Due serate tra arti visive, suoni, teatro, pensiero, cibi, vini e spiriti, con residenze, mostre diffuse, performance, concerti, spettacoli, visite guidate e occasioni di confronto sul destino dei piccoli centri. Sabato 12 e domenica 13 settembre, il nucleo medievale fortificato attorno al Palazzo del Principe di Muro Leccese accoglie la seconda edizione di “TERRA! Questo non è (più) un borgo”, trasformando vicoli, corti e piazze in un paesaggio attraversato da opere, persone e visioni. L’iniziativa nasce da un tessuto urbano rimasto intatto nella forma ma progressivamente impoverito di presenze e funzioni, con l’obiettivo di restituirgli relazioni, immaginazione e possibilità. Non una semplice manifestazione ospitata in un centro storico, dunque, ma un processo che prova a rimetterlo in dialogo con il presente, immaginandone il futuro rispettandone il passato.
Nelle settimane precedenti, artisti e operatori culturali hanno lavorato a Borgo Terra, antico nucleo medievale fortificato sviluppatosi attorno al Palazzo del Principe, incontrato la comunità, raccolto oggetti, memorie e testimonianze, traducendo quanto emerso in installazioni site-specific. Il festival rappresenta la restituzione pubblica di questa ricerca, sviluppata sul campo a partire dalle architetture, dalle tracce lasciate nel tempo e dai legami ancora vivi. Case, cortili, passaggi e aree comuni compongono così un’infrastruttura culturale temporanea, aperta a linguaggi differenti e forme di partecipazione innovative.
Che cosa accade quando un piccolo centro perde gradualmente abitanti, pur continuando a custodire un forte senso di appartenenza? La vicenda di Borgo Terra rende visibile questa condizione. Per secoli parte integrante della quotidianità del comune salentino, oggi appare sospeso tra memoria e opportunità, tra ciò che è stato e ciò che può ancora diventare. “TERRA! Questo non è (più) un borgo” scaturisce proprio dal tentativo di riattivarlo senza limitarsi a riempirlo di appuntamenti, sperimentando invece modi diversi di conoscerlo, frequentarlo e immaginarne nuove prospettive.
Tra gli appuntamenti principali, il poeta e paesologo Franco Arminio con La grazia della fragilità, il percorso espositivo SuttaTerra, nato dalle residenze artistiche con Gabriele Albergo, Viviana Casaluci, Maurizio Buttazzo, Martina Dominici, Roberto Ciardo, Luigi Musarò e Custodi@ aps, il talk “Vuoto a rendere. Case, risorse, comunità: cosa serve per tornare ad abitare”, il racconto teatrale “Terra una volta…” della compagnia Alibi e i live di Mundial e Cocoa Thrill. Il programma comprende inoltre le tradizioni popolari con I Sonareddhi, la musica itinerante de I Fanfarroni con Luca Manno e Marco Pagliara della Gambling Band, il videomapping “Tra cielo e terra” a cura di Sira video design e con le musiche originali di AlbisUmbra, le visite guidate curate da Custodi@ aps, Le Puteche di Spiritosa ed Extra Bazart, dedicato ad artigianato contemporaneo, illustrazione e design.
«TERRA! è l’esclamazione dell’avvistamento. È una chiamata all’attenzione verso un luogo che chiede di essere riconosciuto non solo per quello che è stato, ma per quello che può tornare a essere», sottolinea Sara Spano, assessora alla Cultura, Turismo e Programmazione strategica del Comune di Muro Leccese. «Dobbiamo riprendere a guardare Borgo Terra, ad attraversarlo, a pensarlo come centro e non come margine. Ma all’avvistamento deve seguire l’approdo: quest’anno siamo entrati nel borgo, lo abbiamo ascoltato attraverso le storie di chi ci ha vissuto, di chi ne è stato parte e di chi ancora lo abita. Le opere e gli incontri nascono proprio da quelle voci. Per questo TERRA! non è un’operazione d’immagine né un esercizio di conservazione del passato, ma un laboratorio di pratiche culturali, sociali e urbane per costruire futuro».
Il progetto, realizzato con il sostegno del Comune di Muro Leccese – Assessorato alla Cultura, Turismo e Programmazione strategica, è ideato e organizzato dall’associazione Custodi@ APS e Big Sur, in collaborazione con Coolclub.
PROGRAMMA
Sabato 12 settembre alle 19:00 in Piazza del Popolo, l’apertura sarà affidata a I Sonareddhi, espressione della nuova generazione della tradizione popolare salentina. Alle 19:30 arriverà Franco Arminio con “La grazia della fragilità”, una cerimonia lieta e pensosa che intreccia poesia, visioni e orazioni civili. Attraverso versi e riflessioni sulle fragilità individuali e collettive, il poeta interroga la crisi della dimensione comunitaria e cerca nuove forme di vicinanza, trasformando ogni incontro in un’esperienza unica, costruita anche sul rapporto con il pubblico e con il luogo. Alle 20:45, la facciata della piazza sarà animata da “Tra cielo e terra”, videomapping di SIRA Video Design accompagnato dalle composizioni di AlbisUmbra. Dalle 21:00, le strade del centro antico saranno percorse da I Fanfarroni, con Luca Manno e Marco Pagliara della Gambling Band, mentre prenderà forma “SuttaTerra”, percorso espositivo curato da Big Sur in collaborazione con Custodi@ aps, con allestimenti di Francesco Maggiore e Maurizio Buttazzo. Gli interventi firmati da Gabriele Albergo, Viviana Casaluci, Maurizio Buttazzo, Martina Dominici, Roberto Ciardo, Luigi Musarò e Custodi@ aps restituiscono il lavoro maturato durante la residenza, attraverso l’ascolto, la ricerca e il dialogo con gli abitanti. Alle 21:15, 21:30, 21:45 e 22:00, la Casa famiglia Amato in Vico Pignatelli ospiterà “Terra una volta…” della compagnia Alibi, racconto riservato a venti spettatori per turno. Dalle 21:30, tra Piazzetta Luigi Maggiulli e le vie circostanti, arriveranno anche Le Puteche, con cibi, vini e spiriti proposti da Spiritosa, ed Extra Bazart, dedicato ad artigianato contemporaneo, illustrazione e design. Dalle 22:00, il live dei Mundial, progetto di Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco, intreccerà radici pugliesi e ricerca elettronica contemporanea.
Domenica 13 settembre alle 19:30 nell’atrio di Palazzo del Principe il talk Vuoto a rendere. Case, risorse, comunità: cosa serve per tornare ad abitare porterà al centro del dibattito politiche abitative, fondi europei, processi partecipativi e sostenibilità economica della progettazione culturale. Il caso di Muro Leccese diventerà così il punto di partenza per interrogarsi su una questione che riguarda centinaia di realtà italiane: quanto dello svuotamento dei centri minori è ancora reversibile? Al confronto prenderanno parte Antonio Lorenzo Donno, sindaco di Muro Leccese, Georgia Tramacere, europarlamentare, Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Juri Battaglini, architetto, fondatore e associato di Metamor, e Ludovico Esposito, esperto di progettazione europea e fundraising culturale. A moderare saranno Sara Spano, assessora alla Cultura, Turismo e Programmazione strategica di Muro Leccese, e Alberto Manzi, architetto e co-ideatore del festival Ri-genera. Alle 20:30 sarà nuovamente visibile “Tra cielo e terra” e riaprirà “SuttaTerra”. Contemporaneamente partiranno le visite guidate “Storia, memorie e visioni contemporanee”, curate da Custodi@ aps con la partecipazione di Gianluca Palma de La scatola di latta. Dalle 21:30, Piazzetta Luigi Maggiulli ospiterà “Paese sonoro”, con le musiche di AlbisUmbra, affiancato dalle proposte gastronomiche di Spiritosa e dalla selezione di Extra Bazart. La chiusura, alle 22:00, sarà affidata ai Cocoa Thrill, formazione salentina che guarda ai Sud del mondo fondendo cumbia, afro-funk e groove tropicali.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.













