Sabato 5 giugno al via la rassegna “Tempo di storie” a Noicattaro, nel più piccolo teatro d’Europa

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Si apre con «La favola de Zoza» da «Lo cunto de li cunti» di Giambattista Basile la rassegna «Giugno, tempo di storie», che per la Compagnia Diaghilev segna l’inizio di una nuova avventura nel rinato Teatro Cittadino di Noicattaro, tra i più piccoli teatri all’italiana d’Europa con i suoi soli quaranta posti. L’appuntamento è per sabato 6 e domenica 7 giugno, alle 20.30, con Paolo Panaro, regista e interprete di uno spettacolo travolgente in cui è accompagnato in scena dal trio da camera composto da Angelo De Leonardis (baritono), Debora Del Giudice (spinetta) e Valerio Latartara (violino).

Nello spazio raccolto e prezioso del Teatro Cittadino la Compagnia Diaghilev sceglie dunque di sviluppare una nuova tappa del proprio lavoro, con il patrocinio del Comune di Noicattaro – Assessorato alla Cultura. Un percorso dedicato alla conoscenza e alla diffusione di autori e testi di ogni epoca, con particolare attenzione alle opere di alto valore artistico e culturale e al dialogo con le esperienze più innovative della ricerca scenica e della drammaturgia contemporanea, che si inserisce nel progetto «Teatro Studio 2026 curato dalla Diaghilev con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.

La messa in scena dello spettacolo «La favola de Zoza» da «Lo cunto de li cunti» rientra perfettamente in questo percorso. Perché la lingua di Giambattista Basile, un coltissimo, fantasioso e spregiudicato napoletano, risponde all’esigenza dell’autore di offrire un sommario di stili che vanno dal campano popolare al repertorio dei comici dell’Arte, fino all’aulico stile di corte.

Il risultato, un vero e proprio delirio barocco, riesce a combinarsi con l’arcaica usanza del narrare intorno al fuoco, perché il «Cunto» suona anche come il racconto di una nonna, «de chille appunto che soleno dire le vecchie pe’ trattenimento de peccerielle». Il libro era, infatti, destinato alla lettura per le piccole corti napoletane, dopo pranzo, quando le tavole venivano sparecchiate. E tra facezie, musiche, balli, giochi e piccole azioni teatrali, il «Cunto» veniva recitato per intrattenere gli ascoltatori. Ora la Compagnia Diaghilev porta la lingua e il racconto di Basile in questo spazio in miniatura all’interno di una rassegna che offre un’occasione di incontro con il linguaggio della scena nelle sue molteplici forme, rivolgendosi a spettatori di ogni età e formazione culturale con un programma articolato tra spettacoli serali e appuntamenti pomeridiani dedicati a bambini e famiglie, tutti a ingresso libero e con prenotazione obbligatoria al numero 333.1260425.