Festival Piano Lab, domenica 9 luglio il pianista crossover Mark Baldwin Harrisnel Bosco Lamacoppa piccola

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OSTUNI (Brindisi) – Pianista crossover con una conoscenza enciclopedica della musica, dal jazz elettrico di Herbie Hancock, Weather Report e Miles Davis alle canzoni di Fabrizio De André, l’americano (ormai italiano d’adozione) Mark Baldwin Harris è il prossimo ospite in un posto davvero speciale per il festival Piano Lab, manifestazione itinerante organizzata dall’associazione La Ghironda con la collaborazione di Marangi Strumenti Musicali e Steinway & Sons. Il concerto al tramonto di domenica 9 luglio (ore 20) si terrà, infatti, nell’incantevole Bosco didattico di Lamacoppa Piccola di Ostuni, dove Mark Baldwin Harris spazierà lungo un repertorio davvero trasversale con le sue straordinarie improvvisazioni pianistiche totalmente fuori dagli schemi, tra echi classici, folk, blues, jazz e rock (biglietti 15 euro sul circuito vivaticket). Un concerto a contatto con la natura che si arricchirà dell’esperienza denominata «Il giardino sotto il naso», un progetto di divulgazione sul mondo delle erbe spontanee al centro della produzione di liquori selvatici dell’azienda leccese Mita Spirits.

Nato in Connecticut (Stati Uniti) da una famiglia di musicisti non professionisti, Mark Baldwin Harris si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte classico. Più tardi si cimenta nei più vari generi musicali, dalla «new music» contemporanea al rock al jazz, dando prova di grande eclettismo. E quando nell’estate del 1967 si trasferisce con la famiglia in Italia, inizia a lavorare nell’ambito della musica leggera, continuando parallelamente il suo percorso di sperimentazione.

Dal 1974 al 1975 entra nei Napoli Centrale, il gruppo di jazz-rock fondato dal sassofonista James Senese e successivamente collabora, tra i tanti, con Fabrizio De Andrè. Sua è, infatti, la voce del brano «Ave Maria», in lingua sarda, presente nel disco «Fabrizio De Andrè» del 1981, suonata anche in occasione del funerale del cantautore genovese. Tanti gli incontri avvenuti nel corso degli anni con i big della musica e della canzone italiana, da Edoardo Bennato a Tony Esposito, Antonella Ruggiero, Laura Pausini, Sergio Caputo, Eros Ramazzotti, Giorgio Gaber, Mia Martini, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi e Renato Zero.

Nel campo della musica pop bisogna anche ricordare il successo che lanciò definitivamente gli Articolo31, «Ohi Maria», brano con il quale il duo composto da J-Ax e Dj Jad nel 1995 vinse «Un disco per l’estate». Mark Baldwin Harris ha, inoltre, accompagnato molti grandi musicisti stranieri, tra cui Al Jarreau, Dee Dee Bridgewater e Randy Crawford, ed è stato direttore musicale della produzione milanese di «Grease» con Lorella Cuccarini.

Intanto Piano Lab si sta preparando ai due concerti all’alba in programma nella Riserva Naturale di Torre Guaceto, nei pressi di Carovigno, dove il 30 luglio si esibirà uno dei grandi pianisti di frontiera, Roberto Cacciapaglia, mentre il 15 agosto sarà di scena Roberto Esposito, tra i maggiori talenti della Puglia musicale (biglietti 30 euro sul circuito vivaticket).

Altro ospite di prestigio di Piano Lab, il jazzista Stefano Bollani, atteso in versione «solo» il 22 agosto (ore 20.30) nel Fossato del Castello Aragonese di Otranto (biglietti 55 euro sul circuito vivaticket).

Inoltre, il festival tornerà con la due giorni di maratona pianistica «Suona con noi» aperta a chiunque, grandi del concertismo e semplici appassionati, iniziativa che si articolerà il 12 e il 13 agosto nel centro storico di Martina Franca. Una festa degli ottantotto tasti in dialogo con le altre arti per il momento più caratterizzante di Piano Lab, manifestazione ideata da Giovanni Marangi e anche quest’anno diretta da Luca Ciammarughi, pianista di fama internazionale, giornalista musicale e conduttore radiofonico.