Venerdì 20 marzo, al PalaBarTino di Bari, diretto da Bar Project, sarà proposto il concerto live degli Strix, un trio acustico formato dalla cantante Marica Sanseverino e dai chitarristi Fabio Nitti e Antonello Ardone.
Si tratta di un giovane progetto che ha preso forma lo scorso anno da un’idea semplice e affascinante: prendere la musica che ha fatto ballare intere generazioni e riportarla a una dimensione più intima, più calda, più vera. Non è un’operazione nostalgica, ma un modo diverso di ascoltare brani che tutti conosciamo, come se venissero sussurrati per la prima volta. Due chitarre e una voce bastano per trasformare la wave anni ’80, la disco-dance anni ’90 e la euro‑dance dei primi 2000 in qualcosa di sorprendentemente elegante, morbido, quasi ipnotico.
Il nome Strix, che in latino significa “strega”, racconta bene lo spirito del progetto. C’è qualcosa di magico nel modo in cui riescono a trasformare pezzi nati per la pista da ballo in piccoli incantesimi acustici. Le melodie restano riconoscibili, ma cambiano pelle: diventano più intime, più emotive, più vicine. Il pubblico si ritrova a rivivere vent’anni di musica con una sensibilità completamente nuova, sospeso tra ricordo e scoperta.
Marica Sanseverino canta con un timbro caldo e avvolgente, capace di dare profondità anche ai brani più energici; Fabio Nitti costruisce l’ossatura armonica con un tocco preciso e pulito; Antonello Ardone aggiunge movimento, groove e sfumature che rendono ogni arrangiamento vivo e dinamico. Insieme creano un equilibrio che non ha bisogno di altro: niente elettronica, niente effetti, solo legno, corde e respiro.
Dal vivo, attraverso il loro stile puntano all’effetto spettacolare, puntando sull’atmosfera. Ogni brano è un invito a lasciarsi andare, a seguire il ritmo morbido delle chitarre, a farsi avvolgere dalla voce. È un viaggio che scorre fluido, senza forzature, e che riesce a essere elegante e coinvolgente allo stesso tempo.













