Domenica 14 giugno, a partire dalle ore 21, nel corso dell’inaugurazione del festival Periferie Animate, sarà presentato “Parole che Uniscono – Percorsi per relazioni inclusive”, il progetto promosso dal Municipio 2 e realizzato da Sinapsi Produzioni Partecipate.
La presentazione si svolgerà nell’arena cinematografica allestita tra via De Ruggiero e viale della Repubblica, in uno spazio urbano solitamente destinato ad area parcheggio, che per l’occasione sarà trasformato in un luogo di incontro, cultura e partecipazione.
Il percorso progettuale ha coinvolto ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni in laboratori educativi, momenti di confronto e attività di creazione audiovisiva, con l’obiettivo di riflettere sul valore delle parole, sulle relazioni, sul rispetto delle differenze e sull’uso consapevole dei linguaggi. Attraverso il cinema partecipato, lo storytelling e il lavoro di gruppo, i partecipanti hanno trasformato emozioni, esperienze e riflessioni in racconti condivisi, diventando protagonisti di un processo creativo e relazionale.
Durante la serata saranno restituiti i risultati del progetto e saranno presentati i cortometraggi realizzati all’interno del percorso, come testimonianza del lavoro svolto con i ragazzi e le ragazze.
“In un tempo in cui il confronto rischia spesso di trasformarsi in distanza, conflitto o incomprensione, abbiamo scelto di investire sui più giovani, offrendo loro spazi di ascolto, espressione e partecipazione – spiegano la presidente del Municipio 2 Alessandra Lopez e il presidente della commissione Welfare Marco Pesce -. Attraverso questo percorso, ragazze e ragazzi hanno avuto l’opportunità di riflettere sul significato delle parole, sul rispetto delle differenze e sul valore dell’inclusione, imparando a riconoscere nell’altro non una barriera, ma una ricchezza. L’obiettivo più importante del progetto è stato quello di promuovere relazioni inclusive e consapevoli, capaci di contrastare stereotipi, discriminazioni e forme di esclusione attraverso il dialogo, l’empatia e la conoscenza reciproca. Perché le parole non sono mai soltanto parole, possono ferire e isolare, ma possono e devono, soprattutto, anche accogliere, sostenere, creare ponti e generare opportunità di incontro.
I cortometraggi che saranno presentati durante la serata conclusiva, sono il risultato di un lavoro che ha visto protagonisti i giovani del nostro territorio e che ha coinvolto famiglie, scuole, operatori e istituzioni in una vera alleanza educativa.
Come Municipio crediamo che costruire comunità significhi innanzitutto creare contesti nei quali ciascuno possa sentirsi riconosciuto, rispettato e partecipe e questo progetto ci consegna un messaggio semplice ma fondamentale e cioè che una comunità più inclusiva nasce ogni giorno attraverso il linguaggio che scegliamo, l’ascolto che pratichiamo e le relazioni che coltiviamo.
Per questo ringraziamo soprattutto le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al percorso, dimostrando che il cambiamento culturale e sociale passa dalla capacità di incontrarsi, comprendersi e costruire insieme il futuro della nostra città”.
“In questo percorso abbiamo lavorato sul valore delle parole come strumenti di relazione – dichiara Ilaria Schino, coordinatrice educativa del progetto -. I ragazzi e le ragazze hanno avuto la possibilità di raccontare vissuti, emozioni e punti di vista, sperimentando l’ascolto reciproco e la forza del gruppo come spazio di crescita”.
“Con ‘Parole che Uniscono’ abbiamo voluto costruire un’esperienza educativa e creativa radicata nel territorio – sottolinea Vincenzo Ardito, coordinatore di progetto per Sinapsi Produzioni Partecipate -. Il cinema partecipato è diventato uno strumento per dare voce ai giovani e per trasformare le loro riflessioni in racconti condivisi, capaci di parlare alla comunità”.













