Prosegue al Piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni di Ostuni la seconda edizione di “O Ciel Lucente”, festival ideato dal Teatro delle Forche con la direzione artistica di Giancarlo Luce che, fino al 30 agosto, continua a intrecciare teatro contemporaneo, nuove produzioni, riletture dei classici e percorsi di ricerca in uno spazio in cui il patrimonio storico e paesaggistico dialoga costantemente con la scena. Il cartellone propone un nuovo fine settimana – dal 24 al 26 luglio – dedicato a due autori lontani nel tempo ma accomunati dalla capacità di interrogare la natura umana attraverso linguaggi radicalmente diversi: Annibale Ruccello e Teofilo Folengo.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio, alle ore 21.00, con “Mamma”, produzione della Compagnia Licia Lanera tratta da “Mamma. Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello. In scena Danilo Giuva, che firma anche regia e spazio scenico, affronta uno dei testi meno rappresentati del drammaturgo campano, restituendone la sorprendente attualità attraverso una messinscena rigorosa ed essenziale. Lo spettacolo prende avvio da una riflessione sul desiderio materno e sulla sua possibile degenerazione, seguendo quattro monologhi che, tra ironia, ferocia e compassione, raccontano la progressiva dissoluzione dell’immagine rassicurante della madre. La traduzione del testo nel dialetto foggiano, la riduzione degli elementi scenici e una forte costruzione iconografica contribuiscono a trasformare il lavoro in un’indagine sulla complessità dei legami familiari e sulle loro contraddizioni più profonde.
Sabato 25 e domenica 26 luglio, sempre alle ore 21.00, sarà invece la volta della prima nazionale di “Baldus”, nuova produzione della Compagnia Diaghilev ideata per “O Ciel Lucente 2026”, con adattamento, regia e interpretazione di Paolo Panaro. Lo spettacolo nasce dal celebre poema in latino maccheronico di Teofilo Folengo, opera cinquecentesca che fonde la parodia del mondo cavalleresco con la rappresentazione di quello contadino, dando vita a un’epopea popolare animata da personaggi dominati da istinto, eccesso e vitalità. Al centro della vicenda c’è Baldo, protagonista di un racconto avventuroso che attraversa fughe, scontri, beffe e imprese, in un universo narrativo dove registri alti e bassi convivono continuamente, restituendo tutta la forza visionaria e irriverente dell’opera di Folengo.
Il festival proseguirà il 2 agosto con “Una riga nera al piano di sopra” di Matilde Vigna, cui seguiranno gli spettacoli di Aretè Ensemble, Marco Baliani, Compagnia del Sole, Serena Balivo e Mariachiara Falcone, Te.Ti. Teatro dei Titani e La Radice dei Viandanti, continuando fino al 30 agosto il percorso artistico costruito dal Teatro delle Forche tra classici, drammaturgie contemporanee e nuove produzioni.
Il Festival “O Ciel Lucente” è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del FNSV 2025-2027 – art. 16 e dalla Regione Puglia nell’ambito POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2. È realizzato con il contributo del Comune di Massafra, del Comune di Cisternino, del Comune di Ostuni, del Comune di Martina Franca, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica e di Puglia Culture – Circuito Teatrale.
Venerdì 24 luglio | ore 21:00
MAMMA
Compagnia Licia Lanera
Di Annibale Ruccello
Con Danilo Giuva
Regia e spazio Danilo Giuva
Consulenza artistica Valerio Peroni ed Alice Occhiali
Luci Cristian Allegrini
Musiche e suoni Giuseppe Casamassima
Fondale Silvia Rossini
Sabato 25 e domenica 26 luglio | ore 21:00 (Prima nazionale)
BALDUS
Paolo Panaro
Di Teofilo Folengo
Adattamento regia e interpretazione Paolo Panaro
Una produzione Compagnia Diaghilev ideata per Festival O Ciel Lucente 2026













