Vinum Vita Est, a Ugento il Salento e le eccellenze vinicole al centro di un seminario con illustri esperti

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UGENTO – Si terrà oggi, sabato 13 maggio, alle 17,30 presso il Nuovo Museo Archeologico (Largo Sant’Antonio) a Ugento, l’incontro Vinum Vita Est, seminario al quale parteciperanno illustri rappresentati del mondo del vino per un dibattito sullo stato della viticoltura nel Salento e le prospettive future.

Tra gli esperti, anche il prof. Mario Fregoni, luminare della viticoltura.

“La ragione dell’incontro – spiega il sommelier Salvatore Tatullo, tra gli organizzatori dell’evento – è quella di voler riprendere un percorso storico – culturale che negli ultimi decenni sembra abbia abbandonato questo straordinario territorio. Vogliamo lanciare un messaggio sul vino che è il frutto di un grande lavoro, con evidenti implicazioni sociali.
Ugento – aggiunge Tatullo – è un territorio storicamente vocato alla Viticoltura, che però è stato depauperato negli ultimi 40 anni, da politiche economiche scellerate, che hanno avuto come risultato la migrazione dei vignaioli, sentinelle che contribuivano alla salvaguardia di questo territorio. Lasciando, peraltro, quello che era un loro percorso di vita dettato da antiche tradizioni famigliari, per trasferire il loro sapere in attività industriali, non certamente proprie del loro DNA.

La citazione del nostro convegno “Salento Vinum Vita Est” – conclude Tatullo – è stata scelta come nome perché riconosce il vino come essenza di vita; elemento che rende gli uomini felici, eletto a icona del sacro”.

L’obiettivo del convegno è quello di riproporre e riportare alla luce l’arte enoica del Salento Jonico, in difesa della sua storia, cultura e tradizioni.

Il Convegno è organizzato da “I Salentelli” di Ugento, in collaborazione con Salvatore Tatullo; con i patrocini di Regione Puglia, Città di Ugento, Università del Salento, Collegio dei Periti Agrari Lecce, Collegio Agrotecnici Lecce, Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Lecce ed Assoenologi Sezione Puglia, Basilicata e Calabria.

 

PROGRAMMA:

Ore 17,30, apertura dei lavori da parte del prof. Mario Fregoni (già ordinario di Cattedra in Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), presidente onorario e membro del Consiglio Scientifico dell’Oiv, che farà un intervento su “Genetica viticola e terroir di fronte ai cambiamenti climatici”;
Seguirà l’intervento della prof.ssa Laura Rusticoni, docente di Viticoltura, corso di laurea di Viticoltura ed Enologia dell’Università del Salento, il suo intervento si chiama “Viticoltura resiliente in Salento: come adattarsi ad un clima così difficile?”;
e ancora il prof. Vito Michele Paradiso, docente di Enologia, corso di laurea di Viticoltura ed Enologia dell’Università del Salento su “Identità nel cambiamento nel nostro territorio: sfide nuove e risorse antiche per l’enologi”; il prof. Biagio Bianchi, docente di Meccanizzazione Vitivinicola, corso di laurea di Viticoltura ed Enologia dell’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari su “La meccanizzazione e l’impiantistica al servizio della filiera vitivinicola”; successivamente sarà la volta dell’enologo Leonardo Palumbo – Consigliere nazionale assoenologi, presidente Commissione vini Doc e Cdm e membro delle Commissioni nazionali vini Doc, su “Il Salento e la sua antica arte enoica: strategie ed opportunità per essere vincenti sui mercati globali”.

Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’agricoltura, Donato Pentassuglia.

Modererà l’incontro la giornalista Ilaria Lia.