Domenica 17 dicembre uno “Schiaccianoci Swing” con la Bottega degli Apocrifi all’Auditorium TaTà

27

TARANTO – Ci sono i ritmi sincopati a tratteggiare lo «Schiaccianoci Swing», spettacolo liberamente ispirato alla favola di Hoffman e all’altrettanto celebre balletto di Ciaikovskij. Una produzione che la Bottega degli Apocrifi presenta domenica 17 dicembre (ore 18), all’Auditorium TaTà di Taranto, per la stagione del Crest «Favole&Tamburi» dedicata alle famiglie e realizzata con il sostegno della Regione Puglia. Uno «Schiaccianoci» tra musica e sogno, a volte incubo, altre ricco di desideri: un concerto teatrale per i bambini e i loro genitori ideato e diretto da Cosimo Severo, autore anche di luci e scene, con gli arrangiamenti musicali di Fabio Trimigno, violinista di un ensemble completato da Alessandra Ardito (batteria e fisarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica) e Michele Telera (contrabbasso e percussioni). Quattro musicisti-attori, ai quali si aggiunge sul palco Luca Pompilio, per raccontare la storia di Clara e della lotta tra topi e soldatini alla quale la dolce fanciulla assiste in una notte di Natale, improvvisamente trasformatasi in un fantastico sogno.

Tutto prende vita attorno a Clara ormai assopita, l’albero e i giochi, finché una miriade di topi cerca di rubarle lo Schiaccianoci avuto in regalo dal signor Drosselmeyer. Il soldatino in uniforme improvvisamente si anima, partecipando al fianco dei soldatini di Fritz, il fratellino di Clara, ad una battaglia contro i nemici dalla lunga coda. Dopo averli scacciati, il soldatino si confronterà con il Re Topo, poi si trasformerà in principe e accompagnerà Clara nel regno dei dolci della fata Confetto.

Le domande sono tante, in questa rilettura in chiave tutta contemporanea, che offre delle risposte a chi si chiede come possa marciare un esercito di topi o si possa entrare in un mondo magico, proprio come accade a Clara. Ma poi c’è da spiegare come s’imbocca la via d’uscita da questa dimensione magica e onirica. E non è mica facile capire quando un sogno è davvero finito. Domande alle quali i protagonisti risponderanno con la musica, loro stessi uomini-giocattolo capaci di credere ai sogni sino al punto da farli diventare veri. E attraverso la musica racconteranno l’amore, la bellezza, i sogni, i doni del Natale, la gentilezza e l’importanza di conservare, anche quando si cresce, il bambino presente in ognuno di noi.

Uno spettacolo incantevole, questo «Schiaccianoci» della Bottega degli Apocrifi, nata a Bologna oltre vent’anni fa nelle aule del Cimes, il Centro di musica e spettacolo, dall’incontro tra il regista Cosimo Severo, la drammaturga Stefania Marrone e il musicista Fabio Trimigno. Collettivo che nel 2004 compie una migrazione controcorrente, trasferendosi a Manfredonia, in provincia di Foggia, città d’origine di alcuni membri del gruppo. Una bella scommessa per chi ha creduto e crede ancora che il teatro possa essere un lavoro anche in Italia, persino al Sud. Così, nel 2010 la compagnia si avvicina alle nuove generazioni. E rivolgendosi ai più giovani, anche attraverso laboratori teatrali e musicali, produce il pluripremiato «Nel bosco addormentato», spettacolo seguito da «Schiaccianoci Swing», «Sinbad il viaggiatore» e, lo scorso anno, da «Il carnevale degli animali – Esopo in Africa».

Con «Schiaccianoci» «Favole&Tamburi» chiude il 2023, ma tornerà presto, il 6 gennaio, per la Befana, con uno spettacolo che strizza l’occhio a una celebre canzone degli anni Settanta, «Love is in the Air», con il giocoliere Andrea Farnetani.

Gli spettacoli avranno inizio alle ore 18. Biglietti 7 euro