Domenica 6 settembre Salento Book Festival a Racale con Gad Lerner e Yanko Tedeschi

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RACALE – DOMENICA 6 SETTEMBRE, tappa a RACALE per il Salento Book Festival. Doppio appuntamento in Piazza San Sebastiano dove alle 20.30 Yanko Tedeschi presenta “Quanto tempo è per sempre” (Manni). Questo romanzo racconta di Edoardo Delle Foglie un irrequieto quarantenne di successo che si misura con sé stesso, combattuto tra il peso del restare e il miraggio del fuggire, in una Bari percorsa di giorno e di notte contando i passi tra il mare, il locale dove incontra i veri amici, i vicoli e i personaggi del centro storico, mentre una folla di pensieri gli agita la mente.
In un labirintico viaggio per riconoscersi, Edoardo ritrova suo padre, figura tenera e autorevole, la donna che ha amato e all’improvviso ricompare, una ragazza volitiva che insegue e conquista il proprio sogno di lavoro, e poi le voci di poeti, narratori, jazzisti e cantautori che alimentano il suo ragionare. Per comprendere fino in fondo quello che è stato e quello che può ancora essere. Dialoga con l’autore Gianluca Capochiani, Direttore Generale Asl di Lecce.

A seguire alle 21:30 Gad Lerner presenta, con la partecipazione di Marco Cataldo, “Ebrei in guerra” (Feltrinelli). Il rabbino capo di Roma e un ebreo che ha assunto posizioni critiche su Israele in guerra si confrontano sulla tragedia in corso e sulle divisioni dell’ebraismo contemporaneo. Affrontano temi di cruciale attualità: le sofferenze di tutte le popolazioni coinvolte nel conflitto, il sionismo religioso, il nuovo antisemitismo, il rapporto difficile con la Chiesa cattolica, la sospetta ammirazione delle destre nazionaliste per Israele, il divorzio degli ebrei dalla sinistra, i rapporti fra la diaspora e lo Stato ebraico, la piaga del fanatismo. I giudizi restano distanti anche sulle polemiche che hanno agitato le Comunità ebraiche italiane dopo la pubblicazione di un appello contro la pulizia etnica sottoscritto da una minoranza di dissidenti. L’ebraismo è al tempo stesso una religione, una cultura e una nazione, ma in che misura questi aspetti possono coesistere senza entrare in conflitto? “Ebrei in guerra” ha dunque molteplici significati.

 

MARTEDI 8 SETTEMBRE a TRICASE. Nell’Atrio di Palazzo Gallone il Salento Book Festival incontra alle 20:00 Dario Stefano che presenta il libro “Vino & Turismo. Teoria e Pratica dell’enoturismo in cantina” (Agra). Un vero e proprio manuale sull’enoturismo curato insieme a Donatella Cinelli Colombini. Il libro nasce nell’ambito delle attività del CESEO, l’Osservatorio nato in sinergia con il Movimento Turismo del Vino. Con questo volume abbiamo voluto colmare un vuoto nel panorama della formazione dedicata all’enoturismo – ha dichiarato Dario Stefàno, docente di Management e Marketing del Turismo all’Università LUMSA. – Il vino è oggi uno straordinario fattore di valorizzazione territoriale, capace di generare economia, occupazione e attrattività. Al tempo stesso contribuisce a qualificare l’offerta turistica e rappresenta per le imprese vitivinicole una concreta opportunità di diversificazione e ottimizzazione del reddito. Incontra l’autore Leda Cesari.

A seguire alle 21:00 Ivan Cotroneo, con la partecipazione dell’attrice Vittoria Schisano, presenta il libro “Grande” (La Nave di Teseo). L’autore torna al romanzo per raccontare la malattia, il sesso e la morte senza filtri, in maniera inedita, intrecciando il privato e l’universale, l’affetto e l’attrazione sessuale, in una città calda e viva, specchio del protagonista e delle sue avventure. Ernesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpita da un Alzheimer che ne consuma identità e corpo. È costretto a gestire il progressivo crollo fisico e mentale della madre e, insieme, a scoprire il disastro economico nascosto per anni. Nel corso di un’estate torrida, mentre la vita famigliare si svela e si sgretola, Ernesto trova una forma di sopravvivenza nel desiderio e nella carne, nella scoperta di altri corpi: gli incontri in una Napoli d’agosto, tra locali notturni e strade deserte, diventano un contrappunto liberatorio al dolore dell’assistenza quotidiana.

 

MERCOLEDI 9 SETTEMBRE – TAURISANO

In Piazza Castello alle 20:30 Antonio Caprarica, in compagnia di Rossella Galante, presenta “Il bullo” (Piemme). Che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, è indubbio che Donald J. Trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a «palazzinaro» e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli Stati Uniti, la sua è stata senz’altro una scalata straordinaria verso l’agognato potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l’America», ma certo un primato l’ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l’unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà?