Record di classi “debullizzate” e vittime aiutate dai ragazzi di Mabasta

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Lecce – Ieri mattina si è tenuto il consueto incontro di fine anno scolastico in cui i ragazzi del movimento antibullismo “Mabasta”, insieme al fondatore e presidente dell’associazione Mirko Cazzato, illustrano alla stampa e al pubblico il lavoro svolto e i risultati conseguiti negli ultimi nove mesi di attività, da settembre 2025 a maggio 2026.

 

L’evento si è svolto nella storica e prestigiosa Sala Dante, l’aula magna della sede “Costa” dell’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce (scuola in cui è nato il movimento 10 anni fa, nel 2016), alla presenza delle giovani ragazze e ragazzi del Team Mabasta (studenti del Costa e del Liceo Palmieri), del dirigente della scuola Paolo Antonucci, della docente referente per il bullismo del Liceo Palmieri, Tiziana Ippolito, e del vice sindaco della città di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, da sempre molto sensibile al tema.

 

I numeri e i risultati parlano da sé. Gli oltre 100 ragazzi dai 14 ai 17 anni del Team Mabasta sono entrati in oltre 800 classi in tutta Italia, ne hanno coinvolte altre 1.200 nei circa 30 eventi tenuti presso aule magna e teatri. Delle 800 classi che hanno applicato l’originale “Modello Mabasta”, 535 hanno dichiarato di essere “Debullizzate”, ossia senza alcun episodio di bullismo. I ragazzi hanno conosciuto e interagito in modalità “peer-to-peer” direttamente con 15.500 studenti e approfondito il tema da vicino con oltre 200 “vittime” di bullismo, cyberbullismo e bodyshaming. Tutte sono state aiutate, risolvendo totalmente o parzialmente ogni caso.

 

Inoltre, il 7 febbraio ultimo scorso si è svolto in tutta Italia il 2° Flashmob Mabasta contro bullismo e cyberbullismo. Oltre 270mila studenti di più di 14mila classi hanno partecipato indossando il colore rosso, simbolo di coraggio e determinazione. Studenti e docenti di 622 scuole hanno realizzato cartelloni, coreografie, striscioni e flashmob nei cortili e nelle palestre. Sono arrivate più di 14mila foto e video che hanno testimoniato la grande partecipazione sotto l’emblema dell’hashtag #MabastaFlashMob.

 

Se i ragazzi del Team sono oggi oltre 100 elementi, questo è stato reso possibile grazie alla creazione di due nuovi “hub” Mabasta nelle città di Treviso e Torino, mentre l’attivazione di nuovi nodi sono in programma in diverse altre regioni per il prossimo anno. E, a proposito di scalabilità, è in lavorazione anche il progetto di esportare il Modello Mabasta in Spagna.

 

«È nato tra i banchi di una prima superiore del nostro istituto come risposta a un’emergenza sociale – ha spiegato il dirigente scolastico Paolo Antonucci – I ragazzi hanno scelto di non semplicemente lamentarsi del problema, ma di costruire una soluzione. Mabasta è oggi una vera e propria startup sociale, nata all’interno di una scuola che da sempre punta a promuovere spirito d’iniziativa e autoimprenditorialità tra gli studenti. Un progetto che, dopo aver mosso i primi passi all’interno dell’istituto nei cinque anni di corso, ha continuato il proprio cammino autonomamente, mantenendo però un forte legame con il Galilei-Costa-Scarambone.»

 

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, che ha ricordato come Mabasta sia stato tra i primi progetti in Italia ad affrontare concretamente il fenomeno del bullismo, quando il tema non occupava ancora il centro del dibattito pubblico. «Siamo stati pionieri nell’affrontare un problema sociale che oggi è più che mai attuale. Per il Comune di Lecce è motivo di orgoglio aver ospitato la nascita di questa esperienza all’interno del Galilei-Costa-Scarambone. Ringrazio il professor Daniele Manni, il fondatore Mirko Cazzato e tutti i ragazzi che ogni giorno portano avanti il movimento, dando vita a un percorso capace di espandersi ben oltre i confini locali.»