Crita festival delle arti, mercoledì 23 a Cursi e giovedì 24 a Galatone va in scena “Tiempu”

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Dopo una piccola pausa, riprende con uno spettacolo di musica e teatro “Crita – Festival delle arti”, la rassegna itinerante dedicata al teatro, alla musica e alla danza, ideata e organizzata dalla cooperativa Ventinovenove, con la direzione artistica di Gabriele Polimeno e Mary Negro.

 

Mercoledì 23 a Cursi, in piazza Pio XII (ore 21 – ingresso libero) e giovedì 24 agosto al Palazzo Marchesale di Galatone (ore 21 – ingresso 5 euro), va in scena “Tiempu”, dove la voce graffiante, calda e profonda di Mino Durante e la tromba di Giorgio Distante, incontrano le parole degli attori e direttori artistici della manifestazione Mary Negro e Gabriele Polimeno. Lo spettacolo racconta la bellezza della memoria, dell’identità e del tempo che sospende in equilibrio i sentimenti e i ricordi.

 

È invece Umberto Galimberti l’ospite della tappa di Specchia, in programma sabato 26 agosto, alle 20.30 nell’atrio di Palazzo Risolo. Il filosofo presenta il suo ultimo libro “Le parole di Gesù” (Feltrinelli), curato insieme a Ludwig Monti, in dialogo con Luca Nolasco, dottore di ricerca all’Università del Salento. Il libro è un invito per ragazze e ragazzi, e non solo, a interrogarsi sulla vita in una chiave nuova, attraverso le parole di Gesù che raccontano un modo diverso e rivoluzionario di vivere. Non una religione né delle regole da seguire, ma un pensiero sul mondo e su di noi per far sbocciare prospettive differenti. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con Pro Loco di Specchia, Temenos Recinti Teatrali e il Comune di Specchia.

 

“Crita – Festival delle arti” è una rassegna che mira a proporre un’offerta culturale e teatrale di qualità nelle aree più periferiche. Il nome “Crita” deriva da un termine tipico del dialetto locale che ha una doppia valenza: il “critare” è l’atto del gridare e del farsi sentire. Ma significa anche “creta”, argilla, materia tipica del territorio dalla cui lavorazione nascono manufatti artigianali che da sempre identificano il Salento dalle mille sfaccettature creative. Negli anni ha assunto un’altra valenza, ovvero trasformare i luoghi non usuali per il teatro o l’arte, vestendoli con “nuovi abiti” come le piazze, i frantoi, palazzi storici e altri, ospitando letterati, filosofi, musica da camera educando la comunità a viverli diversamente. Il primo artista a raccogliere la sfida fu l’attore e regista salentino, il premio UBU Mario Perrotta a cui si sono aggiunti in seguito Gianni Ciardo, Redi Hasa, Christian Di Domenico, Maria Mazzotta, Angela De Gaetano, Fabrizio Saccomanno, Franco Ferrante, Daniela Baldassarra, Mauro Racanati, Luciano Trombetta e molti altri.

 

Il claim che accompagna il cartellone di quest’anno è “Per Grazia Ricevuta” che spiegano così gli organizzatori: “Siamo giunti alla sesta edizione della rassegna senza mai fermarci, nemmeno negli anni difficili della pandemia. In qualche modo ci sentiamo miracolati nonostante le incertezze e le difficoltà oggettive. Così abbiamo fatto voto: di conservare la bellezza, la grazia della gioia dell’incontro attorno al fuoco dell’arte”. Un ex voto, simbolo dell’edizione 2023, realizzato da Laboarti di Cutrofiano verrà consegnato in regalo a tutti gli ospiti.