Il monzese Davide Iaconianni vince il 30° Festival del Cabaret. Standing ovation per Banfi

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Va agli archivi con il botto il 30° Festival del Cabaret. Un’edizione speciale che ha onorato al meglio l’anniversario, ponendo il sigillo alla grande sull’Anno del Sorriso, voluto dall’amministrazione comunale di Martina Franca. Si ride nella capitale della valle d’Itria, con le emozioni a mille che si sono susseguite senza sosta nella tre giorni della kermesse targata “Sirio”. E a proposito di emozioni forti vale la pena soffermarsi sulla lunga standing ovation che i 1200 spettatori presenti nell’atrio dell’Ateneo Bruni hanno tributato a Lino Banfi (Premio città di Martina Franca). Il comico canosino, con un lungo intervento, ha ripercorso la sua carriera con grande lucidità, raccontando aneddoti e segreti sulla sua arte comica che ha fatto ridere quattro generazioni. Un’icona, il massimo rappresentante della comicità vivente che si è trovato al posto giusto nel momento giusto. Facendo da padrino ideale ad una gara tra i comici emergenti quanto mai agguerrita. A prendersi lo scettro del 30° Festival del Cabaret è stato il comico monzese Davide Iaconianni, che la giuria ha voluto premiare per una comicità che ha offerto una matura contaminazione tra suono e parola. Si è rimasti a Monza per il premio della critica che è andato alle gemelle Alessia e Federica Monguzzi, in arte “Le Sorgelle” che hanno colpito tutti per la loro sintonia e imprevedibilità espressiva, facendo il verso alle gemelle del film cult “Shining”. Fin qui i premi, ai quali va aggiunto il premio “Sirio” assegnato al prof. Vincenzo Schettini. Nel mezzo c’è un mondo di sfumature comiche da raccontare, sotto la guida sapiente, ritmica e frizzante dei presentatori Mauro Pulpito e Debora Villa. Partendo dagli ospiti fissi Antonello Costa, un vero mattatore del varietà, Virgigno con la GN, con le sue incursioni surreali e la Banda Eufonica, con la sua consueta devastante energia. Fino agli ospiti di giornata perfetti negli equilibri di uno show totale quanto mai maturo e completo rispetto alle diverse dinamiche della risata. Degna citazione per Nando Timoteo, Chiara Lippi, Microband, Maria Pia Timo, Carmine Del Grosso, Samuele Rossi e la grandissima réunion finale dei “Cavalli Marci”.

A margine del Festival, il patron Giovanni Tagliente ha aperto la finestra sugli ultimi appuntamenti di un anno intero dedicato alla comicità. “L’Anno del Sorriso continua – ha detto Tagliente – con una serie di appuntamenti in teatro. La conclusione sarà celebrata a fine dicembre al Teatro Nuovo con un grande conclusivo pieno di sorprese. Sarà un modo per ringraziare soprattutto il pubblico, vero motore del nostro Festival che può fregiarsi del titolo del più longevo d’Italia tra gli eventi live dedicati alla comicità”.