alessandra Tedesco.  Attraverso lo sguardo di un ragazzino, Fabio Genovesi racconta una delle più grandi avventure della storia, il viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America. In questo romanzo, Fabio Genovesi non solo ci racconta la navigazione di Colombo come mai è stato fatto prima, ma ci cala dentro una grande avventura umana, esistenziale e sentimentale, che si snoda attraverso imprese, amori, crudeltà spaventose e improvvise tenerezze, svelandoci come dietro la scoperta occidentale delle Americhe si nascondano violenze, soprusi e malintesi, ma soprattutto l’insopprimibile, eterno istinto degli uomini a prendere, consumare e distruggere tutto, persino se stessi. Fabio Genovesi è nato e vive a Forte dei Marmi. Dopo l’esordio con due libri ormai di culto, Morte dei marmi e Versilia Rock City, ha conosciuto un successo via via crescente con i romanzi Esche vive, Chi manda le onde (premio Strega Giovani), Il mare dove non si tocca, Cadrò sognando di volare e Il calamaro gigante. È la voce “culturale” delle telecronache Rai al Giro d’Italia, collabora con il “Corriere della Sera” e il suo settimanale “la Lettura”.  Rosella Postorino, Maria Grazia Calandrone, Andrea Canobbio e Romana Petri sono i protagonisti, sabato 1 luglio 2023 ore 20.30 scalinata di via Porto a Bisceglie, del Premio Strega a Bisceglie, evento promosso da Vecchie Segherie Mastrototaro che ogni anno porta in città i finalisti del più importante premio letterario italiano. La serata, ad ingresso gratuito, sarà presentata dalla giornalista Alessandra Tedesco e sarà arricchita dalla letture dell’attore Valerio Aprea. I finalisti saranno a Bisceglie per l’unica tappa in Puglia prima della proclamazione del vincitore in programma il 6 luglio a Roma, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Premio Strega a Bisceglie è promosso da Vecchie Segherie Mastrototaro con il patrocinio del Comune di Bisceglie si ringraziano Mastrototaro Food, Mastrototaro Wood, Italiana Assicurazioni di Giuseppe Di Luzio, Banca Reale, Circolo dei Lettori Bisceglie e Libri nel Borgo Antico. Il Premio Strega è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico IBS.it. infine domenica 2 luglio ore 20.30 scalinata di via porto, Vera Gheno presenta Parole d’altro genere, come le scrittrici hanno cambiato il mondo, Rizzoli, accompagnata da Salvatore D’Alessio. Per secoli le donne hanno nascosto le proprie parole dietro a pseudonimi o non le hanno pubblicate affatto, affidandole ai posteri. Lo testimoniala presenza delle scrittrici nelle antologie scolastiche di oggi, ridotta, per dirla coi codici cromatici cari alla tradizione, a una sfumatura rosa su un cielo tutto azzurro. Lo abbiamo considerato naturale, magari anche giusto (non sarà che le donne scrivono peggio degli uomini?), eppure, se guardiamo sotto il pelo dell’acqua, scopriamo che il sommerso, ovvero le parole che le donne non hanno mai smesso di scrivere, ha cambiato il mondo, con la bellezza dirompente della letteratura. La raccolta racconta queste parole attraverso le pagine affilate e sublimi delle donne che nella storia hanno fatto sentire la loro voce. Scopriamo così che l’indipendenza delle amazzoni di Christine de Pizan è, già nel XV secolo, così profonda da portarle a bandire gli uomini dalla propria terra; impariamo da Lady Mary Wortley Montagu che l’esplorazione per una donna del Settecento ha significato allargare il proprio orizzonte fino a introdurre pratiche rivoluzionarie come la vaiolizzazione nella medicina occidentale; ci lasciamo sedurre dall’idea assolutamente contemporanea che Virginia Woolf ha del genere come qualcosa di non immutabile, al punto che il suo Orlando si sveglia trasformato in donna senza alcun turbamento. Con una selezione originale e unica di testi – che parte da Saffo e passa per Zelda Fitzgerald, Margaret Mitchell e molte altre – Vera Gheno costruisce un dizionario invisibile che attraversa epoche, continenti e generi (non solo letterari), e ci guida in un viaggio nella cosiddetta scrittura femminile. Per scoprire come le donne hanno contribuito a trasformare il modo in cui pensiamo, e si sono guadagnate sul campo il loro posto tra i classici. Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca. Insegna all’Università di Firenze ed è autrice di articoli scientifici e divulgativi. Tra i suoi libri ricordiamo Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (2019), Potere alle parole. Perché usarle meglio (2019), Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (2021) e Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo (2022).