Il canto dell’opera nel suono del violoncello. Doppio recital al Festival «Fausto Zadra»

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Un raffinato percorso attraverso la dimensione cameristica della vocalità operistica è al centro del prossimo appuntamento del Festival pianistico «Fausto Zadra» diretto da Filippo Balducci, che propone un doppio recital affidato al violoncellista Francesco D’Arcangelo e al pianista Costantino Catena. Il concerto sarà presentato sabato 5 settembre alle 20.30 nel chiostro di Palazzo di Città a Corato e domenica 6 settembre alle 20 al Circolo Pivot di Castellana Grotte.

Il programma è costruito attorno a tre grandi protagonisti della musica europea tra Ottocento e Novecento, nel quale il violoncello assume spesso una funzione quasi vocale, capace di restituire il respiro, il fraseggio e l’intensità espressiva propri della voce umana. Ad aprire il recital sarà l’Élégie in do minore op. 24 di Gabriel Fauré, pagina celebre per la sua struggente cantabilità e l’equilibrio tra malinconia e lirismo.

Il rapporto tra strumento e vocalità sarà quindi esplicitamente evocato nelle Sette variazioni composte da Ludwig van Beethoven sul tema “Bei Männern, welche Liebe fühlen” dal “Flauto magico” di Wolfgang Amadeus Mozart. Attraverso il tema dell’aria di Pamina e Papageno, Beethoven sviluppa un raffinato gioco di trasformazioni, affidando al violoncello il carattere di una vera e propria voce melodica e al pianoforte un ruolo di dialogo e sostegno.

La seconda parte del programma condurrà invece alla musica di Ermanno Wolf-Ferrari, autore particolarmente caro a Costantino Catena, che ha contribuito alla riscoperta della sua produzione cameristica e pianistica anche attraverso importanti incisioni discografiche. La Sonata in sol maggiore offrirà un ulteriore esempio della ricchezza melodica e dell’eleganza compositiva del musicista italo-tedesco, in un linguaggio capace di coniugare tradizione romantica, sensibilità italiana e raffinatezza timbrica.

A completare il percorso sarà la Sonata in do maggiore op. 102 n. 1 di Beethoven, una delle opere della tarda produzione cameristica del compositore, caratterizzata da una scrittura concentrata, sperimentale e insieme profondamente lirica. Il confronto con le pagine precedenti permetterà così di cogliere l’evoluzione del dialogo tra violoncello e pianoforte, dal canto romantico alla modernità beethoveniana.

Violoncellista, direttore d’orchestra e fondatore dell’Ensemble Lirico Italiano e della Salerno Sinfonietta, Francesco D’Arcangelo vanta una lunga esperienza internazionale sia come solista sia in ambito orchestrale e cameristico. A sua volta Costantino Catena, pianista e camerista apprezzato dalla critica internazionale, è ospite di prestigiose istituzioni concertistiche in Europa, Stati Uniti, Australia, Russia e Giappone e ha all’attivo circa trenta titoli discografici. Ed è Yamaha Artist e docente al Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno.

Il Festival pianistico Fausto Zadra è organizzato dall’omonima associazione musicale con il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Puglia (POC Puglia 2021-2027), dei Comuni di Corato e Cellamare, della Fondazione Puglia e della Fondazione Vincenzo Casillo, di alcuni sponsor, e la collaborazione del Conservatorio Piccinni di Bari, del Circolo Pivot, dell’associazione Auditorium, dell’Associazione Diapason, del Liceo “A. Oriani” di Corato e della S. M. “N. Ronchi di Cellamare”.

Biglietti acquistabili all’ingresso 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.