Ritratti Festival a Monopoli, pittura in musica con Goyescas di Granados

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MONOPOLI (Bari) – Il festival Ritratti, che a Monopoli illustra la storia della musica, celebra la pittura in musica con la monumentale suite per pianoforte «Goyescas» composta da Enrique Granados in omaggio a Francisco Goya. Protagonista, sabato 29 luglio (ore 21), nel chiostro di Palazzo San Martino, la pluripremiata pianista pugliese Viviana Lasaracina, tra le giovani stelle italiane più acclamate del panorama musicale internazionale. La meraviglia di questo capolavoro assoluto, recante il sottotitolo «Los majos enamorados» (I galanti innamorati) e ispirato dai quadri di Goya esposti al museo del Prado di Madrid, risiede nella fusione tra l’evanescenza dell’impressionismo del primo Novecento e i ritmi, i colori, le forme della tradizione spagnola, attraverso cui Granados ripercorre in maniera estremamente vivida la storia di due giovani innamorati sospesa tra amore e morte, in ossequio a un topos presente in molte opere ispirate alla Spagna, dalla «Carmen» di Bizet alla «Vida breve» di Falla.

Dopo una lunga genesi, i due libri di «Goyescas» furono finalmente pubblicati rispettivamente nel 1912 e nel 1914. E Granados si rese immediatamente conto dell’alto livello della sua nuova opera, che definì in una lettera al pianista Joaquim Malats un «vertiginoso volo di fantasia e di tecnica virtuosistica», al quale darà forma e sostanza Viviana Lasaracina, altro straordinario talento sbocciato sotto la guida di Benedetto Lupo. Un’interprete nella quale è possibile riscontrare un perfetto equilibrio tra istinto e ragione e una ricerca dell’essenza stessa della musica, sempre con un tocco di rara eleganza.

Premio per la migliore interpretazione della musica spagnola al Concorso Pianistico Internazionale «Iturbi» di Valencia nel 2015, Lasaracina, che è stata anche finalista al prestigioso Concorso Busoni di Bolzano e vincitrice del Secondo Premio intitolato ad Alfredo Casella al Premio Venezia, ha anche inciso la «Goyescas» su etichetta Dynamic. L’album è stato inserito tra i migliori dischi dalla celebre rivista inglese Gramophone ed ha esordito tra i migliori trenta dischi nelle classifiche inglesi di musica classica.

Pianista di grande temperamento, Viviana Lasaracina in concerto è anche un’abile «storyteller» del programma che esegue. E nel frangente svela genesi ed evoluzione della partitura di Granados, frutto di suggestioni storiche e pittoriche, con un viaggio a trecentosessanta gradi nel mondo dell’arte e il racconto di una storia d’amore e morte, passione e duelli, cui la pianista associa la proiezione di dipinti del grande artista spagnolo. Dunque, un recital che è un mix di parole, immagini e, naturalmente, di musica, la grande protagonista della serata, affidata alla sensibilità di un’interprete di primo piano, capace di alternare vivacità e profondità, con un’esecuzione sempre molto partecipata.