Domenica 20 agosto Cesare Dell’Anna Quintet apre la rassegna “L’estate sta finendo” al Castello Volante di Corigliano d’Otranto

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CORIGLIANO D’OTRANTO (Lecce) – Dal 20 agosto al 30 settembre le terrazze di Nuvole, cocktail bar e bistrot del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, ospitano “L’estate sta finendo”, una rassegna di live promossa da Coolclub e Sei Festival nella programmazione Puglia Sounds Circuito dei Luoghi 2023 della Regione Puglia (operazione finanziata a valere su Por Puglia Fesr-Fse 2014/2020 – Asse VI Azione 6.8 – “Palinsesto PP-Tpp Puglia. Riscopri la meraviglia 2023”). Il via domenica 20 agosto (ore 21 – ingresso 10 euro – prevendite attive su Vivaticket) con Cesare Dell’Anna Quintet. Il concerto del trombettista salentino, affiancato da Giovanni Chirico (sax), Ekland Hasa (tastiere), Stefano Valenzano (basso) e Andrea Doremi (tuba), unisce le sonorità della world music con le melodie balcaniche ed il progressive jazz. Il quintetto conduce il pubblico dagli spazi infiniti del deserto fino alle pianure del Salento, dalle atmosfere metropolitane alle magie musicali che abbracciano le terre che si affacciano sul Mediterraneo creando nuove commistioni e sonorità. La rassegna proseguirà poi con i concerti (ore 21 – ingresso gratuito) di Ninotchka (sabato 26 agosto), Giorgio Tuma & We Love Gilberto (domenica 27 agosto), Dalila Spagnolo (domenica 3 settembre), Chiara Turco (domenica 10 settembre) e Mundial, progetto del cantautore Carmine Tundo, del chitarrista Roberto Mangialardo e del batterista Alberto Manco (sabato 30 settembre). Dalle 19 (info e prenotazioni tavoli 3343429268⁣ – nuvole@ilcastellovolante.it) sarà possibile accomodarsi per degustare un aperitivo e apprezzare il rinnovato menù di Nuvole proposto dagli chef Andrea Mazzola e Diletta Bagordo. Durante le serate si potrà visitare il percorso espositivo di “Visioni del Sud” con, tra le altre, le mostre “La Candelora a Montevergine” di Alessandro Gattuso, “Queer è Ora” di Alessia Rollo a cura di Transparent, 73100 Gaya e Big Sur e “RestartRestanze” di Maurizio Fiorino. Info concerti 3331803375 – coolclub.it.

Primo ospite della rassegna, dunque, il musicista, compositore, produttore, organizzatore e direttore artistico di festival ed eventi Cesare Dell’Anna. A sette anni suona già la tromba in vari complessi bandistici pugliesi, proseguendo la tradizione di famiglia. Dopo gli studi classici al Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce e un percorso di perfezionamento in giro per l’Italia, si esibisce con la Fanfara dei Carabinieri e inizia a collaborare stabilmente con l’Orchestra lirico-sinfonica della Provincia di Lecce e con altre orchestre di musica da camera, ensemble di musica barocca, rinascimentale, contemporanea e jazz. Il suo percorso musicale è sempre stato caratterizzato da una costante e insaziabile voglia di confronto e arricchimento culturale con artisti di altre etnie. Alterna, a quello di musicista classico, un continuo lavoro di sperimentazione jazz e di ricerca tecnico – armonica nel campo della musica elettronica e popolare, con particolare attenzione all’area Balcanica, praticando un’intensa attività concertistica in Italia e in Europa. Nel corso degli anni ha collaborato, tra gli altri, con Esma Redzepova, Miloud Oukjli, Mark Stewart, Bryce Dressner, Boban Markovic, Frank London, Yasko Argirof, Goran Bregovic, Admir Shkurtaj, Ekland e Redi Hasa, Caparezza, Negramaro, E’Zezi, l’inventore del minimalismo mondiale Terry Riley, Adam Holtzman (già musicista di Miles Davis), Meridiana Jazz Orchestra, Roberto Ottaviano, Pino Minafra, Fabrice Martines e Ursula Knudson, Enzo Avitabile, Vittorino Curci, Mauro Tre, David Cossin, Nicola Conte, Rosalia De Souza, Sud Sound System, Enrico Rava, Paolo Fresu, Raffaele Casarano e tantissimi altri. Nel 2005 fonda la 11/8 Records, che si occupa di promuovere e produrre progetti musicali di particolare pregio artistico e sempre in coerenza col principio di favorire la veicolazione della musica e dell’arte in generale, aprendo spazi e abbattendone i confini. Tra i suoi progetti Opa Cupa, GiroDiBanda, Tax Free, Zina, Tarantavirus, Opa Cupa Remix, DN3, My Miles, solo per citarne alcuni.

Sabato 26 agosto (ore 21 – ingresso libero) spazio al live di Ninotchka, progetto musicale tra cantautorato, trip-hop e post-rock di Mimmo Pesare, autore, musicista e producer. Dopo oltre vent’anni di esperienze con varie band indipendenti (Art Nouveau, Cassandra Zeit, QCK, Tobia & The Sellers, Zeman), ha inaugurato questo progetto solista, di cui è autore e compositore di musiche e testi. Sul palco, insieme a lui (basso, campionatore, synth, drumming, loops) ci saranno il co-produttore Marco Ancona (chitarre), Maura Palumbo (voce, cori, violoncello, piano elettrico) e Giorgio Consoli (voce, cori). In scaletta i brani di “Temporalità” (NOS Records), album d’esordio del progetto che ospita i featuring vocali di artisti del calibro di Emidio Clementi (Massimo Volume), Georgeanne Kalweit (Delta V), Gianluca De Rubertis (Il Genio), Giorgio Consoli (Leitmotiv), Miss Michela Giannini (Insintesi). La musica di Ninotchka si muove su raffinate atmosfere elettroniche e trip-hop, con una grande attenzione e ricercatezza dedicate ai testi in italiano e soprattutto alle collaborazioni esterne. Il disco, pur all’interno di una tradizione lirica propria del cantautorato alternative italiano, gioca con suoni tipici della più attuale organic electro, strizzando l’occhio a ritmiche che svelano l’amore per una certa elettronica anni Novanta, caratterizzata da breakbeats morbidi, non senza un innesto costante di chitarre minimali di matrice new wave e post-rock e di arrangiamenti orchestrali.

Domenica 27 agosto (ore 21 – ingresso libero) la rassegna ospiterà Giorgio Tuma & We Love Gilberto, un gruppo giovanissimo, nato da appena un paio di anni, con un unico grande intento: far rivivere quel mondo meraviglioso situato esattamente nei ricordi in bianco e nero e a tinte pastello delle trasmissioni Rai degli anni 60-70, dove spesso si aveva la fortuna di veder cantare una canzone di Jobim da Mina in prima serata, e Ornella Vanoni duettare con Toquino e Vinicius De Moraes. Ed è proprio da qui che parte la ricerca sonora del gruppo formato da Clarissa Rustico (voce), Alberto Zacà (chitarra), Pierpaolo Polo (basso), Filippo Galbiati (Rhodes) e Giorgio Tuma (batteria): scavare nel profondo della memoria musicale storica del grande “canzoniere italo brasiliano”, per riportare a nuova luce canzoni di una bellezza infinita, cantate all’epoca da autentiche icone come Caterina Valente, Astrud Gilberto (il nome del gruppo è un sentito omaggio a lei e a suo marito Joao Gilberto) e, appunto, Mina e Ornella Vanoni. Un repertorio con tantissima bossanova, che alterna ai classici brasiliani originali le rivisitazioni italianizzate dei pezzi di Marcos Valle, Edu Lobo, Chico Buarque, Jobim, così in voga in quegli anni magici e irripetibili. In scaletta anche i quattro brani originali dell’omonimo EP uscito per Elefant records (etichetta discografica indipendente spagnola che nel corso degli anni ha pubblicato vari progetti di Giorgio Tuma) caratterizzati da ricchi arrangiamenti, armonie esotiche, passione per il Brasile, samba e bossa nova.

Domenica 3 settembre (ore 21 – ingresso libero) appuntamento con la cantautrice Dalila Spagnolo. Accompagnata da Luigi Russo (tastiere) e Angelo De Grisantis (batteria e percussioni) proporrà, tra gli altri, i brani dei primi due album “Fragile” (2021) e “La fame nelle scarpe” (2023). Il suo progetto solista nasce nel 2020 con un sound che spazia dal pop alla world music e fonde generi e stili musicali diversi. Inizia da subito a proporre i suoi brani, aprendo il concerto di Toni Bungaro e ottenendo piazzamenti in numerosi premi e manifestazioni. Eclettica e sperimentatrice, Dalila Spagnolo scrive e canta in italiano, inglese e francese. I testi delle sue canzoni raccontano di fragilità e di sfide legate alla crescita personale. In questo nuovo lavoro il sound è più elettronico e la sperimentazione più evidente, pur conservando l’amore per i ritmi africani che contaminano alcuni dei brani presenti nell’album. Il filo conduttore è la storia dell’evoluzione e della crescita personale che parte dai timori e arriva ad una fase più matura e consapevole in cui è consentito “crescere tenendo l’io bambino per mano”. Il titolo dell’album si compone di due parole, ognuna delle quali esprime un concetto preciso: la “fame” è lo scopo, la motivazione personale, il desiderio di migliorarsi e di riflettere sulle cose che accadono intorno e dentro di noi; le “scarpe” invece indicano la modalità con cui si procede. Le due parole si completano perché l’una non può esistere senza l’altra. Un viaggio sicuramente lungo e impervio ma fatto con le proprie gambe.

Domenica 10 settembre (ore 21 – ingresso libero) al Castello Volante arriva l’elettro-pop di Chiara Turco. La cantautrice e polistrumentista salentina (voce, chitarra, loop station, synth), affiancata sul palco da Errico Carcagni Ruspa (tastiere, synth, programmazione), proporrà la sua musica “visiva”, come ama definirla. L’uso di strumenti elettronici infatti la porta a muoversi sul palco creando sinergia tra suoni e gesti tutti da ascoltare e guardare. Come cantautrice esordisce nel 2016 con i cinque brani in lingua inglese di “First”, EP pubblicato dall’etichetta indipendente Putsch Records di Alberto Dati. Nel 2017 inizia la collaborazione con Xo La Factory e con il singolo “You Know” arriva sui palchi di Cinzella Festival, Contronatura Festival, ClaXOn Fest, Awanda Indie Fest, Uno Maggio Taranto condividendo l’esperienza con artisti come Brunori Sas, Levante, Ghemon, Noemi, Irene Grandi, Vinicio Capossela, Frankie Hi-Nrg, The Zen Circus. Nel 2018 suona al Medimex di Puglia Sounds, nell’edizione che ospita anche Placebo e Kraftwerk. Nello stesso anno esce il cd “Via Roma”, undici brani in italiano che confermano la sua “elettronica pop-oriented e dinamicamente variegata”. Il tour di presentazione tocca oltre 40 città italiane e i festival Keep On Live Fest, SEI – Sud Est Indipendente e Arezzo Wave. Nel 2020 avvia una collaborazione live con la band La Municipàl, con la quale partecipa anche al programma “Tonica” su RAI 2 (2022), condotto da Andrea Delogu. È finalista del contest 1MNext 2023 – Primo Maggio di Roma. Gli ultimi singoli “Isole Nuove” e “Non Smetti di Bruciare”, preannunciano il nuovo disco in uscita nei prossimi mesi.

Sabato 30 settembre (ore 21 – ingresso libero), infine, la rassegna ospiterà Mundial, progetto del cantautore Carmine Tundo, del chitarrista Roberto Mangialardo e del batterista Alberto Manco, tre musicisti salentini sono da sempre attivi nel circuito indipendente musicale italiano che collaborano in diversi progetti, tra i quali La Municipàl e Diego Rivera. A due anni dall’esordio discografico “Scercule”, a giugno è uscito infatti “Culacchi” sempre per la label indipendente Discographia Clandestina. Questo progetto nasce dalla necessità di sperimentare un percorso sonoro che dalle radici della musica pugliese arriva fino alle nuove frontiere dell’elettronica moderna, capace di destare subito curiosità raccogliendo consensi su consensi grazie a un’attività live serrata ed esplosiva. Mundial è un laboratorio sonoro e visivo, un ponte tra passato e futuro, che recupera le storie e le filastrocche recitate dai nostri nonni e le inserisce in un contesto sperimentale, fondato su un sound creato partendo dai campionamenti dei suoni del paesaggio pugliese, editati e trasformati in pattern ritmici. “Culacchi” è un antico termine dialettale salentino che indica le storielle che si tramandavano in antichità da padre a figlio, da adulto a bambino. Storielle che rappresentavano l’unica forma di intrattenimento prima dell’arrivo della TV e della modernità. “In questo lavoro abbiamo recuperato alcune di queste brevi storie, dopo una lunga ricerca condotta tra le persone anziane del nostro territorio, le abbiamo registrate e le abbiamo inserire in un costrutto sonoro moderno, che si basa sul campionamento di suoni della natura e della tradizione, sposati con l’elettronica moderna, strumenti percussivi e drum machine”, spiegano i tre musicisti.