Rassegna cinematografica Evò ce Esù Visioni al Parco Palmieri di Martignano dal 15 al 17 settembre

38

MARTIGNANO (Lecce) – Torna a Martignano, il più piccolo borgo della Grecìa Salentina, la rassegna cinematografica Evò ce Esù Visioni, l’unica in Puglia che pone l’accento sul cinema delle lingue definite “minori”, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico il dinamismo di molte realtà che si muovono nella prospettiva del riscatto e della volontà di risveglio dal torpore e dal conformismo culturale, nel tempo della globalizzazione. Un linguaggio, quello filmico, contemporaneo ed accattivante, in grado di penetrare confini linguistici e lessicali ed aprire varchi a relazioni, a contenuti emozionali e geografici rappresentativi di territori e culture diverse; uno strumento in grado di togliere via la polvere sulle lingue deposte, coperte dai teli dell’abbandono o dell’indifferenza. Ma anche l’occasione per porre uno sguardo su storie e prospettive di “confine”, dove l’alterità, con le contraddizioni umane e sociali che genera, diventa occasione di riflessione sui grandi temi della contemporaneità.

L’iniziativa nasce da un’idea progettuale della Cooperativa sociale Open del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, della Cineteca Sarda e del Babel Film Festival di Cagliari (con le Associazioni Babel, Terra di Punt e Area Visuale Film). La collaborazione con le realtà sarde, con l’iniziativa Babel on Tour, rende possibile una rassegna ricca e variegata, altamente rappresentativa del cinema di minoranza linguistica, l’unica nel suo genere in Puglia. Inoltre, l’interazione con altre realtà provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo, sugella un percorso di rete che, nel segno della biodiversità culturale e linguistica, crea ponti e collaborazioni inaspettate, contribuendo in modo sostanziale alla valorizzazione e promozione del territorio. Partners dell’iniziativa sono la Biblioteca della Felicità di Martignano, il Comune di Martignano, l’Istituto Comprensivo di Calimera, Martignano e Caprarica di Lecce, l’Associazione Salento Griko, il Museo Majon de Fascegn di Vigo di Fassa (TN), la Rassegna Cinematografica sarda “Nosu e is Atrus”, MAD – Memorie Audiovisive della Daunia, “Mònde – Festa del Cinema sui Cammini”, l’Associazione Grika Milume con I ddomada Grika.

La rassegna 2023 propone ancora una volta uno straordinario spaccato di quel cinema “puro” espressione di geografie e confini linguistici variegati, con protagoniste lingue arcaiche e nascoste quali arbaresh, romanès, griku, greco bizantino, albanese, yiddish, cornish, turco, spagnolo, francese, sardu, furlan, ladino, LIS e salentino. Tutti i progetti filmici proposti sono in grado di esprimere, raccontare e penetrare confini culturali, sociali, antropologici, geografici, facendo emergere con forza temi di grande interesse: natura e paesaggi urbani, diritti negati, vite sospese, ricerca antropologica, amore, disagio giovanile, tradizioni, inclusione sociale, solo per citarne alcuni.

Il programma vede una proposta declinata al linguaggio visuale con una tre giorni ricca di cortometraggi, documentari, lungometraggi e corti di animazione, ma anche di laboratori, mostre e musica.

Da venerdì 15 a domenica 17 settembre saranno tante le pellicole proiettate, con una privilegiata presenza della lettura filmica del territorio salentino e griko: da Addhumare di Hermes Mangialardo, a History of a Tree di Annamaria Martena e Roberto Taroni, a Il tempo dei Giganti di Davide Barletti e Lorenzo Conte, a San Vitu Rock di Fausto Romano fino Asini Dotti di Francesco De Giorgi e Giovanni Iavarone. La lingua grika risuonerà nella Rassegna con “Mia fonì grika – la mia voce grika” cortometraggio di Paola Manno, e “Il mito di mille odissee” di Maria Renna, cortometraggio nato nell’ambito di un progetto scolastico dell’Istituto Comprensivo di Martano con Carpignano salentino e Serrano.

Altre proiezioni della rassegna sono Intolerance film in LIS di Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli, Mowes di Bryher Flanders in lingua cornish, i corti animati del progetto messicano 68 voci, 68 cuori, la sezione dedicata al Premio Italymbas 2023, al Premio Kentzeboghes 2021 (con la proiezione di ‘Ranas’ di Daniele Arca e ‘Arrivano i venusiani’ di Antonello Deidda) e al partenariato con MAD – Memorie Audiovisive della Daunia, “Mònde – Festa del Cinema sui Cammini”.

Una giuria popolare, con partecipazione libera da parte di addetti ai lavori e non, sarà incaricata di giudicare i films in proiezione sabato 16 settembre, in gara per il Premio Italymbas (gioco di parole che dal sardo sarebbe traducibile come “quali lingue?”) del Babel Film Festival di Cagliari, riservato ai film parlati nelle lingue minoritarie italiane tutelate dalla Legge 482/1999. Il Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, in rappresentanza dell’area di minoranza linguistica grika, è sede da anni di una delle cinque giurie popolari selezionate in Italia per assegnare il premio. Quest’anno le opere cinematografiche in concorso sono: Cara a su ‘entu di Andrea Deidda, documentario in sardu, Monologues di Andrea Franceschini, cortometraggio in ladino, Ulderica, fruta di mont di Stefano Giacomuzzi, documentario in lingua furlan e “Mia fonì grika – la mia voce grika” di Paola Manno, documentario in griko. I voti della giuria di Martignano saranno sommati a quelli delle altre giurie popolari decretando il vincitore del Premio Italymbas la cui consegna avverrà il 7 ottobre 2023 a Cagliari.

A chiusura delle proiezioni sabato 16 settembre alle 21.30 il linguaggio del visuale si mischierà a quello delle arti e della musica con il concerto della formazione Sonos & Cantos, progetto dell’Associazione Culturale Symponia di Cagliari. Un’immersione nella musica popolare sarda eseguita dagli strumenti tipici e dal canto tradizionale di Enrico Deiana (voce), Jonathan Della Marianna (launeddas, sulitus, trunfa), Davide Pudda (chitarra) e Luigi Cordeddu (organetto diatonico).

Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 17.00 alle 19.00, sono previsti due laboratori (sul visuale e sul griko) parte della programmazione della Community Libray “Biblioteca della Felicità” di Martignano. La Rassegna vedrà anche l’allestimento della Scultura luminosa “DNA” dell’artista designer David Cesaria presso il frantoio semi-ipogeo di Palazzo Palmieri (dal 15 al 17 settembre h. 19.00/23.00) e il partenariato con lo Studio di Architettura Gabriele Trovè con la mostra CASE COME COSE (dal 15 al 17 settembre h. 19.00/22.00 – Via Chiesa n.1 a Martignano).

L’accesso alla Rassegna è libero gratuito