Da venerdì 8 a domenica 10 maggio torna a Lecce la nona edizione del Festival Treccani della lingua italiana, ideato da Fondazione Treccani Cultura, che quest’anno sceglie come parola chiave dialogo, richiamando la necessità di interagire in modo autentico e sincero in ogni contesto, personale o pubblico. La manifestazione nasce per dare voce ai temi più rilevanti della contemporaneità, visti attraverso la lente della lingua. Incontri, dialoghi, presentazioni, laboratori e spettacoli animeranno per tre giorni diversi luoghi della città (ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti | info e programma festivaltreccanidellalinguaitaliana.it).
Tra gli appuntamenti principali: Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, e Massimo Osanna, direttore generale musei del Ministero della Cultura, si confronteranno su La cultura come spazio di dialogo, moderati dalla giornalista Paola Moscardino. Attesi anche Alice Barale e Fabrizio Desideri, in una conversazione su creazione artistica e intelligenza artificiale, Antonio Gnoli, per una lezione sui confini fra definizione di sé e incontro con l’altro, Chiara Mercuri, per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, Francesco Carofiglio, con una riflessione sulle molteplici forme espressive dell’arte affiancato da Maila Cavaliere. Venerdì alle 21:30 al Teatro Paisiello la cantautrice Carolina Bubbico presenterà in anteprima il suo nuovo album Vocàlia, sabato le Officine Cantelmo accoglieranno il live set di Godblesscomputers mentre domenica mattina da Liberrima tornerà il format Le parole delle canzoni con la stessa Bubbico, Claudio Prima e Cristiana Verardo, intervistati da Eleonora Moscara. Arricchiscono il programma gli incontri di linguistica per le scuole e il pubblico curati dai docenti e ricercatori Marcello Aprile, Debora De Fazio, Rocco Luigi Nichil, Jacopo Torre e Andrea Pisanò, un dialogo interdisciplinare, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Puglia e l’Università del Salento, con Maria Vittoria Dell’Anna, Pietro Iaia, Andrea Scardicchio, Federica Vilei, Loredana De Vitis. Per i più piccoli alla Biblioteca Ognibene sarà dedicato un laboratorio a Topolino con il disegnatore Nico Picone.
A completare l’offerta culturale, la nuova edizione del Festival del Mediterraneo, curata dalla Fondazione Treccani Cultura, che si sviluppa in dialogo tematico e culturale con il Festival Treccani della lingua italiana ed è parte del più ampio programma di Armonie del Mediterraneo – Viaggi, miti e ritorni, ideato e promosso dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, in collaborazione con il Comune di Lecce e con il contributo del Ministero del Turismo, a valere sul Fondo Unico Nazionale per il Turismo (annualità 2025 – parte corrente – CUP F89I25002020001). Il progetto si articola in due appuntamenti, con l’obiettivo di restituire al Mediterraneo la sua vocazione di spazio vivo di scambio e trasformazione. Sabato 9 maggio alle 21:00, al Teatro Paisiello, lo scrittore Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021, insieme a Valter Malosti, regista e attore, darà voce al mito di Amore e Psiche, accompagnato dalle musiche dal vivo di Andrea Cauduro. In chiusura, domenica 10 maggio alle 19:00 al Complesso degli Agostiniani, la lectio Mediterraneo: un mare di donne tra passaggi e narrazioni della professoressa Emanuela Bufacchi, dedicata alle figure femminili che hanno attraversato e plasmato la storia culturale del Mediterraneo.
La tappa leccese del Festival è organizzata da Fondazione Treccani Cultura con il sostegno di Banca Popolare Pugliese, in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Culture, Polo Biblio-Museale di Lecce, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Università del Salento, SOI – Società Oftalmologica Italiana, Fondazione Giancarlo Pallavicini, Panini Comics – Topolino, Coolclub e Libreria Liberrima. Media partner Rai Cultura e Rai Radio 3.
IL PROGRAMMA COMPLETO DI LECCE
Il festival si apre venerdì 8 maggio dalle 9:00 al Convitto Palmieri con i laboratori per le scuole superiori Dialoghi reali e immaginari nella letteratura italiana con Rocco Luigi Nichil e Jacopo Torre e Proposta di dialogo… tra parole e modi di dire con Debora De Fazio e Andrea Pisanò. Alle 11:00 spazio a Istituzioni, imprese e media. Narrazioni, linguaggi, intelligenza artificiale, un dialogo interdisciplinare a cura di docenti e studenti dei corsi di studio di Comunicazione dell’Università del Salento, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti della Puglia (valido per il riconoscimento di 2 crediti formativi), con la partecipazione di Maria Vittoria Dell’Anna, Pietro Iaia, Andrea Scardicchio, Federica Vilei, Loredana De Vitis. Alle 19:30 al Teatro Paisiello, dopo i saluti istituzionali, Massimo Osanna, archeologo e direttore generale Musei del Ministero della Cultura, e Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, moderati dalla giornalista Paola Moscardino, si confronteranno su La cultura come spazio di dialogo. Alle 21:30 da non perdere il concerto di Carolina Bubbico con Vocàlia, nuovo album pubblicato da GroundUp Music: un’orchestra vocale multilingue, femminile, corale e inclusiva. La cantautrice, musicista, compositrice e direttrice d’orchestra, condividerà il palco con il fratello Filippo Bubbico (basso e voce) e Gabriel Prado (percussioni e voce). Sabato 9 maggio la giornata attraverserà diversi luoghi della città. Dalle 11:00 alla Biblioteca OgniBene, Nico Picone, disegnatore ufficiale di Topolino, condurrà un laboratorio di fumetto per i più piccoli. Dalle 10:00 alla Libreria Liberrima si parte con Le parole del giorno, rassegna stampa a cura di Pierpaolo Lala con ospiti, per poi proseguire con Rocco Luigi Nichil e un incontro su linguistica e giochi di parole. Alle 12:00 lo scrittore, architetto e artista Francesco Carofiglio sarà protagonista, intervistato da Maila Cavaliere, dell’appuntamento Il sasso nello stagno. Conversazione sulle immagini e sulle parole. Dopo una breve pausa si riprenderà dalle 17:00 al Convitto Palmieri: prima la storica, saggista e traduttrice Chiara Mercuri racconterà san Francesco d’Assisi e il rapporto con l’altro, alle 18:00 il giornalista Antonio Gnoli ragionerà sul tema Non sei più tu il mio io, mentre alle 19:00, Alice Barale e Fabrizio Desideri si confronteranno su arte e intelligenza artificiale. Alle 21:00, al Teatro Paisiello, nell’ambito di Armonie del Mediterraneo – Viaggi, Miti, Ritorni, in scena Psiche Mediterranea con lo scrittore Emanuele Trevi e la voce di Valter Malosti, accompagnati dalle musiche dal vivo di Andrea Cauduro. Dalle 23:00 alle Officine Cantelmo il live set di Godblesscomputers, progetto musicale di Lorenzo Nada, che intreccia radici hip hop, cultura del campionamento, groove black, jazz, house ed elettronica raffinata in un suono caldo, notturno e ipnotico, sospeso tra ricerca sonora e istinto da dancefloor. Domenica 10 maggio alle 10:00 si torna alla Libreria Liberrima con Le parole del giorno, seguita dalla lectio del linguista Marcello Aprile sul dialogo nella narrazione televisiva. Alle 12:00 il format Le parole delle canzoni con Carolina Bubbico, Claudio Prima e Cristiana Verardo, moderati da Eleonora Moscara. Alle 19:00, infine, al Complesso degli Agostiniani, ancora nell’ambito di Armonie del Mediterraneo – Viaggi, Miti, Ritorni, chiusura con Mediterraneo: un mare di donne tra passaggi e narrazioni con Emanuela Bufacchi, studiosa impegnata in ricerche su esegesi e critica dantesca, romanzi libertini del Seicento, critica letteraria tra Otto e Novecento e Futurismo.
LA PAROLA
«La disponibilità al confronto – spiega la Fondazione Treccani Cultura – rappresenta uno dei punti centrali della nostra vita sociale, dove il dialogo interculturale, interreligioso, politico e sociale dovrebbe essere coltivato quotidianamente perché può evitare profonde incomprensioni e diminuire la conflittualità. Il dialogo è uno strumento di riconciliazione tra le persone e i popoli, tra le diverse generazioni e, a livello internazionale, tra gli Stati e i loro leader». La scelta di indicare “dialogo” come parola della IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana intende sottolineare la necessità di recuperare e favorire la centralità del dialogo nelle relazioni umane e nella società. «La parola che abbiamo scelto – conclude la Fondazione Treccani Cultura – deriva dal latino dialogus, che equivale a conversare, un’abitudine che stiamo perdendo a cominciare dai talk show televisivi, dove prevale la tendenza a prevaricare verbalmente gli altri. È importante invece recuperare l’abitudine a interagire in modo autentico e sincero in tutti gli ambiti della nostra vita personale o pubblica».













