MusicAperta, sabato 8 luglio recital del soprano Nicoletta Guarasci, belcantista tra Mozart, Rossini e Puccini

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BARI – Per la terza edizione di «MusicAperta» diretta da Flavio Maddonni e organizzata dall’associazione Misurecomposte col sostegno del Comune di Bari, sabato 8 luglio (ore 19), nella chiesa Maria degli Angeli di Bari, di fronte al Castello Svevo, concerto vocale del soprano Nicoletta Guarasci accompagnata dall’organista Luigi Vincenzo, che proporrà anche un concerto di Antonio Vivaldi ripensato da Johann Sebastian Bach (l’ingresso è libero).

Il recital si aprirà con un pezzo d’impronta sacra di Giacomo Puccini, il «Salve Regina», composto nel 1883 su versi di Antonio Ghislanzoni per soprano e armonium, strumento, quest’ultimo, al quale l’autore della «Bohème» e di «Tosca» si affidò anche per il sintetico e algido «Requiem» scritto nel quarto anniversario della morte di Giuseppe Verdi. Tra l’altro, per il suo melodramma d’esordio «Le Villi», Puccini riutilizzò proprio il «Salve Regina», eseguito il quale si ascolterà il «Laudamus» dalla Messa in do minore di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei due capolavori del genio di Salisburgo nel campo della musica sacra (l’altro è il più celebre e incompiuto «Requiem»). Il «Laudamus» è il primo brano del monumentale «Gloria» della Messa in do minore che Mozart concepì come un’aria tripartita per soprano col «da capo».

La serata avrà, quindi, un intermezzo strumentale con il Concerto in do maggiore BWV 594 di Bach, arrangiamento del Concerto in re maggiore per violino op. 7 n. 5 RV 208 di Antonio Vivaldi al quale Bach lavorò nel periodo di Weimar (1708-1717), durante il quale, sotto la guida dell’amico organista J. G. Walther, si occupò di numerosi testi musicali italiani dell’epoca.

Il recital si chiuderà nel segno di Giacchino Rossini e delle sue «Soirees musicales», ciclo di dodici canzoni musicate tra il 1830 e il 1835 dopo il trionfo del «Guglielmo Tell», l’opera con la quale il Cigno di Pesaro disse addio al teatro musicale ritirandosi nella casa di Parigi. Da questa raccolta, Nicoletta Guarasci intonerà «La partenza», «La pastorella delle Alpi», «La gita in gondola» e «L’invito». Il repertorio è particolarmente nelle corde della cantante calabrese, una specialista del repertorio rossiniano, portato in tournée anche in Austria due anni fa. Guarasci si è esibita nel Castello di Halbturner e nello Schloss Thalheim affiancata dal baritono di fama mondiale Bruno Praticò, con il quale si è peraltro perfezionata dopo essere andata a lezione da altre due autorità dell’universo Rossini. Si tratta del compianto direttore d’orchestra Alberto Zedda, che divenne direttore artistico del Rossini Opera Festival dopo aver lasciato un segno fondamentale sulle prime edizioni del Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, e del tenore rossiniano numero uno al mondo, Juan Diego Florez.

Ingresso libero