Venerdì 7 luglio vari appuntamenti in provincia di Lecce

27

LECCE – Fino a domenica 9 luglio il Chiostro degli Agostiniani a Lecce ospita gli incontri e le presentazioni della nona edizione “Io non l’ho interrotta”. Venerdì 7 luglio alle 20 la seconda serata si aprirà con “Leader per forza. Storie di leadership che attraversano i deserti” di Antonio Funiciello (Rizzoli). Professionista con una lunga esperienza nel campo della comunicazione e delle relazioni esterne, già capo degli staff dei presidenti del Consiglio Mario Draghi e Paolo Gentiloni, si confronterà con il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e con la giornalista Alessandra Lupo (Nuovo Quotidiano di Puglia). Un’analisi che non rincorre alcun mito del leader forte, ma che dichiara l’assoluta necessità della leadership per affrontare le sfide attuali. Per tracciare una sorta di ritratto del leader assente, Funiciello prende in esame tre coppie di politici del passato: Golda Meir e Harry Truman, Cavour e Lincoln, Nelson Mandela e Václav Havel. Alle 21 un incontro con lo scrittore, giornalista e semiologo, tra i più importanti studiosi di giochi di parole, umorismo e creatività Stefano Bartezzaghi. Una chiacchierata a tutto campo su parole, comunicazione, storytelling e Berlusconi, partendo dal volume “Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua” (People) e dal saggio di Bartezzaghi all’interno del libro “Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginazioni” (Utet). Alle 22 il conduttore e autore radiofonico Giorgio Lauro torna a Io non l’ho interrotta, per festeggiare i quindici anni di Un giorno da Pecora, la trasmissione cult di Radio Rai 1, il talk show più irriverente della radio. Durante le quattro serate, grazie alla collaborazione con l’associazione Fermenti Lattici, sarà allestita anche la mostra per bambine e bambini (dai 6 anni) tratta da “Tre in tutto” di Davide Calì e Isabella Labate (Orecchio Acerbo edizioni), libro vincitore del Premio Orbil 2019 (sezione albi illustrati). Sarà attivo anche il servizio della Caffetteria Ognibene con la possibilità di aperitivi, piatti caldi e freddi, birre, vini, cocktail e bevande. La nona edizione di Io non l’ho interrotta è organizzata dell’associazione Diffondiamo idee di valore, con il coordinamento di Pierpaolo Lala e Gabriella Morelli, in collaborazione con il Comune di Lecce e Biblioteca OgniBene, all’interno di Agostiniani Libri, e con il progetto Titoli di viaggio – Itinerari di lettura ad alta voce, sostenuto dal Cepell – Centro per il libro e la lettura. Ingresso libero.

Dopolavoro con l’archeologa – Birretta culturale al Museo Castromediano di Lecce
Venerdì 7 luglio (ore 18:30 – ingresso libero su prenotazione – 3278773894 – 34fuso@gmail.com) il Museo Castromediano in viale Gallipoli 31 a Lecce ospita l’appuntamento conclusivo della seconda edizione di Dopolavoro con l’archeologa – Birretta culturale. Promossa da 34° Fuso APS, con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia attraverso l’avviso pubblico “Futura. La Puglia per la parità”, la rassegna ha ospitato visite guidate, conversazioni e birre artigianali a chilometro zero in sette musei salentini: il progetto nasce, infatti, con l’intento di creare occasioni informali di divulgazione del patrimonio storico e archeologico riflettendo sul tema della parità di genere e del lavoro femminile. Alle 18:30 la serata finale si aprirà alla scoperta del più antico museo pubblico della Puglia, che ripercorre la storia del Salento dalla preistoria fino al ‘900,  con una visita guidata condotta da Anna Lucia Tempesta. Subito dopo la curatrice archeologa del Castromediano parteciperà al talk “Stereotipi antichi e linguaggi contemporanei: siamo prontə?”. Degustando una “birretta”, la conversazione, moderata dalla giornalista e scrittrice Loredana De Vitis, coinvolgerà anche Vera Gheno, sociolinguista, particolarmente attenta all’inclusività di genere. Come nelle altre occasioni, i partecipanti riceveranno un kit per conoscere la collezione archeologica in modo non convenzionale, così da rendere i contenuti più accessibili e coinvolgenti. In chiusura spazio al dj set del duo The Covellas: musiciste e sorelle, iniziano a suonare assolutamente per caso nel 2017. Non si identificano in un genere ben definito, i loro set sono un caotico e coloratissimo mix il cui obiettivo principale è unire, divertirsi e far divertire. Nei sette appuntamenti, a partire dai reperti più emblematici delle collezioni museali si è ragionato sul fenomeno della disparità tra uomo e donna per orientare il pubblico verso un pensiero nuovo e una nuova visione di futuro e, mettendo al centro dell’attenzione lo sguardo delle donne, per superare la cultura patriarcale ancora dominante. Il progetto nasce dalla collaborazione tra 34° Fuso APS e i musei coinvolti nelle attività: Museo della Ceramica – Biblioteca Comunale di Cutrofiano (29 marzo), Museo Civico “Emanuele Barba” di Gallipoli (12 aprile), Palazzo Marchesale di Melpignano (10 maggio), Museo Diffuso di Cavallino (24 maggio), Museo Storico-Archeologico di Lecce (1 giugno), Museo della Preistoria di Nardò (22 giugno) e Museo Castromediano di Lecce (7 luglio).

A Demetra. Inno Omerico all’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto
Tra musica e teatro prosegue nel week end la programmazione dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto. Venerdì 7 luglio (ore 21:30 – contributo associativo 8 euro) secondo appuntamento della rassegna “Storie terra terra – Teatro, musica e natura”, nata dalla collaborazione tra Ura Teatro e Lu Mbroia. L’attore Riccardo Lanzarone e la polistrumentista e compositrice Giorgia Santoro proporranno il concerto/spettacolo “A Demetra. Inno Omerico”, tratto dall’edizione curata a tradotta da Alessio Torino per la casa editrice Contrasto. Demetra è la divinità dell’agricoltura e della maturità. Nell’inno si assiste al rapimento della figlia Persefone da parte di Ade, il dio dei morti, e al distaccamento della dea inconsolabile dall’Olimpo. Demetra incomincia a vivere nella Terra come una mortale, sotto le sembianze di una vecchia. Trovatasi nei pressi di Eleusi, viene accolta alla reggia di Re Celeo dalle sue figlie, le quali la invitano ad accudire il piccolo Demofonte, ultimo genito del re. La traduzione di Alessio Torino permette di riflettere anche su uno degli aspetti che più coinvolge l’umanità in questo preciso momento storico, un preoccupante cambiamento climatico. Demetra decide di punire la terra: da allora non avrebbe dato più frutti. Alla fine, costretto a cedere alle suppliche dei mortali e degli stessi Dei, Zeus chiede a Ade di liberare Persefone e di farla andare dalla madre che, non appena rivede la figlia, fa tornare la terra fertile e il mondo riprende a godere così dei doni della natura. Lo sguardo e il commento di Alessio Torino aiutano a ripensare, con occhio contemporaneo, il rapporto con la natura, fatto da sempre di attese, speranze e domande spesso senza risposta. La voce recitante, in questo viaggio, è uno strumento, che si lascerà guidare dalla strada sonora creata dall’atmosfera musicale. L’obiettivo è quello di poter arrivare a tutti, di rompere il muro di paura che, spesso il lettore porta con sé quando si trova davanti a un opera del genere. La traduzione contemporanea e la recitazione asciutta consentono lo spettatore di godere di uno dei trentaquattro Inni Omerici, con la sensazione che quelle vicende risalenti al VII-VI secolo a.C. ci parlano ancora e ci appartengono più di quanto possiamo immaginare. Sabato 8 luglio (ore 21:30 – contributo associativo 7 euro) spazio agli Almoraima con “Desert Songs”, spettacolo dai paesaggi sonori medio orientali, in cui si riconoscono differenti tasselli musicali, impressioni e suggestioni. Domenica 9 luglio (ore 21:30 – contributo associativo 7 euro) con Libertà e perline colorate il cantautore e chitarrista Massimo Donno e il pianista Luigi Botrugno proporranno un omaggio a Paolo Conte.  Prima dei live sarà possibile degustare primi e secondi piatti, insalatone, verdure, dolci e frutta, sorseggiando birre e il vino delle Cantine Duca Carlo Guarini di Scorrano.

La musica del trio Yugen e le parole di Gregorio Rucco a Leverano
Venerdì 7 luglio (ore 20 – ingresso gratuito) il NOU – Nuovi Orizzonti Urbani in Via Enrico Fermi a Leverano ospita un concerto di presentazione di “Tears and Light”, nuovo progetto discografico del trio salentino Yugen, prodotto dall’etichetta Dodicilune. Katya Fiorentino (pianoforte e composizioni), Stefano Compagnone (basso) e Maurizio De Tommasi (batteria) saranno affiancati sul palco da Gregorio Rucco che proporrà alcuni estratti del suo recente romanco “Novantasei ore” (Icaro editore) che racconta la liberazione della città di Napoli dall’occupazione nazi-fascista tra il 27 e il 30 settembre del 1943. La gamma sonora del trio Yugen, nato nel 2020, sviluppa un gioco di spazio e tempo. Cicliche cellule ritmiche e melodiche si miscelano ad ampie dilatazioni sonore dalle quali emerge una concezione orizzontale della band in cui ogni strumento è sempre protagonista del brano eseguito: un paesaggio sonoro sospeso, evanescente, a tratti intimo o astratto ma sempre ricco e multiforme, attraverso una ricerca estetica propria delle avanguardie jazz europee contemporanee, che affonda le sue radici nella tradizione dei paesi scandinavi. Un linguaggio essenziale e allo stesso tempo colorato, una continua ricerca di soluzioni timbriche raffinate e originali, temi dalla forte impronta melodica, l’improvvisazione e la totale libertà espressiva sono le caratteristiche essenziali del trio. Yugen è una proposta ad ascoltare e ad ascoltarsi, è un invito a far sì che un’esperienza soggettiva possa divenire collettiva. In linea con lo stile musicale, la scelta del trio è quella di esibirsi esclusivamente all’interno di musei, associazioni culturali, festival, luoghi storici o d’arte. In alcuni brani del disco il trio è affiancato da Valerio Daniele (chitarra), Giorgio Distante (tromba) e Francesco Massaro (elettronica).