Alberobello: Plastica monouso, salute e turismo sostenibile al centro dell’incontro “Meno Plastica, Più Futuro”

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La plastica monouso non è soltanto un problema ambientale, ma una questione che riguarda sempre più da vicino la salute umana, la qualità della vita dei territori e il futuro del turismo sostenibile. È questo il messaggio emerso ad Alberobello durante l’incontro pubblico “Meno Plastica, Più Futuro”, promosso da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, e dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Alberobello, con il patrocinio del Comune e della Regione Puglia.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, esperti, rappresentanti del mondo associativo e cittadini in un confronto dedicato alla riduzione dell’uso della plastica monouso, alla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia del paesaggio e al rapporto sempre più stretto tra sostenibilità, salute pubblica e attrattività turistica.

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Francesco De CarloSindaco di Alberobelloe di Debora CilientoAssessora all’Ambiente e al clima di Regione Puglia, che hanno richiamato l’importanza del ruolo delle amministrazioni locali e regionali nella promozione di politiche ambientali più consapevoli e nella costruzione di comunità più attente alla tutela del territorio.

“I cittadini di Alberobello ogni giorno si confrontano con il valore del proprio patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale. Parlare oggi di riduzione della plastica monouso significa parlare della qualità della vita dei cittadini, della tutela della nostra dell’identità, della bellezza del territorio e del futuro sostenibile della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Francesco De Carlo –. Incontri come questo rappresentano occasioni preziose per diffondere consapevolezza e costruire, insieme alle associazioni, alle istituzioni e ai cittadini, una cultura della responsabilità ambientale che parta dai piccoli gesti quotidiani”.

“Alberobello è tra i 110 Comuni pugliesi che nel 2025 ha fatto registrare percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 70%, cioè è uno di quei Comuni ‘virtuosi’ nella gestione dei rifiuti urbani che la Regione ha voluto premiare e incentivare a fare sempre meglio con il recente Avviso pubblico per il rafforzamento strutturale e tecnologico dei sistemi di raccolta differenziata. I Comuni potranno usufruire di un contributo calcolato in base alla popolazione equivalente del 2024, data dai residenti e dai turisti, che ad Alberobello sono una presenza costante e importante ma che naturalmente va gestita  ha dichiarato Debora Ciliento, Assessora all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia -. Per quanto riguarda la raccolta differenziata della plastica l’analisi dei dati per il periodo 2019-2024 fa registrare in Puglia una crescita strutturale con un incremento complessivo del +16,80%, e con una robusta crescita dei quantitativi raccolti nel 2024 (+5,45%). Questi risultati dimostrano che nella nostra regione i cittadini e i modelli di gestione hanno assimilato in modo stabile e duraturo le buone pratiche di differenziazione della plastica. E questa è la strada che dobbiamo continuare a percorrere insieme”.

Il confronto, coordinato da Silvana Ferrante, Vicereferente regionale Puglia di Plastic Free Onlus, ha visto la partecipazione di relatori nazionali dell’associazione, con interventi dedicati alle ricadute ambientali, sanitarie e sociali dell’inquinamento da plastica.

Tra i temi centrali, quello del turismo sostenibile, affrontato da Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free Onlus, che ha sottolineato come le destinazioni del futuro saranno quelle capaci di proteggere la propria autenticità, custodire il paesaggio e coinvolgere le comunità locali.

“Chi viaggia, e soprattutto chi sceglie la nostra bellissima Regione, cerca sempre più spesso un ritorno a una vita naturale, lenta e saggia – ha evidenziato Pettinicchio –. Una saggezza che appartiene alla tradizione dei nostri paesi, che per secoli, senza chiamarla sostenibilità, hanno vissuto in armonia con la terra, le stagioni e gli animali. Oggi proprio noi, custodi di questa sapienza antica, abbiamo non solo un tesoro da preservare, ma anche la responsabilità di trasmetterlo al mondo”.

Nel suo intervento, Pettinicchio ha richiamato anche alcune esperienze internazionali seguite da Plastic Free, tra cui il caso del Wadi Rum in Giordania, patrimonio UNESCO, dove la tutela degli ecosistemi naturali si intreccia con il coinvolgimento delle comunità locali e con la costruzione di modelli di eco-turismo più consapevoli.

Particolarmente seguito l’intervento del professor Ennio Tasciotti, direttore del Comitato Scientifico di Plastic Free Onlus, Professore ordinario presso l’Università San Raffaele di Roma e Founder & Director dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele, dedicato al tema “Salute e Ambiente: l’impatto della plastica monouso sul benessere umano”.

Tasciotti ha illustrato l’approccio “One Health”, che mette in relazione salute dell’ambiente, salute animale e salute umana, evidenziando come micro e nanoplastiche siano ormai presenti nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nella catena alimentare. Nel corso dell’intervento sono stati richiamati dati sulla produzione globale di plastica, sulle basse percentuali di riciclo e sulle diverse vie di ingresso delle particelle plastiche nell’organismo umano: ingestione, inalazione e contatto dermico.

“La ricerca scientifica ci ricorda ogni giorno che la plastica monouso non danneggia solo gli ecosistemi, ma minaccia direttamente la salute umana – ha dichiarato Tasciotti – Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accumularsi in diversi organi e accelerare l’invecchiamento delle cellule. Tra gli organi più delicati c’è il cervello, che a differenza di altri, come il fegato, non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle micro e nanoplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili”.

Nel corso dell’incontro è intervenuta Margherita Maiani, Segretario nazionale di Plastic Free Onlus, che ha illustrato le attività portate avanti dall’associazione in Italia e il ruolo dei volontari nella sensibilizzazione dei cittadini, nelle scuole e nelle azioni concrete di pulizia ambientale.

“La riduzione dell’inquinamento da plastica richiede un impegno costante che veda il coinvolgimento di istituzioni, scuole, attività economiche e cittadini. Come amministrazione comunale stiamo lavorando per promuovere comportamenti sempre più sostenibili e per rafforzare le azioni di sensibilizzazione ambientale sul territorio – ha concluso l’Assessore all’Ambiente Luca De Felice –. Alberobello, per la sua unicità e per il suo valore internazionale, ha il dovere di essere un esempio concreto di tutela del paesaggio e di attenzione verso le future generazioni”.

L’incontro di Alberobello si inserisce nel più ampio impegno di Plastic Free Onlus sul territorio pugliese e, in particolare, nella provincia di Bari. Nell’ultimo anno e mezzo, infatti, tra cleanup, raccolte mozziconi e passeggiate ecologiche, nella sola provincia barese sono stati organizzati 129 appuntamenti ambientali, con 3.868 partecipanti e 33.364,50 chilogrammi di rifiuti rimossi dall’ambienteImportante anche l’attività di sensibilizzazione56 appuntamenti nelle scuole, con 4.447 studenti coinvolti e 52 iniziative cittadine.

Numeri che confermano come il contrasto all’inquinamento da plastica richieda non solo grandi scelte istituzionali, ma anche la partecipazione quotidiana delle comunità, la formazione delle giovani generazioni e la capacità dei territori di trasformare la sostenibilità in una scelta concreta, condivisa e duratura.