Venerdì 18 settembre (ore 21:00 | ingresso libero fino a esaurimento posti) nel Chiostro del Convento di Santa Maria delle Grazie a Leverano con “La stanza di Agnese” di e con Sara Bevilacqua prosegue Leverano Teatro civile. Al centro dello spettacolo c’è Agnese Piraino Leto Borsellino, moglie del magistrato Paolo Borsellino. Attraverso il suo sguardo intimo e familiare prende forma una vicenda privata profondamente intrecciata alla storia recente del Paese: l’incontro con il futuro marito, il matrimonio, la nascita dei figli, il lavoro nel pool antimafia, la perdita di amici e colleghi, il legame con gli uomini della scorta, fino alla strage di via D’Amelio e ai tanti interrogativi ancora aperti. Più che un monologo è un dialogo incessante tra i due coniugi, capace di alternare tenerezza, dolore, ricordi e indignazione. La dimensione personale si allarga così fino a diventare una riflessione collettiva sul valore della testimonianza, sulla ricerca della verità e sulla necessità di trasmettere alle nuove generazioni una consapevolezza ancora viva. “La stanza di Agnese”, su drammaturgia di Osvaldo Capraro con disegno lucidi Paolo Mongelli e Marco Oliani, video di Mimmo Greco, prodotto da Meridiani Perduti Teatro, con il supporto di TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese, il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica e in sinergia con la Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, ha ottenuto l’Eolo Award 2024 per la Miglior Attrice, il Premio del Pubblico al Palio Ermocolle 2024 e una Menzione Speciale dell’Osservatorio InBox Verde 2025.
La rassegna Leverano Teatro civile, inserita nel progetto Teatri del Nord Salento e realizzata in collaborazione con l’associazione Borghi Autentici d’Italia, nasce dalla sinergia tra il Comune di Leverano e Factory Compagnia Transadriatica, realtà che negli ultimi anni ha consolidato un’importante attività di produzione, distribuzione e promozione del teatro contemporaneo, con particolare attenzione ai linguaggi della narrazione e della scena civile, fresca vincitrice del Premio Hystrio – Altre Muse 2026.
Venerdì 25 settembre (ore 21:00 | ingresso libero fino a esaurimento posti) Leverano Teatro civile si concluderà con Non è stata la mano di Dio, scritto e interpretato da Corrado La Grasta, con la regia di Giulia Petruzzella, prodotto da Teatro dei Cipis con il patrocinio del Comitato Don Peppe Diana. Lo spettacolo è dedicato infatti al sacerdote assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994 a Casal di Principe per il suo impegno contro la criminalità organizzata. Anche in questo caso il teatro si ispira a una storia precisa per allargare lo sguardo alle domande che quella vicenda continua a porre. Che cosa significa scegliere da che parte stare? Quanto possono incidere le parole quando diventano presa di posizione e azione concreta? E quanto coraggio serve per opporsi all’indifferenza e alla violenza? Attraverso una narrazione essenziale e diretta, il regista restituisce il senso profondo della testimonianza di don Peppe Diana e invita a considerare la memoria non come una celebrazione rituale, ma come un esercizio quotidiano di libertà e partecipazione.
La rassegna fa parte del progetto Teatri del Nord Salento promosso da Factory Compagnia Transadriatica – Centro di Produzione Teatrale del Nord Salento, in collaborazione con BlaBlaBla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia (Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027), Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi.













