TRANI – Un concerto raffinato, intenso e ricco di significato umano e artistico quello andato in scena il 15 maggio presso l’Auditorium F. Chopin dell’Associazione Musicale e Culturale Arcadia, dove il giovane violinista e compositore lettone Georgy Anisko ha conquistato il pubblico con una performance di grande sensibilità interpretativa.
La serata è arrivata subito dopo l’importante riconoscimento ottenuto dal musicista al Concorso Internazionale “Città di Barletta”, dove Anisko ha conquistato il secondo premio, confermandosi tra le giovani promesse più interessanti del panorama musicale internazionale.
Il concerto ha avuto però anche un forte valore simbolico. Georgy Anisko è infatti legato all’Arcadia sin dall’infanzia: partecipò da bambino, ad appena cinque anni, alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Classica, Jazz e Contemporanea organizzato dall’associazione diretta dal maestro Roberto Fasciano.
Già allora il suo talento colpì profondamente il pubblico e gli organizzatori. Tornare oggi sul palco dell’Auditorium Chopin, da artista ormai maturo e premiato, ha reso la serata particolarmente emozionante per tutti coloro che hanno seguito il suo percorso negli anni.
Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico è stato l’ascolto di “Ninfea”, composizione di Roberto Fasciano per violino e pianoforte, eseguita insieme allo stesso Georgy Anisko.
Il brano, dedicato alla ninfea bianca mediterranea, ha creato un’atmosfera sospesa e poetica attraverso un dialogo musicale elegante e ricco di sfumature. Il violino di Anisko e il pianoforte di Fasciano hanno costruito un tessuto sonoro delicato e suggestivo, accolto con grande attenzione dal pubblico presente.
“Ninfea” rappresenta inoltre uno dei lavori che si inseriscono nella ricerca artistica del “suono mediterraneo contemporaneo”, il percorso compositivo sviluppato da Roberto Fasciano e fondato sull’incontro tra memoria mediterranea, paesaggio sonoro e linguaggio contemporaneo.
Lunghi applausi finali hanno concluso una serata che ha confermato ancora una volta il ruolo dell’Arcadia come punto di riferimento culturale del territorio e luogo capace di creare relazioni artistiche internazionali autentiche e durature.













