Confini Labili, a Bari dal 19 luglio al 25 agosto la rassegna che porta musica e comicità in cinque quartieri

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BARI – Laboratori con le comunità, show dal vivo, tra musica, spettacolo e comicità; e ancora, un’anteprima nazionale e due anteprime internazionali. Una fitta rete di suoni, arti e musiche dal mondo proposte in cinque quartieri diversi della città di Bari, nell’ottica del superamento di qualsiasi confine tra centro e periferia. Sono gli ingredienti di Confini Labili, la rassegna organizzata e promossa dal centro interculturale Abusuandi Bari in collaborazione con l’associazione culturale Radicanto nell’ambito dell’avviso pubblico comunale “Le due Bari – Quartieri uniti nella cultura” a cura dell’assessorato alle Culture e finanziato dalla direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura (MiC). Con un fitto programma di eventi e tanti ospiti nazionali e internazionali, dal 19 luglio al 25 agosto Confini Labili proporrà un itinerario culturale in grado di raggiungere e aggregare comunità distanti ma allo stesso tempo mai così vicine, attraverso serate di condivisione dell’arte come luogo della memoria e del sociale.

 

Cinque gli spazi della città che ospiteranno gli spettacoli dal vivo, selezionati in base alla loro collocazione in differenti quartieri, soprattutto periferici, di Bari: da piazza Umberto nel quartiere Carbonara, all’Arena della Pace di Japigia; dal Giardino Princigalli di Mungivacca alla piazzetta della torre, a Torre a Mare, fino al piazzale antistante la Parrocchia Natività di Nostro Signore nel rione San Pio. Un percorso itinerante di eventi che, per ciascuna tappa rionale, vedrà susseguirsi laboratori di preparazione alla fruizione degli show a momenti di vero e proprio spettacolo.

 

E proprio dal quartiere San Pio prenderà avvio il programma, mercoledì 19 luglio, con un laboratorio sullamusica tradizionale del Madagascar a cui seguirà, giovedì 20 luglio il concerto di apertura della rassegna Confini Labili: sul palco la band Madagascar Tanaba Ensemble, composta da   Rakotonirainy Njakanirina (piano) Rakotozafiarison Joro (chitarra) Rakotondravohitra Josia (batteria) Andriamasimanana Henintsoa (basso):  un live in prima internazionale accompagnato dal sassofono di Roberto Ottaviano, sintesi del viaggio tra Africa e Mediterraneo, con l’intento di unire le culture, nel rispetto di ciascuna di esse, all’insegna della pace. Il tutto attraverso un viaggio sonoro affascinante che supera ogni confine, rendendolo labile: world music, jazz, improvvisazione sono i vettori di questo itinerario sonoro e immaginifico.

 

A seguire, nella stessa serata, la prima internazionale del nuovo concerto del cantautore statunitense Michael McDermott, rocker di Chicago, Premio Internazionale alla Carriera in corso, con Heather Horton al violino e voce. Lo spettacolo, dal titolo Boulevard, guarda dritto negli occhi gli scheletri del nostro tempo, in un viaggio che introduce personaggi perduti e ritrovati, ricchi e poveri, giovani e vecchi, in una lotta di sopravvivenza lungo una strada che è metafora della vita stessa. Un concerto vivido, carico di pathos, acustico tra le corde e il timbro inconfondibile del cantautore statunitense.

 

Giovedì 27 luglio, la rassegna itinerante farà tappa nel quartiere Mungivacca dove, nella sede dell’Associazione culturale Welcome to the world (via Topputi 6) si svolgerà il laboratorio a cura di World Direction seguito, venerdì 28 luglio nel Giardino Princigalli, dall’esibizione musicale di restituzione del laboratorio svolto con la comunità. La serata del 28 luglio proseguirà poi con il concerto del quartetto femminile pugliese Faraualla, che proporranno un itinerario che tende a cogliere ritmi, colorazioni timbriche, linguaggi vocali ed espressioni musicali provenienti dalle etnie e dagli influssi più vari, fondendoli in soluzioni armoniche dal sapore mediterraneo. Per finire, il live della Sossio Banda, gruppo di musica mediterranea, antica e meticcia che nasce da sonorità dell’Alta Murgia pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e contemporanei.

 

Si riparte, poi, sabato 19 agosto da Torre a Mare, con il laboratorio di Maria Giaquinto presso la sede dell’associazione Govindah e, a seguire, nella piazzetta della torre, con Carosonamente, il concerto-omaggio a Renato Carosone di Peppe Servillo & Solis String Quartet. “Si ride con le canzoni, ma non solo – racconta Servillo –, Renato ci commuove, si commuove guardando con carezzevole ironia i suoi toreri, sarracini, americani. Carosone pensa con affetto la sua gente, con un umorismo semplice, dal basso, senza sarcasmo, senza potere, senza cattiveria nel sorriso. Egli ci porta lontano, sbagliando volutamente strada, per un imprevisto musicale e di parola, noi lo seguiamo sperando di non fare danni, magari ci travestiamo e fra di noi non ci riconosciamo”.

 

Due i laboratori che si svolgeranno, a Bari, giovedì 24 agosto, quando il quartiere Japigia ospiterà un workshop musicale a cura di Maria Giaquinto all’interno della sede della Grande orchestra di fiati Enrico Annoscia Città di Bari e, parallelamente l’Oratorio e Circolo San Filippo Neri di Carbonara sarà la sede di un laboratorio a cura di Antonella Genga. A seguire, in piazza Umberto, nello stesso rione Carbonara di Bari, andrà in scena lo spettacolo di Uccio De Santis dal titolo Stasera con Uccio: monologhi e sketch a due per lo show sulla vita di un comico “per vocazione”. Dagli esordi per vincere la timidezza, alle feste in casa, fino al suo grande amore: il teatro. Un viaggio nei ricordi che dipinge tanti gustosi quadretti familiari. Lo spettacolo racconta il presente con divertenti siparietti tra moglie e marito sulla vita di ogni giorno. Storie in cui ognuno si può identificare e ridere di gusto con tanta buona musica. Uno show nel quale il comico barese sarà affiancato da alcuni degli storici volti del programma Mudù, come Umberto Sardella e Antonella Genga.

Gran finale della rassegna Confini Labili, venerdì 25 agosto, nell’Arena della Pace del quartiere Japigia con l’anteprima nazionale dello spettacolo Malarazza dei Radicanto con la straordinaria voce toscana di Ginevra Di Marco e le tastiere di Francesco Magnelli. Un vero e proprio caleidoscopio sonoro dove si alterneranno ballate, canzone d’autore, world music con armonie di matrice jazzistica, musica popolare. Il marchio di fabbrica dei Radicanto riluce nelle venature vocali di Ginevra Di Marco e Maria Giaquinto, sorrette dai timbri percussivi di Francesco De Palma, dalle tastiere di Francesco Magnelli, dalle corde intrecciate di Giuseppe De Trizio e Adolfo La Volpe, dal sax di Claudio Carboni e dalla fisarmonica di Giovanni Chiapparino. Il risultato è una performance musicale d’impatto, votata al ritmo, alla melodia e alla memoria di quella storia non ufficiale che non smetterà mai di insegnarci il futuro. A seguire, il concerto di Rosapaeda accompagnata dal dj reggae Mimmo Superbass: uno spettacolo di forte impatto sonoro, che vede la voce di Rosapaeda trascinare il pubblico su basi reggae e drum ‘n bass, armonizzando canzoni della tradizione su ritmi moderni. Pizziche e tarantelle assumono un linguaggio attuale conservando la loro intrinseca natura di danza e di rito sociale.

Volgerà così al termine il programma di una rassegna pensata per diventare un appuntamento ricorrente dell’estate barese e che mette in comunicazione arti e musiche allo scopo di permettere la condivisione di voci, culture, vissuti e identità, attraverso la lingua universale della musica. Un viaggio per mare viatico e frontiera tra le culture che lo circondano, fatto di racconti e confessioni come quelle della città di Bari, terra del fuoco e del sale, di sbarchi ed approdi, arsura e memoria.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.