Apulia Antiqua, domenica 30 luglio Giovanna Carone è Donn’amor, esploratrice di antiche monodie

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MONOPOLI (Bari) – Ultimo, raffinato appuntamento per la sezione estiva di Apulia Antiqua, il festival diretto da Giovanni Rota per l’associazione Sentieri Armonici. Domenica 30 luglio (ore 21), nella chiesa Sana Maria Amalfitana, si presenta il progetto «Donn’amor» ideato dalla cantante Giovanna Carone, che sul tema ha realizzato anche un disco per l’etichetta Digressione Music di don Gino Samarelli. «Donn’amor» è una gioiosa, straziante, dolorosa ed appassionata dedica al mondo femminile nella cui realizzazione Giovanna Carone si affida al virtuoso di tiorba Giuseppe Petrella e al percussionista Pippo D’Ambrosio, che suona campane tibetane, gong birmani, tar e riqq.

Tutti i compositori di riferimento di questo repertorio sono compresi tra il 1574, probabilmente l’anno di nascita del foggiano Enrico Radesca, che poi svolse quasi tutta la propria prestigiosa carriera nel duomo di Torino e alla corte dei Savoia, diventando protagonista della sorprendente virata stilistica che caratterizzò la città nei primi anni del Seicento, e il 1679, anno della morte di Giovanni Felice Sances, compositore italiano del periodo barocco famoso per essere stato il primo ad aver introdotto nella prima metà del Diciassettesimo secolo la «cantata», composizione musicale sacra o profana a tema di carattere lirico-drammaatico per voci e strumenti in varie combinazioni. Un periodo di grande intensità dal punto di vista storico-musicale, che segue di pari passo le fasi salienti della nascita ed evoluzione del melodramma, uno dei cardini del repertorio musicale occidentale.