Antonio Castrignanò & Taranta Sounds in concerto a Santa Maria di Leuca

Una grande notte di musica, identità e partecipazione nel cuore di Santa Maria di Leuca, dove la musica popolare salentina incontra le sonorità contemporanee del Mediterraneo.L’appuntamento, a ingresso libero, rientra nel calendario “Sere d’Estate 2026” del Comune di Castrignano del Capo

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LEUCA (Lecce) – Venerdì 4 settembre, alle ore 21:30, piazza degli Eventi ospita il concerto di Antonio Castrignanò & Taranta Sounds, promosso dal Comune di Castrignano del Capo nell’ambito del calendario “Sere d’Estate 2026”.

Il battito ancestrale del tamburello incontra l’energia del presente in uno spettacolo nel quale la tradizione salentina si apre all’elettronica, alle sonorità del Mediterraneo e alla forza travolgente della danza.

Musicista, compositore e autore, Antonio Castrignanò, classe 1977 e originario di Calimera, è oggi uno degli interpreti più riconoscibili della musica popolare salentina nel panorama internazionale.

Dal 2003 al 2018 è stato voce e tamburo de La Notte della Taranta, prendendo parte a sedici edizioni della manifestazione. Nel 2025 è tornato sul palco del Concertone di Melpignano dopo sette anni, in occasione dei suoi trent’anni di attività artistica.

Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco e collaborato con numerosi artisti della scena musicale italiana e internazionale, tra i quali Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi e Ludovico Einaudi. Con la propria musica ha raggiunto festival e palcoscenici in Europa, Africa e Stati Uniti, portando con sé la lingua, le storie e l’anima del Salento.

Il suo percorso artistico si è intrecciato anche con il cinema. Castrignanò ha composto la colonna sonora di Nuovomondo di Emanuele Crialese e ha firmato musiche presenti anche nel film BellasMariposas di Salvatore Mereu e nella serie NetflixPretendIt’s a City, diretta da Martin Scorsese.

La ricerca artistica di Antonio Castrignanò parte dagli insegnamenti degli antichi cantori popolari, ma non si limita alla conservazione della memoria.

La tradizione viene rielaborata attraverso arrangiamenti contemporanei, strumenti elettrici, synth e contaminazioni provenienti dalle diverse culture del Mediterraneo. La pizzica incontra così le sonorità del Maghreb e dei Balcani, mentre il dialetto diventa una lingua capace di raccontare temi universali come il lavoro, la natura, l’amore e l’incontro tra i popoli.

Ne nasce un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile, capace di custodire le radici più profonde del Salento e, allo stesso tempo, di aprirle al mondo.

Sul palco di Santa Maria di Leuca, Antonio Castrignanò è accompagnato da Taranta Sounds, una formazione capace di intrecciare fisarmonica, violino, mandolino, chitarre, fiati, bouzouki, zampogna, basso, synth e tamburelli.

Il concerto alterna l’energia della danza a momenti di maggiore intensità, dando vita a un’esperienza sonora collettiva nella quale la forza della tradizione si fonderà con arrangiamenti potenti e contemporanei.

Tra i momenti più attesi del programma spicca lo spettacolo “Focu Meu”, un’esperienza immersiva e travolgente in cui l’arte dei mangiafuoco incontra i ritmi più iconici e viscerali della musica salentina. Sulle note di grandi brani che hanno fatto la storia musicale di Antonio Castrignanò come “Sciamune”, “Oju”, “Mara la fatia”, “Fomenta”, “Furtuna” e “Core meu”, la potenza visiva del fuoco si fonde con la carica pulsante dei tamburelli.Il fuoco, elemento magico e rituale da sempre al centro della ricerca artistica di Castrignanò, si sposa alla perfezione con la dimensione sacra e ancestrale di questi spettacoli, creando un’atmosfera magnetica e suggestiva. A coronare la performance sarà una grande ronda finale, un momento di festa e condivisione collettiva in cui pubblico e artisti si uniranno nel cerchio primordiale della danza.

Non soltanto un concerto, dunque, ma un viaggio musicale da vivere con il corpo e con lo spirito: una musica viva e passionale, capace di attraversare il tempo e trasformare la piazza in un luogo di incontro e partecipazione.

L’evento rientra nel calendario “Sere d’Estate 2026”, promosso dal Comune di Castrignano del Capo per animare il territorio con appuntamenti dedicati alla musica, al teatro, alla cultura, alle tradizioni locali e alla valorizzazione dei borghi.

L’ingresso al concerto è libero.